31 luglio 2004
Obiwan Gattobi
Questa mattina mi sento così.
Recensione grottesca di gattostanco.
:-)
Recensione grottesca di gattostanco.
:-)
Mia moglie, nonostante sia l’inizio dell’ultimo fine settimana di luglio, continua ad avere i suoi testi a cui pensare ed è persa a scartoffiare tutto il giorno.
Ho già scritto una manciata di post al riguardo finiti nel dimenticatoio.
Se li posto su gattostanco poi mi viene voglia di spaccarle una sedia sulle gambe.
Ha il pallino della ricerca e dello studio e di un vattelapesca che non posso palesare su questo blog.
E allora?
E allora niente. Questo post è una risposta a chi mi chiede che fine abbiano fatto i post personali.
È tutta colpa mia. Mi ero convinto che questa estate non avremmo avuto molte cose da fare. E mi aspettavo di oziare (un po’ in tutti i sensi) accanto a lei nel periodo tra la fine degli esami di stato e l’inizio delle scuole.
E invece mi manda sorrisi irresistibili, mentre studia e prende appunti e scrive pappardelle e mi chiede di aiutarla con Google e le stampo quel che le interessa e le preparo il tè e le massaggio la schiena seduta al portatile e le bagno le piante e la sua amica del cuore mi dice che sono proprio un maritino premuroso come ce ne sono pochi.
Il sottoscritto maritino premuroso ha deciso di iniziare a incinghialirsi.
Scintilena mi ha lasciato un commento particolare.
Dopo una lunghissima presenza online col suo blog-notiziario di speleologia ha deciso di aprire anche un blog personale:
"[...] la scintilena rimane il notiziario serio e asettico, guai a romperlo, fila come un siluro e raccoglie consensi nell’ambiente speleologico, ma io voglio proprio cazzeggiare. Vi conosco da parecchio a voi blogger, vi leggo e qualche volta commento. Voi avrete modo di conoscermi su
underblog,
sempre “fedele” a clarence, è comunque una cosa nuova per me, ma sono sicuro che mi divertirò ;-) Un saluto a te e alla gattoconsorte!
Dici, ma perchè parti da me? E che ne sò, forse mi hai invitato tu inconsciamente e ti ritengo responsabile!"
Inutile scrivere che io sono decisamente contento di questa scelta, per quanto possa essere difficile per me accettarne la responsabilità ;). Egoisticamente mi spiace solo che mi invierà più alcun suo pezzo da postare su gattostanco (scherzo).
Una cosa però la voglio scrivere in relazione al seguente pezzo di post preso da underblog:
"[...] non sono un orso musone, e stò in mezzo a quest’intreccio di parole, pensieri, commenti, da un paio d’anni e se invito qualcuno a casa mia trovano solo buio e vuoto. [...]"
La "casa mia" a cui si riferisce è La Scintilena e, nonostante io non abbia certo l’animo di uno speleologo provetto, non ho mai considerato quella casa buia e vuota.
Ovviamente la maggior parte delle notizie non m’interessa.
Però ho trovato immagini bellissime seguendo qualche suo link, splendide storie, curiosità geologiche (che magari ho subito dimenticato) e un costante contatto con la terra. Per non parlare poi della scoperta dei risvolti folli degli appassionati.
Appassionati che poi aprono persino un loro blog nelle grotte della blogosfera:
underblog – Pensieri da sotto
Bella questa.
Il giorno è iniziato da un pezzo e io ho finito di leggere i post di ieri coll’aggregatore.
È giustificabile che io mi sia appuntato qualcosa segnalato anche da Principe nel corso della giornata.
Ma mi sembra di aver esagerato quest’oggi. Praticamente ho iniziato il giorno con un post di ieri di Principe. Come blogger sono già sorpassato dalle nuove leve :) (che tra l’altro dal prossimo anno non ci saranno più).
Nota per il visitatore occasionale. Io e Principe non siamo fanatici di Ice a tal punto da passare dal suo blog quasi sospeso ogni giorno. Avendo il feed rss di quel blog inserito nel reader siamo stati avvertiti automagicamente (tanto per citare un altro blogger latitante) del nuovo post e del nuovo blog.
IceMike scrive un post per annunciare la nascita di:
stranamente Scatola (cranica) di una Mente. Strana..
E allora?
Lo inseguirò fino a quando avrò una connessione.
Il nome dato al nuovo blog nascente mi sembra strano (per non parlare del sottotitolo), ma sono fiducioso.
Per chi non avesse mai letto Ice, linko semplicemente i post di giugno 2003:
Dott. Frankenstein...
M’ero dimenticato...
Strani amori...
Amore e Barça...
Rituffarsi nell’emozione.
IceMike scrive un post per annunciare la nascita di:
stranamente Scatola (cranica) di una Mente. Strana..
E allora?
Lo inseguirò fino a quando avrò una connessione.
Il nome dato al nuovo blog nascente mi sembra strano (per non parlare del sottotitolo), ma sono fiducioso.
Per chi non avesse mai letto Ice, linko semplicemente i post di giugno 2003:
Dott. Frankenstein...
M’ero dimenticato...
Strani amori...
Amore e Barça...
Rituffarsi nell’emozione.
Ora devo uscire di casa. Vado a fare gli auguri a mia madre.
Questa mattina ho partecipato al mio primo morning blog party su Party On Line.
È stato intimo e contenuto e divertente e una buona verifica. Sono stato messo subito a fare il barista e mi sono occupato di sovrintendere allo scarico di una tonnellata di candeline per la torta. A parte un gatto finito nel frigorifero, tutto è andato per il meglio.
Se qualcuno fosse interessato a visitare qualche altra festa online, a minuti (15:30) decolla la Festa di una notte di mezz’estate da Herzog.
Toh, Quattro e un quarto, il blog di Luca Sofri, chiude.
"Virgilio ha i suoi cambiamenti in mente, peraltro."
Ho ricevuto via email la richiesta delle ragioni del mio interesse per The Filter e perché lo consideri un esperimento importante (della serie: alle porte di agosto potresti raccontare qualcosa di meno palloso).
Incollo alcuni spezzoni della mia risposta in gattostanco (sono scelti un po’ a caso per limitare almeno un poco la lunghezza del post).
Io intendo la blogosfera, l’insieme della rete internet creata dai blog, come un insieme di innumerevoli bolle tante quante sono i blogger. Non è una mia idea originale, ma l’ho fatta mia.
Un blogger è al centro di ogni bolla e questa è fatta dai blog seguiti regolarmente.
Ogni bolla è limitata dal tempo a disposizione del singolo blogger per scrivere e leggere la blogosfera. Quanto più tempo ha e quanto più la bolla è grande. Ma è ovvio che per quanto sia grande, o qualitativamente elevata, una bolla può racchiudere una parte infinitesimale della blogosfera intera.
Ma essendo le bolle tutte diverse e comprendendo blog diversi, le buone idee, le informazioni interessanti o le opinioni "autorevoli" possono velocemente passare da una bolla all’altra al massimo nel giro di pochi post. Molti post potenzialmente interessanti per il singolo navigatore vanno comunque perduti in proporzione al loro non essere di interesse generale.
Ogni blogger, a volte inconsapevolmente, delega gli altri blogger che segue regolarmente a scandagliare parti blogosferiche non raggiunte direttamente.
Il processo di diffusione del pensiero da una bolla all’altra, pur funzionando bene per certi versi, ha due limiti. Il primo è la staticità raggiunta da molte bolle a causa delle risorse limitate dei relativi blogger che non possono continuare ad espanderla in continuazione, potendo solo variarla una volta raggiunte dimensione ragguardevoli. Ma variare e aggiornare spesso una bolla è un’azione molto rara. Il secondo limite è l’abitudine a seguire la propria bolla senza troppo sprono a seguire ogni segnalazione in essa apparsa e che rimanda in zone nuove (in altre bolle) della blogosfera.
Il Filter, da come ne ho interpretato l’idea di base, vuole tentare di aggirare questi limiti umani. In effetti il suo scopo non è il dilettarsi con classifiche e sciocchezzuole simili.
Il Filter vuole essere uno strumento capace di offrire ad ogni singolo blogger una visione della propria bolla e uno sguardo quotidiano e rappresentativo delle bolle lontane.
È questa la differenza sostanziale: le altre bolle non sono scelte dal singolo blogger come accade normalmente durante il consueto bloggare, ma è il sistema a presentare una selezione di post provenienti da una blogosfera in parte sconosciuta, unendola ai post della blogosfera preferita.
Se le classifiche del Filter rappresentano solamente uno specchietto per attirare blogger e invogliarli a compiere delle scelte esprimendo delle preferenze, sono queste preferenze ad essere il core su cui si basa il sistema per scegliere quali post presentare al visitatore.
Non sono le classifiche ad essere realmente interessanti, ma è la selezione di post personalizzata e presentata al singolo navigatore del Filter ad essere una sfida significativa per il gestore del sistema e, a mio modo di vedere, un possibile nuovo modo per l’utente di integrare la propria navigazione.
Ridurre il Filter a logiche di classifica ha un senso marginale e rappresenta un corollario incancellabile dal panorama blogosferico. Personalmente mi sono sempre divertito con le classifiche. Se ti ricordi ho giocato con quelle di gnueconmy e con quelle di blogitalia. Ma l’ansia da classifica è periferica (o strettamente strumentale) ai meccanismi principali del Filter.
L’altro aspetto che riesce ad incuriosirmi è la mancanza di riferimenti all’autore dei post presentati. Come utente mi vengono segnalati in maniera diversa i post presenti nel mio network. Ma non ho alcuno strumento per sapere chi ha scritto tutti i post presentati se non quello di cliccare sopra al titolo (completato da una brevissima descrizione) e visitare il relativo blog.
Per me è una decisione difficile da compiere. Sono abituato alla cautela. E del resto detesto i post di segnalazione di una riga del tipo "cliccate questo e non ve ne pentirete" senza alcuna altra spiegazione o motivazione. Nel Filter ho un titolo e una descrizione del contenuto. Ma il non sapere chi sia l’autore del post istintivamente mi frena. Ho così poco tempo in rapporto all’immensa rete da voler essere parsimonioso nel gestirlo.
Eppure con meraviglia mi sono accorto di quanto possa essere utile questa assenza di riferimenti. Certamente a volte posso finire su un blog che non mi piace. Ma in molti casi, forse anche perché i blogger registrati al filter sono ancora pochi e tra i più attenti, sono stato contento di aver cliccato a scatola chiusa.
Può sembrare sciocco scrivere di essere stato "contento". Ma la navigazione in rete oltre a tutto ciò di altisonante si può dire al riguardo, deve essere in primo luogo capace di offrire contentezza al navigatore. La visita deve creare una soddisfazione di qualche genere. Ad esempio se trovo un bel racconto di fantasia o un serissimo post incentrato su di un tema d’attualità, oltre a tutto quel che si può pensare al riguardo, voglio essere contento. Nel primo caso di aver letto un piacevole racconto, nel secondo caso di essermi confrontato con le idee di un altro (anche se magari le mie sono diametralmente opposte).
L’assenza degli autori mi costringe a usare il Filter diversamente da come uso un qualsiasi aggregatore. Non posso fare una scelta preventiva in base all’autore del post e, quindi, rischiare di rimanere chiuso nella mia bolla o nelle bolle collegate (per quanto in realtà a me piaccia divagare fuori dalla mia bolla).
Il progetto del Filter, se vuole essere un allargatore d’orizzonti, deve riuscire a soddisfare un visitatore restio a cliccare. Deve riuscire a conquistarsi la fiducia di offrire post in equilibrio tra l’importanza, per così dire, dell’autore e le preferenze (esigenze?) del singolo visitatore. Deve riuscire a soddisfare la ricerca di contentezza nella navigazione.
Il concetto è semplice. Il mio Filter personalizzato dalle mie scelte mi offre i post di chi preferisco e di chi è preferito dagli altri. La novità rispetto ad altri strumenti installabili sul proprio computer o disponibili online è il tentativo di mostrare una bolla di blogosfera ogni giorno diversa e personalizzata per ogni utente. Non ho idea di quanto sia rivoluzionario il sitema che si vuole creare. Ma spostare la possibile attenzione dagli autori agli argomenti mi appare un tentativo condivisibile.
Se non è possibile allargare all’infinito la propria bolla blogosferica, sarà forse possibile avere uno strumento in grado di crearne quotidianamente una nuova sia per gli argomenti e sia per gli autori.
L’idea del Ministro Lunardi di far pagare il pedaggio per alcune strade statali mi sembra insensata. Ma questa è solo un’opinione personale.
Sempre personale è il triste timore di dover un giorno pagare anche (e sottolineo -anche-) la strada statale per andare da mia suocera.
Capisco che l’economia del Paese sia alla frutta (cinese) e che la promessa elettorale di abbassare le tasse dopo (e sottolineo -dopo-) le elezioni europee fosse, appunto, una promessa elettorale, ma farsi beccare a raschiare il fondo così platealmente rischia di gettare i generi nello sconforto.
Come supponevo in questo post, il nuovo sistema di calcolo relativo ai network di The Filter ha già creato un minimo di scompiglio.
Qualcuno è stato spinto a richiedere la possibilità di togliere alcune preferenze dal proprio network.
Nota: tale possibilità sarà certo resa disponibile e già era stata ampiamente richiesta (e annunciata) per ovvi motivi di una libera gestione delle proprie preferenze.
Al riguardo non ho alcun commento da scrivere.
Leggo sul sito del MIUR (il Ministero dell’Istruzione o quel che è adesso -L’Istruzione, non il Ministero-) di un archivio di oltre diecimila immagini liberamente utilizzabili a scopi didattici.
L’archivio in questione è questo.
Nelle condizioni di utilizzo, però, trovo delle imposizioni che di fatto rendono completamente inutile l’archivio stesso:
"[...]Nessuna immagine può dunque essere copiata, riprodotta, ripubblicata, trasmessa o distribuita in qualsiasi forma.
Pertanto, oltre alla consultazione in rete, è consentito prelevare l’immagine a proprio esclusivo uso personale su un unico computer ed in una sola copia. [...]
Qualsiasi tentativo di riproduzione, o uso diverso da quello individuale, è da considerarsi illecito ed è perseguito ai fini di legge. [...]
Se ho capito bene, in parole povere si può detenere una sola immagine scaricata a fini didattici. Ma quali fini didattici si possono ottenere con una sola copia di una immagine da detenersi su un singolo computer? …Sicuramente non ho capito. Me lo auguro.
Organizzare una festa nel salone da ballo di un maestoso castello?
Ora è possibile.
Organizzare una festa nel ponte ologrammi dell’Enterprise?
Ora è possibile.
Organizzare una festa anche se si blogga anonimi?
Ora è possibile.
F.a.q. minime:
Dove si organizza un "blog party"?
Party On Line.
Cos’è un "blog party"?
Gli invitati al party si divertono immensamente nei commenti di un post.
Perché è divertente un "blog party"?
Libera la fantasia.
Un "blog party" è vuoto dentro?
Esattamente il contrario. Chi organizza la festa decide le linee guida, se vuole. Ogni partecipante crea una parte della festa.
E chi non è stato invitato?
S’imbuca e si diverte insieme agli altri.
Un "blog party" è una specie di forum?
Assolutamente no. È molto di più. È una festa, un party … È un blog party online.
Un "blog party" quanto può durare?
Dipende. Eccome se dipende.
Perché organizzare un "blog party" su Party On Line e non sul proprio blog?
Per semplicità e per sfoggiare la propria festa davanti a tutti. E poi basta fare un confronto tra "domani organizzo una festa sul mio blog" e "domani vi invito tutti su Party On Line per un blog party strepitoso"
Come si può sapere quando sarà il prossimo party?
O si è invitati, o si visita spesso Party On Line o se ne raccoglie il feed.
