5 novembre 2004
gattostanco goes to Pisa
Due notti al Grand Hotel Duomo dovrebbero alleviare un pochino la mia stanchezza (paga mia moglie :D)
Sarò solo un accompagnatore discreto della mia diletta sposa (non ho molta fantasia nell’indicare mia moglie su questo blog, un po’ come Paolo Bonolis che ripete continuamente "del vecchio conio", mentre sono intento allo zapping televisivo cercando di evitare giochi scemi e tg penosi).
Il 18 di novembre, al mattino, cosa può fare di interessante e riposante uno stanco blogger qualsiasi trovandosi, solo soletto, inebriato dalla vista della Torre e compagnia bella, ma ormai ampiamente sazio d’arte architettonica?
In particolare:
Credo avrò voglia di sedermi in un posticino tranquillo davanti a una colazione di mezza mattina e a un giornale locale.
Mi piacerebbe sapere dove andare a comprare il giornale e quale chiedere all’edicolante. Eppoi mi piacerebbero delle indicazioni sul dove andarmi a sedere a fare la suddetta colazione (seduto, che a mangiare in piedi solo ai buffet che -appunto- detesto) e magari cosa richiedere nello specifico.
Poi penso mi piacerebbe fare un giro in una libreria "del centro". Accetto suggerimenti.
Infine: il sottoscritto è assolutamente non desideroso di lunghe camminate, ma è disponibile a vedere anche da lontano. Cosa assolutamente non dovrei perdermi, a parte l’ovvia piazza? Prego evitare indicazioni classiche, tipo chiese o pinacoteche. Intendo qualcosa di cittadino come una viuzza laterale o una piazza piena di cianfrusaglie o un fruttivendolo completamente fuso. E, per l’opposto, cosa dovrei evitare?
Soprattutto: dove posso trovare un ampio assortimento di calamitine a soggetto prettamente pisano per abbellire ulteriormente il mio amato frigorifero?
Ringrazio chiunque abbia consigli da darmi.
-
Chiara, fatto! (ho tolto la ‘s’)
di gattostanco — 9 novembre 2004 01:06
…
Matteo, grazie del pensiero. Comunque spero quella mattina nessuno vada a caccia di un povero tizio palesemente turista con il Tirreno sotto il braccio e la barba stanca. -
Prego, Gatto, solo una cosa: se pubblichi il mio commento ti prego di correggere “non te la sconsiglio” (o levi il “non” o levi la “s-”), più altri eventuali errori che non ho visto. Grazie ;)
di chiara — 8 novembre 2004 14:20
Ah, se ti può consolare la Feltrinelli di Pisa è tra le più carine che ho visitato (e niente foto tristi).
Ciao! -
Peccato, leggo tardi questo post, avrei potuto essere il tuo Virgilio
di Matteo — 8 novembre 2004 10:54 -
giuliomozzi, grazie del suggerimento. Eviterò le macellerie pisane. In ogni caso le avrei evitate per ragioni “logistiche”.
…
tuls, grazie. Cercherò di andare a dare un’occhiata. Sperando di non disturbare i futuri avvocati ;)
…
Beppegì, che dire… Non sono un intenditore d’arte. A Madrid mi emozionai davanti a Guernica come un bimbo davanti all’uccisione della mamma di Bambi. Mentre la Gioconda a Parigi era un quadretto lontano lontano nascosto dalla folla e pensai che fosse una scemenza l’insieme (ritratto + folla). Mentre a Figueres la coda davanti al museo teatro dedicato a Dalì mi (ci) fece optare per una passeggiata e uno spuntino.
In ogni caso prenderò nota (mi stamperò tutti i commenti a questo post) e farò una scappata a vederlo. Le mie impressioni saranno un po’ così… sbiellate da disacculturato pittorico.
…
Micaela, a me piace guardare le persone le cose le strade le case le copertine e via dicendo.
Ho ben chiara l’immagine di una serie di coppie orientali che si facevano la foto tra i piccioni in piazza Duomo a Milano. Sul momento mi sono sembrati un branco di storiditi, poi ho pensato che sarebbe stato divertente andarsi a sposare a Tokio per poi fare le foto di rito in pieno centro città . Mia moglie disse che ero più scemo io di tutti loro messi insieme :D … [OT :certo che una politica d'annientamento nei confronti dei piccioni non guasterebbe.]
Cercare di guardare una città attraverso particolari è molto appagante, e anche piuttosto difficile. E non sempre riesce.
Per quanto riguarda Roma, beh non credo avrò mai modo di rivederla (mai dire mai dire mai), ma nel caso ti chiederò info turistiche fuori dagli schemi :)
…
Chiara,
Grazie per il post.
Perché praticamente il tuo è un post.
Attendo ancora un pochino, per vedere se s’aggiunge qualcuno, e poi lo inserisco come post in gattostanco.
Grazie per le indicazioni. Affascinanti e complete. Hai ribaltato le impressioni date dal sapere che me ne sarei dovuto stare una mattina di fine autunno a bighellonare da solo per Pisa.Feltrinelli non è una libreria del centro. E’ “la” libreria di molti centri ;)
di gattostanco — 6 novembre 2004 11:42
Un giorno entrai in quella in corso XX Settembre a Genova e vidi delle gigantografie delle battaglie urbane del 2001 in città . Fu penoso un po’ da ogni punto di vista. Mi auguro serio che non sia accaduto qualcosa da fotografare a Pisa la scorsa estate. -
Caro Gattostanco, a Pisa sono di regola almeno un po’ di luoghi universitari, direi. Allora da piazza dei Cavalieri, quella della Normale (merita per via della facciata della nota scuola dei secchioni, meriterebbe anche l’interno della biblioteca, set ideale da film horror, ma non ci si può entrare se non si è studenti con regolare lettera di raccomandazione del prof) prendi via Paoli la percorri tutta e ti ritrovi in piazza Dante (qui c’è la Cassa di Risparmio di Pisa, la Biblioteca univesitaria e il fianco della Sapienza, la facoltà di Giurisprudenza) subito sulla destra c’è una cartoleria-edicola che fa angolo con via Paoli, lì ci puoi comprare un giornale, il “Tirreno” locale, direi. Da qui giri a destra vai fino in fondo alla piazza, rigiri a destra e di fronte a Palazzo Matteucci c’è il mio barettino preferito, lo riconosci dalla musica classica in sottofondo, dal barista, un marcantonio discretamente bello e dalle foto dei suoi due bambini appese vicino al bancone. Per la colazione: se vuoi il dolce prendi una sfoglia con la crema, se vuoi il salato va bene un qualsiasi panino (la valdostana fattela scaldare!). Sono buoni anche i bar che trovi direttamente sulla piazza, ma un po’ troppo “chicchettosi” (e troppo frequentati da avvocati!).
di chiara — 5 novembre 2004 14:08
Ora ritorni sui tuoi passi, riattraversi la piazza per lungo, poi attraversi la strada dove c’è l’ingresso della Sapienza e ti infili nella viuzza che porta a Piazza delle Vettovaglie (non mi ricordo il nome della via, ma chiedi): è la via più carina di tutta Pisa e c’è un mercatino permanente di frutta e verdura, un sacco di tipicissimi negozi di alimentari, forni, macellerie e pescivendoli (una vera meraviglia ti assicuro!). Da qui ora esci in borgo stretto, ti fai un po’ di loggiati: c’è “Salza” qui, la pasticceria più famosa di Pisa, ma è carissima, quindi non te la sconsiglio. Da Borgo Stretto vai sul lungarno e ti prendi Ponte Vecchio che ti manda direttamente in Corso Italia. Dal ponte ti puoi vedere da lontano sul lungarno opposto a quello da dove vieni tu la chiesa della Spina, che è un piccolo cofanetto delizioso. In Corso Italia ti fai lo slalom tra i promoter di Euroclub e quelli che ti vendono le penne, se ti interessano ti guardi due vetrine, e poi ti fai il tuo giro nella più classica delle librerie del centro che è Feltrinelli: guarda pure ma se ti vuoi comprare qualcosa cercala prima alla libreria più avanti, Fogola, che fa lo sconto del 10% su tutto (è un buco e devi chiedere alla commessa).
Per le calamitine non ti so aiutare: ma puoi provare nei negozi e nelle bancarelle di souvenir di Piazza dei Miracoli.
Per quanto riguarda il murale di cui ti diceva Beppe, se ti piace Keith Haring è d’obbligo, ma dovrai fare una passeggiata supplementare, dalla Feltrinelli comunque non è lontanissimo: vai fino in fondo al Corso e chiedi perché è un pochetto infrattato e non te lo so spiegare bene.
Non mi viene in mente altro…
Ah, ma com’è che alloggiate al Grand Hotel Duomo?
Qualche vincita al superenalotto? ;) -
Mi piace l’idea di chiedere di vivere una giornata da cittadino in una città non troppo conosciuta se non per i soliti luoghi comuni da turisti giapponesi… Se venissi a roma ti direi di prendere il messaggero edizione locale… di sederti in un bar vicino piazza eustachio dove fanno un caffe buonissimo… e girare senza metà per il quartiere coppedè… poco conosciuto dai non romani ma davvero sorprendendente per la bellezza degli estrosi palazzi che trovi un po’ ovunque.. e infine di fermarti a piazza delle muse…
di Micaela — 5 novembre 2004 12:31
certo di Pisa non posso dirti molto… ma magari queste info ti rimangono utili per il futuro -
Ti prego di andare a vedere (che ancora non l’ho potuto fare) ‘Tuttomondo’ il grande murale dipinto nell’89 da Keith Haring (ne ho scritto poco tempo fa sul TaxiGiallo, fra l’altro). Poi mi racconto com’è, dal vero. Grazie anticipate, Beppe
di beppegi — 5 novembre 2004 12:20 -
Per la colazione vai in piazza Dante, vicino alla facoltà di giurisprudenza. E’ un parchettino ovale con un paio di bar all’aperto e delle panche per sedere all’ombra. C’è anche piazza delle Vettovaglie, dove dovrebbe esserci un mercatino e qualche negozietto di oggettame artigianale. Si trovano entrambe nella zona tra la Piazza dei Miracoli e Borgo Stretto (basta chiedere e le conoscono tutti).
di tuls — 5 novembre 2004 12:17
Per il giornale: ovviamente Il Tirreno :D -
Caro Gatto, ti consiglio le macellerie. Ho delle macellerie di Pisa un ricordo spaventoso.
di giuliomozzi — 5 novembre 2004 12:09
Lascia un commento
Al momento l'inserimento di commenti non è consentito.

