17 gennaio 2005
Programma del giorno
Sveglia fra cinque ore. Lenti colazione e risveglio. Visita a mia madre. Prendere la suocera e portarla a casa mia. Prendere la moglie e portarla dal medico. Tornare a casa. Prendere la suocera e portarla da un altro medico. Riportare la suocera a casa sua. Tornare a casa. Prendere il gatto e portarlo dalla veterinaria. Tornare a casa. Trovare, nel frattempo, il tempo per pranzare. Stanno tutti bene, ma una controllata non guasta.
Telefonare all’amica e chiederle se la sua operazione è riuscita o se sicuramente morrà presto. È messa male, comunque vada.
Accendere una sigaretta a giornata conclusa: che me la meriterò. Non accenderla davvero.
Non ho proprio voglia d’andare a dormire questa sera (mattina).
Certi lunedì sembrano proprio di m*rda a immaginarli la domenica sera. Del resto cosa aspettarsi da un lunedì 16+1? Che risulti anche peggiore a fine giornata (ho chiuso con una battuta, magari amara, ma pur sempre una battuta: il buonumore non mi manca. Meglio così).
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Ecco chi copre i tagli alla spesa dei servizi sociali: sei tu!
di Diego — 17 gennaio 2005 12:32 -
Ci troveremo mica dalle veterinarie? Anch’io stasera dovrei portare Biancaneve e la sua amica dalle ziette, speriamo che non sia troppo drammatico…
di Chiara — 17 gennaio 2005 17:03
Un saluto
Chiara -
é dura la giornata,e poi il lunedi è ik massimo della vita!
di flavia — 17 gennaio 2005 19:55 -
Diego, Pensa che dopo visite, esami, menate e tempo il cardiologo ha chiesto semplicemente a mia suocera:
-Ma lei cosa prende per la pressione?
E mia suocera (preparatissima con i tre foglietti illustrativi dei medicinali pinzati ai vari papiri medici):
- Questi tre!
…
- Ecco a lei. ‘Sto foglio lo deve portare [...] e le fanno l’esenzione. Arrivederci.
‘Sta roba poteva farla benissimo il medico curante via telefono senza scomodare una persona anziana (e il relativo genero) per nulla.Per i tagli sociali: l’importante è non ammalarsi verso la fine dell’anno quando le aziende ospedaliere devono fare -i conti- finali con le regioni.
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Chiara, spero che la visita sia andata bene. Inutile dire che ora ho la fobia tu sia davvero cliente delle mie due veterinarie.Fuori dallo studio delle tue cosa c’è? (la tua risposta può essere assai vaga, sempre tu abbia voglia di rispondere, ma io dovrei riuscire a capire. …Beh, fossi io al tuo posto, darei una risposta sbagliata apposta). Scherzo, naturalmente.
Per la cronaca il mio gattone è in forma. Grassa, ma stabile.
di gattostanco — 18 gennaio 2005 01:12
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Flavia, bel nome. Non molto frequente. Peccato il Vento che può rovinare l’atmosfera :DDD
Visto che è lunedì e sono un cavaliere, ho corretto il tuo link che aveva una p di troppo e una t da aggiungere. L’”ik” invece mi è piaciuto e l’ho lasciato com’è. -
Vabbe’ che le veterinarie vanno sempre in coppia, ma che anche tu vada da due ziette mi mette una certa pulce (appunto) nell’orecchio. Se poi si trovano vicino al cimitero, sono loro.
di Chiara — 18 gennaio 2005 10:31
Cmq la visita è andata bene. Almeno: nessuno si è fatto male.
Buona giornata
Chiara -
Opsss, penso che il sistema si sia mangiato il mio precedente commento!
di Chiara — 18 gennaio 2005 10:34
Dicevo: temo che sì, siano le mie. Soprattutto se sono presso il cimitero e sono favolose.
Cmq la visita è andata medio-bene: non si è fatto male nessuno!
Ciao
Chiara -
Chiara, i tuoi due commenti sono finiti in quelli che la piattaforma non pubblica subito temendo siano solo spam. Li ho dovuti “approvare” manualmente.
Ora le “mie” veterinarie sono davvero vicino a un cimitero. Insomma da quelle parti. Davanti al loro studio passa un naviglio. Nella sala d’aspetto c’è un acquario e una gabbiona con degli uccelletti. Ad una parete ci sono due quadroni con le foto di molti loro clienti. A Pavia, naturalmente.
Non dirmi che sono davvero loro.
di gattostanco — 18 gennaio 2005 12:22 -
di Chiara — 18 gennaio 2005 15:42
Mi sa che dovrai approvare manualmente anche questo, a meno che non ci sia un metodo più veloce ;-)
Sì, cmq sono loro, le mitiche. Hanno un cuore grande così.
Un saluto
Chiara -
Chiara, infatti è quello che ho appena fatto. Prova a inserire una diversa mail (anche a caso o la mia) oppure invece di inserire solo l’indirizzo email, prova ad aggiungere anche il link del tuo blog (in fondo i commenti servono anche a farsi raggiungere sul proprio blog e a non farsi confondere con chi ha psudonimi o nomi propri uguali)
di gattostanco — 18 gennaio 2005 18:22
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Mhmmm. E’ interessante quel che dici sulle “nostre” veterinarie. Come verifica potresti aggiungere un particolare del loro studio o della sala d’aspetto.
Ho una vicina di blog …e di casa.
Mi sento un tantino disorientato. Beh, se chiedi loro di descriverti il sottoscritto (dicendo che sono quel tipo strampalato che è andato a Pisa e a Bologna), avrai il quadro di una persona un po’ fusa a vedersi (e non solo a vedersi). -
Grazie mille, spero che così funzioni… :-)
di Chiara — 19 gennaio 2005 09:15
…
Come particolare, potrei aggiungerti che la sala d’aspetto ha una parete praticamente a vetri e metallo, che porta un freddo bestiale.
Oppure che la stanzetta visite a sinistra ha una parete tappezzata da una collezione di “Attenti al cane” e “Attenti al gatto”.
Oppure che quella matta della zietta mora ha fatto danza mediorientale con me, per un po’… ma questo non so se lo sapevi! ;-)
Cmq non siamo così tanto vicini di casa: Bereguardo a volte mi sembra la Luna rispetto alla “metropoli” di Pavia… -
Chiara… no, non ha funzionato il mio suggerimento per evitare che debba autorizzare manualmente i tuoi commenti. Dovrò approfondire la faccenda e fare qualche prova. Per il momento scusami del disagio.
Le veterinarie, oramai è assodato, sono le “nostre” veterinarie. Quella vetrata rende fresco d’inverno e caldo d’estate, ma mi piace.
di gattostanco — 19 gennaio 2005 11:43
Non siamo proprio vicini di casa, pazienza (o meno male, dipende dai punti di vista :DDD).
Pavia metropoli :-DDD …Ha tutti gli svantaggi della città e tutti gli svantaggi del paesone. Senza avere anche tutti i rispettivi vantaggi.
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