Sabato sera io e la gattoconsorte siamo usciti allo scoperto.
Cena tra blogger.
Non sono riuscito a digitare un post coerente. Si tratta piuttosto di impressioni sparse e appuntate sul blog.
Sono fermamente convinto che in rete si possono costruire delle relazioni interpersonali concrete, così ho finalmente accettato un invito a cena pendente da moltissimo tempo, anzi il primo invito ricevuto da blogger a blogger e pazientemente rinnovato di tanto in tanto.
Mia moglie ha deciso di seguirmi in questa nuova esperienza. Credo l’abbiano spinta a farlo una punta di gelosia e un pizzico di curiosità, oltre al nostro mero onere matrimoniale di seguirci a vicenda ovunque si vada a mangiare e bere.
Sono sincero: ero un po’ preoccupato per mia moglie. È una donna forte, ma non sapevo come avrebbe reagito al primo impatto con dei blogger. Ero curioso di sentire le reazioni di me stesso, ma soprattutto di osservare mia moglie.
Mi sembra sia andata davvero bene. La gattoconsorte ha mostrato di essersi divertita (e durante i discorsi prettamente blogosferici non si è neppure annoiata troppo :D). Rientrando verso casa il suo commento è stato: «È gente simpatica» e per il suo modo di commentare a proposito di altri esseri umani è una delle massime attestazioni di positività.
Due o tre dei presenti mi hanno detto di trovarmi abbastanza diverso da come mi immaginavano. E io allora subito a chiedermi come m’immaginassero, ma solo tra me e me. Non mi sembrava carino approfondire, ma il fatto mi ha colpito. A onor del vero devo ammettere di essermi presentato con i capelli plastificati, corte basette a punta e la barba di un giorno. La faccia, nel bene e nel male, è la mia e non posso fare altro che portarmela in giro.
A dirla tutta, mi sono anche presentato masticando un cicles (una gomma da masticare). Sono stato abbastanza maleducato, ma insomma non capita tutti i giorni di incontrare tanti blogger messi insieme (per me era la prima volta) e avevo voglia di avere qualcosa da mordicchiare (in caso di dolore).
Sembrerà una annotazione ovvia al visitatore occasionale, ma gli attimi più intensi per me sono stati quelli delle presentazioni.
Guardando il viso dei blogger letti da tanto tempo e visti per la prima volta ho vissuto una specie di flashback ultraveloce associando la faccia vera (non semplicemente un’immagine) al relativo blog e a qualche post specifico. Esperienza adrenalinica.
Mi ha divertito presentarmi col mio nome. Il mio nome di battesimo. In un paio di casi il viso dell’altro ha mostrato curiosità del tipo: sï, ora conosco il tuo nome, ma chi sei?. …Questo ha divertito la gattoconsorte. Ha notato questo essere in quanto nickname e non in quanto nome e cognome.
Ora i presenti hanno la mia faccia e la mia voce da associare a gattostanco. Eh, mi spiace per loro :)
La compagnia era complessivamente esuberante, quindi ho avuto modo di stare sereno ad ascoltare e a guardare. Mi sembra d’aver detto ben poco e quel poco avrei potuto risparmiarmelo vista la misera qualità . Qualcosa dovevo pur dirla. Non potevo starmene solo a fissare le persone.
Mi sono persino lasciato immortalare in alcuni scatti digitali con l’implicito patto che non siano diffusi.
Ho mostrato come sono e mi sono spesso distratto a guardare gli altri commensali (cercando comunque di ascoltarli). Una tavolata qualsiasi di amici. Al tempo stesso persone piuttosto diverse nelle esperienze di vita e per modo di essere.
Forse senza blog non sarebbe stato possibile creare una simile compagnia attorno a una tavola imbandita.
A parte la presenza fisica, devo ammettere di avere l’impressione di aver incontrato esattamente le persone che leggo. Naturalmente essere dal vero aggiunge un mare di elementi alla sola pagina di un blog, senza però celare completamente l’essenza del singolo blogger.
La signora Titty è stata una padrona di casa ineccepibile. Mi ha accolto nella sua cucina con maniere sincere, anche se al tempo stesso risoluta a non farmi mettere il naso in giro. Ho provato anche a complimentarmi per il frigorifero sperando di trarla in inganno e spingerla ad aprirlo per mostrarmene la magnificenza, ma non ha abboccato al mio amo.
Vederla alle prese col genero è stato uno spettacolo.
Il piccolo Alexander è un bambino stupendo. È anche vero che tutti i pargoli sono stupendi, ma ogni cucciolotto è stupendo in modo particolare.
Per un paio di minuti mi sono seduto accanto al suo recinto. Si è messo in piedi a fare dei versetti, poi rideva e io ridevo e facevo i versetti anch’io. È stato davvero bello.
Black Cat si è dimostrata una gran brava cuoca e capace di scomparire e ricomparire tra i suoi ospiti senza mostrare la pesantezza del doppio impegno.
La gattoconsorte ha deciso di sedersi accanto a lei durante la cena.
Inutile nascondere la verità. Ardevo dalla curiosità di vederla dal vivo, di sentire il suo miagolio e di osservarne le movenze, ma la Witch (la gatta di Black Cat) è rimasta a casa e sono rimasto fregato.
Tony è l’uomo che immaginavo.
Gaspare si aspettava fossi un tantino più in carne (come se non lo fossi in realtà). Un ragazzo energetico con le batterie costantemente al massimo e sempre pronto a commentare (anche dal vero e non solo sui blog) :D
Il Trip sulle prime mi ha lasciato perplesso. Mi chiedevo se fosse davvero possibile che quel giovanotto gagliardo potesse essere il tripudiatore. Poi, guardando bene, ho visto una luce negli occhi e mi sono tranquillizzato. Mi ha dato l’impressione di essere una persona seria e non posso essermi del tutto sbagliato.
Uzi rifletteva l’immagine di un artista intellettuale capace di autocertificarsi in grado di fraternizzare col volgo blogosferico attraverso un semplice sorriso. Mi chiedo cosa pensasse in cuor suo, perché forse sorrideva dalla disperazione…
DElyMyth era seduta alla mia sinistra durante la cena. Ho cercato di essere gentile. Soprattutto cercavo di collegare la sua fisicità alla complessità visiva del suo blog. È difficile a spiegarsi. Mi sono trattenuto dallo spiare il suo modo di interfacciarsi col piatto (nota: a me piace guardare come mangia la gente e le persone sedute accanto sono le più facili da "spiare").
Jpm3 è esattamente com’è nel blog. Identico sputato. Alterna momenti di fulminamento a momenti di lucidità. Pronto alla battuta non riesce a stare composto. L’unica persona intelligente con la quale ho potuto confrontare i miei gusti alimentari deviati.
daffodil, semplicemente, mi ha affascinato. Spero nessuno fraintenda. …Da qualche tempo ha perso il contatto col proprio blog, riavvicinandosi a altri strumenti di comunicazione in rete. In fondo il bloggare è una attività sostanzialmente solitaria. Istintivamente mi sono ritrovato curioso a osservarla all’interno di una allegra compagnia.
I blogger parlano molto di blogger anche quando sono in branco. Tendono a forumizzarsi. Persino spettegolano. Divertentissimo.
La gattoconsorte, come sempre, è risultata la meno giovane degli ospiti. La Titty cortesemente le ha tolto un intero lustro e, da brava suocera, ha pensato bene di riversarlo sul sottoscritto. Ho un aspetto invecchiato, anzi proprio stanco :D …Del resto sono abituato da sempre a farmi datare dagli altri con uno scarto di qualche anno verso l’alto. Ovviamente mia moglie ringrazia sorridente.
Se può interesssare a qualcuno, la gattoconsorte ha apprezzato enormemente il fragolino (o quel che era). Con moderazione, ne ha abusato.
Il girello di Alex sembra il ponte di comando di un’astronave Klingon. Trovatolo incustodito ovviamente non ho resisto e ho schiacciato un pulsantone. Una musichetta interminabile è partita attirando l’attenzione degli astanti. Avranno pensato: messo a dormire un pupo è arrivato l’altro.
Rincasando ho esternato a mia moglie tutta la mia curiosità di leggere quel che avrebbero scritto gli altri. Come risposta ho avuto:
«Tanto non possono scrivere che bene.»
Così ha smorzato subito la mia agitazione.
E in fondo ha ragione. E credo sia giusto così. Ho mostrato loro un paio di fotografie del mio gattone e non potranno che scriverne bene.