7 novembre 2004
Minipost morale
Primo quesito:
È più blasfemo un partecipante a un reality show che bestemmia in diretta televisiva o una conduttrice che lo apostrofa, nella stessa diretta e solo poco prima, mentre scherza a proposito di una gravidanza maschile, con l’infelice affermazione più o meno così: "Spero sia stato lo Spirito Santo!"?
Secondo quesito:
Durante la scacciata di Guido dal Grande Fratello 5 i concorrenti rimasti nella casa hanno inscenato pianti isterici di solidarietà. Possibile che nessuno abbia avuto il pensiero di dire: "Se esce lui, usciamo tutti e la trasmissione finisce così!" mostrando un reale moto solidale nei confronti dell’escluso?
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Principe, sicuramente rimpiangerei il vecchio telecomando. Quello, con le batterie in ordine, funziona senza patch o altro, Ogni tanto non lo si trova, ma è quasi un vantaggio, ma tanto sono intercambiabili. Sicuramente “preferirei” il vecchio telecomando. Acnhe perché appena scatta la pubblicità , se una mano libera, scatto spesso e volentieri per uno zapping tra gli spot.
di gattostanco — 8 novembre 2004 09:06 -
“Sarebbe bellissimo un televisore configurabile, personalizzabile con dei filtri per evitare di finire anche per sbaglio “su” programmi o personaggi indesiderati.”
di Principe — 8 novembre 2004 01:30
Non mi sono interessato alla cosa, possibile che con il nuovo W.indows M.edia C.enter non si possa fare quello che tu dica? Se fosse davvero così credo che rimpiangeresti il vecchio telecomando oppure ti sentiremmo parlare della tv “ludica” (con il suddetto aggeggio installato) e una tv “di lavoro”. :D:D:D -
Skunk :D
di gattostanco — 8 novembre 2004 00:58
…
mauro, una delle cose belle nello spegnere il televisore è che col telecomando non devo neppure alzarmi. Sarebbe bellissimo un televisore configurabile, personalizzabile con dei filtri per evitare di finire anche per sbaglio “su” programmi o personaggi indesiderati.
Da parte mia, non alcun problema ad ammetterlo, quasi fosse una confessione, ogni tanto un’occhiata al GF l’ho data. Mi sono trattenuto dal commentare quel che ho visto sul blog. Domani darò un’occhiata anche a Mai dire GF e figli per distrarmi un poco e riderne.
Addirittura arrivo a pensare che i partecipanti siano povere vittime, sceme magari, ma povere vittime.
A me piacerebbe andare a finire nella ‘casa’. La gattoconsorte però mi proibisce persino di andare a fare i provini.
…E la ringrazio :) -
Non so, Gatto, mi disgusta questo modo di fare spettacolo. Guardare la TV è sempre stata una manifestazione di voyerismo, in fin dei conti, ma siamo arrivati a creare a bella posta situazioni morbose solo per poterne discutere dopo. E’ onanismo mentale, con le bestemmie e pure senza. L’unica possibilità di resistere sta nel cambiare canale. O nello spegnere il televisore, che è pure meglio.
di mauro — 7 novembre 2004 17:30 -
cos’è il grande fratello?
di skunk — 7 novembre 2004 11:29 -
Cat, hai ragione…
Avrei dovuto specificare :)
Colpa mia che ho una moglie che si sente offesa da certe “sfumature” religiose grazie alla fede, piuttosto che dalla bestemmia pura e semplice. Nota bestemmie anche dove gli altri fanno finta di niente. Ed io, che non me ne intendo poi molto di faccende riguardanti Chiunque Sia, sono portato a pensare che in molti siano come lei, se non certo tutti gli altri.Io non ho avuto alcuna formazione religiosa. Del catechismo ricordo il calciobalilla e alcune risposte poco convincenti per un bambino. Ai tempi consideravo la fede religiosa un po’ come il tifo per una squadra di calcio. La si ereditava dal papà alla nascita, ma non era in famiglia poi così importante. Crescendo ho scoperto che ci sono figli milanisti di padri interisti (io sono genoano di padre genoano) che si odiano al lunedì (o quando giocano che al giorno d’oggi non ci capisco più niente e la classifica è sempre provvisoria) e che la religione ovunque e per alcuni è qualcosa di fondamentale.
A naja con ancora la penna sul cappello ricordo che la bestemmia era un normale intercalare del personale militare. Era tipo “ca**o” o “cioè”.
Col basco nero, invece, la faccenda s’attenuò leggermente, rimanendo comunque una normale imprecazione assai diffusa.
Una volta ci fu persino un “processino” a un missile (un nuovo arrivato) che tirò giù un paio di cristi belli tosti a due passi dal cappellano davanti allo spaccio (lo spaccio in una caserma è una sorta di bar tabacchi interno e gestito dal personale con prezzi relativamente “politici”).
Leggenda e risate pazzesche vogliono che il comandante del reggimento dopo aver appioppato allo sventurato un paio di giorni di rigore da scontare a fine naja, nel fargli un predicozzo si sia lasciato prendere dall’esaltazione nell’indottrinamento e se ne sia uscito con: “…Indossando quella divisa lei rappresenta tutti noi! Perché, por*****, bestemmiando con quelle stellette è come se avessi bestemmiato anch’io che sono il suo comandante. Por********* cosa crede che io voglia essere responsabile di centinaia di uomini che stramaledicono *****?…” …I presenti raccontarono la sera che il cappellano era livido in viso. E -così pare- sembra che quella sera stessa abbia fatto una predica di gruppo agli ufficiali e ai sottufficiali presenti al circolo (il circolo ufficiali e sottufficiali è una sorta di bar tabacchi dal quale la truppa è esclusa)A distanza di dieci anni, in momenti di ira, mi “esce” l’indottrinamento ricevuto durante il servizio militare e me ne esco con un (brutto e vergognoso, lo ammetto) bestemmione liberatorio.
di gattostanco — 7 novembre 2004 10:03 -
Beh Gatto…faccia le giuste precisazioni, il suo post è di “Moralità Utopica” mentre li è tv e si vive solo di “Moralità Accondiscendente” (o di Moralità Lego, che fanno e disfano come possono per non scontentare nessuno…)
di Cat — 7 novembre 2004 02:50
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