28 novembre 2004
Fettine di torta
Desidero ringraziare Latifah per il prezioso e gustoso suggerimento di visitare il Fram Cafè a Bologna (in via Rialto, davanti all’omonimo cinema Rialto, angolo via Braina). Ha reso felice la gattoconsorte riuscendo a estasiare il sottoscritto.
Grazie.
Il locale è intimo senza essere ristretto. A prima vista mi sembra un baretto un po’ strano in tinta pastello piacevole e rilassante. L’arredo è composto da materiali recuperati chissà dove e appaiono prelevati dai giardini di qualche villa in abbandono. Un ambiente è occupato da un tavolo da biliardo che ho visto coperto e adattato per fungere da tavolata.
Un po’ prima di pranzo mia moglie, il nostro anfitrione e il sottoscritto gustiamo il lato dolce. Per certi versi pignolo, ho voluto assaggiare la meno invitante delle torte per i miei gusti. Mi sono detto: "se mi piace quella, figuriamoci il resto". Così ho assaggiato una fetta di torta al cioccolato senza riuscire a trattenermi dal provarla con la panna.
La fettina calda guarnita con tre montagnoline di panna accanto ha annebbiato la mia mente con un sapore delicato, morbido e intenso. Non sono un appassionato del cioccolato e sono rimasto esterrefatto dalla armoniosa bellezza divampata nella mia bocca. Forse esagero, ma era proprio buona, non saprei dire altro.
Mia moglie ha esaltato le doti della sua fettina di torta, tanto che nel pomeriggio abbiamo voluto fare il bis. E questa volta assaggiando il lato salato.
Alle cinque del pomeriggio sono seduto davanti ad una fettina calda di torta salata patate e formaggio e un calice di vino novello. Semplicemente spettacolare al palato.
Io non amo la ricotta, quindi ho voluto fare la prova del nove assaggiando una fettona di torta ricotta e spinaci. Non sembrava neppure ricotta, ma solo un gustissimo buonissimo e bellissimo. E era solo una fetta di torta salata.
Il Fram Cafè è tutto al femminile, matriarcale. Tre generazioni che sono riuscito a incontrare nelle nostre due visite. Una più simpatica dell’altra, anche a dire di mia moglie.
Il nome del locale deriva da una celebre storia presente nel film "La leggenda del pianista sull’oceano" di Tornatore. Un giorno qualsiasi il quadro appeso da sempre cade. Fram! (o fran! a seconda delle trascrizioni del rumore prodotto). A volte capita anche alle persone, una mattina ci si sveglia e qualcosa improvvisamente cade: un velo, una convinzione o una paura. A quanto pare un bel momento la proprietaria del locale ha fatto fram! cambiando radicalmente attività dopo vent’anni e da circa un anno e mezzo ha riversato le proprie energie per donare brevi e immensi sprazzi di saporita gioia agli avventori del suo locale.
Naturalmente l’ambiente accogliente offre molto altro oltre alle torte. Ma questa non è pubblicità , ma solo un post.
Il simbolo è una gabbia per uccelli aperta. Nella realtà nella prima saletta, accanto al bancone c’è una gabbietta dove chi vuole può lasciare un bigliettino con il proprio desiderio di fare fram! (o quel che si vuole). Anche se abbiamo tempestato la proprietaria di domande (nonostante la mia loquacità sia irrisoria) non ho avuto il coraggio di chiederle se era possibile leggere quei foglietti. Ragionando in termini di blog, quella gabbia mi è parsa una sorta di weblog collaborativo per la costruzione di una speranza comune di miglioramento (ero sotto gli influssi benefici e carismatici delle torte e del vinello, e piuttosto mistico direi).
Mi spiace di non aver comprato una maglietta del bar (che poi non è un semplice bar).
Per la cronaca del vil danaro il lato dolce l’abbiamo assaporato offerto dal nostro ospitale accompagnatore. Del lato salato invece posso dare rendiconto: tre fette di torta salata, un calice generoso di vino novello e una bottiglietta d’acqua a 12 euro. A cena, dopo tre orette, io ho finito la pizza per golosità e mia moglie ha preso una fettina di carne. Questo per dire che pur non essendo pesanti, le fettine ci hanno saziato. A parer nostro sono ben equilibrate, oltre che buone.
In questa pagina (circa a metà scorrendo verso il basso) di Bologna da vivere è presente una breve scheda del locale (più seria e completa della mia goffa presentazione).
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Louie, non ringraziarmi :)
di gattostanco — 30 novembre 2004 11:49
…Se non ci si aiuta fra noi golosi…
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elle, non saprei dirti se è un posto “fighissimo” o meno. Certo l’ho trovato molto accogliente.
…
Omar, riguardo alle diverse nature dei bolognesi e modenesi non metto becco.
Purtroppo a causa della famigerata pubblicità se qualcuno mi presentasse “un poeta” io non potrei fare altro che sogghignare un poco ebete per un istante.
Una volta mia moglie mi presentò una sua collega che insegnava matematica ed io istintivamente ritrassi un poco la mano che avevo già portato in avanti per salutare. Ho molti pregiudizi sugli insegnanti di matematica.
Grazie per la segnalazione :D -
Caro gattostanco, ho apprezzato il post su Bologna anche sono un modenese. Ti chiederai perchè faccia questa precisazione forse che ci sia qualche la differenza? Bene il bolognese è essenzialmente orientato verso il dolce far niente e l’esercizio dell’arte diplomatica insomma per dirla in plain english a fare chiacchere e comunque è contiguo all’arte in genere, lì sotto le due torri possono anche presentarti uno dicendoti: ” ..questo è xxx, è un poeta…” senza la minima traccia di presa per il… (Guccini dixit) i modenesi hanno invece dentro di sè un criceto che gira furioso nella gabbietta ossia sono afflitti dalla paranoia del fare, dello stare in giro il tutto ben condito da un solido retroterra contadini che li rende meno avvezzi alle lusinghe dell’arte. Comunque tornando a bomba grazie per il bel post Bologna resta un posto importante nella mia vita (mi ci persi a 6 anni…) ma se ci ripassi fermati anche a Modena di cui tralasciando subito l’idea di sbrodolarti addosso un intinerario gastro-turistico ti segnalo il Sant’Eufemia cafè in vicolo Sant’Eufemia, vicolo che si trova esattamente di fronte all’ingresso del Duomo.
Saluti
di Omar — 30 novembre 2004 11:02 -
Cioè io abito nelle vicinanze e non sono mai andata in qs posto fighissimo, ci andrò al più presto e poi devo assolutamente mettere un bigliettino, questa cosa mi ha fulminato!
di elle — 28 novembre 2004 23:38
ciao ciao -
Farò tesoro di questo post, il goloso che c’è in me ti ringrazia sentitamente.
di Louie — 28 novembre 2004 13:55
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