13 marzo 2004
La Blogfoucauld e Kierkegaard
Non sarei mai in grado di leggere i volumi del Diario di Kierkegaard, anche se sono spronato dalla più viva curiosità. E la versione ridotta, per quanto sia stata curata ai tempi da Cornelio Fabro (credo), non mi attira.
Ho ripiegato sugli "Aforismi e pensieri" di Søren (Sören in alcuni rari casi) Kierkegaard, Tascabili Economici Newton (100 pagine – 1000 lire), tratti dal Diario. È un libriccino del 1995 che quando comprai non mi interessò e che presto dimenticai. Ora che ho la moglie cattolica, mi risulta utile spulciare ogni tanto qualche saggia riflessione sul cristianesimo per parlare con lei. Naturalmente si possono cogliere anche riflessioni su altre tematiche della vita umana. Ma non ho le capacità dilettiche, la cultura e certo la voglia di affrontare un argomento topico come il pensiero di Kierkegaard (fra un minuto mi dimenticherò persino come si scrive).
Colgo l’occasione per inserire alcune Massime del grande blogsatore Frangat de La Blogfoucauld. Esse sono recuperate dal frammento di file denominato kierke.
Il numero seguito dall’indicazione " .k " le distingue dalle altre.
2001.k . C’è nella blogosfera un sottilizzare del pensiero, un capire fino a un certo punto che porta certamente alle chiacchiere così come le buone intenzioni portano all’Inferno.
2002.k . Non dimentichiamoci mai che non tutti i blogger che non hanno perso la ragione, possono per questo dimostrare incontestabilmente di averla.
2003.k . La differenza fra i blogger sta propriamente solo nel modo in cui scrivono le sciocchezze; è comune ai blogger scriverle.
2004.k . Il compito non è, come ritiene la stupidità umana: giustificare la blogosfera davanti agli uomini, ma: giustificare gli uomini davanti alla blogosfera.
2005.k . Accade con la blogosfera o col diventare blogger come con qualsiasi cura radicale, la si rimanda il più a lungo possibile.
2006.k . C’è una certa categoria di blogger i quali, quando non riescono ad andare avanti, si prendono per il codino come Münchhausen, e così ottengono un «a priori».
2007.k . Da che cosa deriva il fatto che preferiamo leggere i blogger in compagnia e le blogger da soli?
2008.k . Penso che, se mai un giorno diventerò un blogger serio, mi vergognerò soprattutto del fatto di non esserlo diventato prima, di aver voluto prima provare tutto il resto.
2009.k . Ci sono blogger che mancano del comparativo, essi sono in generale i più interessanti.
2010.k . Il luogo più pericoloso dove può vivere un vero blogger è la blogosfera.
2011.k . La blogosfera è come una scuola dove sia sparito il registro delle note.
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Eccetto i felini, ovviamente. …Dovrei pensarci meglio…
di gattostanco — 13 marzo 2004 13:00 -
grazie gattostanco. è questa idea del “vizio” che mi piace. c’è chi ha detto che “il vizio salverà la vita”. comunque sia suppongo che un blogger non ne possa prescindere, più semplicemente, sedurre deve (vd frangat massima 15). eccetto i felini, ovviamente…
di malavoglia77 — 13 marzo 2004 12:29 -
Riporto la massima citata: “1008.w . Tutti i bloggers affascinanti sono viziati. Ecco il segreto del loro fascino.” …Naturalmente io, pur essendo viziato, sono fortunatamente l’eccezione che conferma la regola.
di gattostanco — 13 marzo 2004 12:15 -
peccato non vedere la massina 1008 di frangat. ci sta bene anche con la fase più estetica di soren e per quanto di persona non conosca un blogger uno, mi piace pensare che un po’ è così.
di malavoglia77 — 13 marzo 2004 12:07
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