29 aprile 2005
Mezzo sordo e impantofolato
Oggi mi sono svegliato tardi. Ieri sera mi sono addormentato a letto con il televisore acceso in camera e le cuffie in testa. Guardare la tele a letto non mi ispira simpatia. Ma ho un dannatissimo foruncoletto (o quel che è: nel pomeriggio andrò dal dottore a farmi dare un’occhiata) proprio all’inizio del condotto uditivo (o come si chiama) che mi rende mezzo sordo. Così mi sono sdraiato dalla parte di mia moglie con accanto il gatto (se lo sapesse la mia adorata mogliettina mi spelerebbe vivo) con l’intento di guardare un po’ di robaccia e di ascoltarla per benino con le cuffie senza disturbare i miei vicini.
Questa mattina me la sono presa comoda. Ho sbrigato un po’ di scartoffie (ma ho ancora della posta giacente in attesa di risposta) e mi sono reso conto di come un uomo da solo, in compagnia di un gatto e in sole ventiquattro ore possa incasinare una casa se sorretto da un forte impegno a farlo. Certi lampi di consapevolezza sono spesso ispirati dalla telefonata di una moglie.
La moglie chiede al marito se ha fatto tutti i compitini che avrebbero dovuto tenerlo lontano dalla cucina, avrebbero dovuto evitargli di trasformare la sala domestica in quella di una stazione e avrebbero dovuto evitare briciole tra le lenzuola. Il marito mentendo spudoratamente dice che tutto è a posto. La moglie allora, ma solo dopo aver avuto in risposta le evidenti bugie del marito, lancia la bomba dicendo che ha deciso di anticipare di diverse ore il rientro in città (ridendo).
Sia chiaro, sono contento di rivederla con un certo anticipo. Ma mi sento come se non avessi fatto i compiti delle vacanze.
Si vendicherà la prossima settimana che rimarrò solo tre o quattro giorni. Ne sono certo. Ha già minacciato di sigillare la casa e di spedirmi a casa di sua madre lasciandomi portare il portatile come unico oggetto di conforto (oltre al gatto, naturalmente), quindi escogiterà certo qualcosa.
Beh, smetto di digitare e mi concentro su quel che ho da fare. Tra l’altro devo decidermi a digerire la pentolata di gnocchi al pesto che mi sono fatto ieri sera per cena. Ho comprato un vasetto al supermercato, naturalmente non tra le zozzerie delle grandi marche a base di olio di semi (orrore e schifo a chi se ne nutre), ma comunque un prodotto semi industriale anche se di provenienza ligure. Un surrogato molto buono per i miei gusti. E per soddisfare i miei gusti ho aggiunto al cucchiaio di pesto un "piccolissimo" tritato d’aglio. Seppur piccolissimo, era evidentemente troppo.
Il mio problema è che ho sempre vissuto con accanto una donna (madre o moglie) e sono figlio unico. Lasciato solo in casa mi viene istintivo pasticciare un po’ per sentirmi libero. E pensare che conosco persone che se alla sera non escono dalle loro case non si divertono. Impantofolare me stesso ai massimi limiti a me diverte.
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Se vuoi ti emaillo un po’ di ricettine facilissime che puoi fare giocando (e senza disintegrare la cucina ;-*** )
di PlacidaSignora — 29 aprile 2005 11:44 -
PlacidaSignora, volentieri! …Ma solo se mi permetti di postarle (con gli ovvi riferimenti all”autrice’) e di commentarne la realizzazione. Ho giusto bisogno di materiali per la categoria “cucina” del presente blog.
di gattostanco — 29 aprile 2005 12:09 -
AVVISO:
Cancellando trackback di spam ho cancellato anche dei commenti ‘buoni’. Li incollo a seguire (fortunatamente avevo la pagina principale del blog aperta con i commenti in vista)già immagino tua moglie che, vestita da csi, raccoglie prove per casa per dimostrare che nonhai fatto i “compiti”….e stai attento ai peli di gatto tra le lenzuola
-gaspare-A proposito, devo lavare i piatti e mi devo ricordare di passare dal fruttivendolo prima di andare dal dottore. A volte mi chiedo se sia stata davvero una grande ideona mettermi a lavorare a casa, invece di aprire un bell’ufficio con tanto di segretario (una segretaria mia moglie non l’avrebbe mai accettata). Avrei certo guadagnato di più (machissenefrega) e forse avrei evitato le incombenze domestiche.
di gattostanco — 29 aprile 2005 23:48
-gattostanco- -
Ok. Appena riesco a tirare il fiato, te le mando :-)
di PlacidaSignora — 1 maggio 2005 20:42
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