Archivio per maggio, 2005

31 maggio 2005

Stastiche del blog

Riporto i dati relativi alle statistiche d’accesso al blog degli ultimi cinque mesi aggiornati alle ore 12 del 29 maggio 2005.

Nota: le statistiche web presentate si basano su dati forniti da due counter presenti in ogni pagina del blog e non si riferiscono solo alla pagina principale.

Dati Totali contatore web eXTReMe
Periodo gen/mag 2005

Visite 26.935
pagine 31.472

Dati Totali contatore web ShinyStat
Periodo gen/mag 2005

Visite 28.883
pagine 35.789

- – Accessi mensili eXTReMe – -

Gennaio:
visite 5.325
pagine 6.245

Febbraio:
visite 5.477
pagine 6.361

Marzo:
visite 5.074
pagine 5.922

Aprile:
visite 5.381
pagine 6.282

Maggio:
visite 5.678
pagine 6.662

- – Accessi mensili ShinyStat – -

Gennaio:
Visite 5.510
pagine 7.235

Febbraio:
Visite 5.981
pagine 7.686

Marzo:
Visite 5.491
pagine 6.321

Aprile:
Visite 5.887
pagine 7.062

Maggio:
Visite 6.014
pagine 7.485

Dati d’accesso attraverso motori di ricerca (percentuale) in base al counter ShinyStat:

Gennaio: 28,98%
Febbraio: 31,23%
Marzo: 42,25%
Aprile: 38,55%
Maggio: 35,47%
Nota: in media, circa un terzo dei visitatori è giunto per caso o quasi.

gattostanco @ 14:16 - Commenti (5)

30 maggio 2005

Il gatto

Il mio gatto non è un micio qualsiasi, ma è, come lo chiamo affettuoso, un brutto gattaccio grasso.
Adoro il mio gatto. Prendersi cura di un micio di razza europea (quelli ultramisti, per così dire, comune nei cortili) è un’esperienza appagante e ricca di stimoli sullo sfondo della vita.
Quand’era cucciolo pensai che prendersi cura di lui sarebbe stato bello, in realtà ero mosso dal desiderio di avere qualcuno che tenesse impegnata mia madre. Di scelte così sciocche ne ho fatte ben altre poche nella vita ritrovandomi ben presto ad avere a che fare con un micio di carattere.
Avrei potuto adottare un soriano o un siamese: almeno avrei avuto un bel gatto da mostrare agli amici o ai parenti. Invece mi sono affidato al classico cucciolo europeo nato da un incrocio araldico di strada vecchio chissà di quanti secoli.
È un gatto intelligente e beffardo, spesso divertente, ma avere cura di una tale grassa palla di pelo si è fatto col tempo un’abitudine e una gioia rassegnate alle sue fissazioni e manie: detesta rimanere chiuso fuori dalla camera da letto, detesta vedere la sua ciotola vuota anche se non ha fame, detesta le tapparelle chiuse anche se non si sogna certo di uscire e detesta avere in casa altri ospiti umani che osano sedersi sul divano.
Detesta mia suocera e questo è un bene per il mio gatto.
Un mio conoscente ha un gatto soriano. Mi ha suggerito di liberarmi del mio per adottare un gatto di razza un giorno che si parlava, tra il serio e il faceto, dei guai che conbinano i gatti nell’arco di una vita. L’ho guardato, ho pensato al mio gatto comune, e ora faccio fatica persino a salutarlo le rare volte che ci incontriamo ritenendolo quel genere di persona che vuole più bene al tappeno in sala che al gatto in tinello. Naturalmente penso alle nove vite del gatto e stringo i denti e continuo la mia missione di padroncino tenero e iracondo al tempo stesso, cercando di mantenermi all’apparenza equilibrato. Sullo sfondo dei miei pensieri quel felino si è ormai fatto una cuccia accogliente. Del resto da anni non posso tenere tappeti in casa perché fin da cucciolo li ritiene delle larghe e comode lettiere dove fare i suoi bisogni. E mai sono riuscito a fargli cambiare idea. Sono testardi i gatti.
Quest’anno ha compiuto quattordici anni e un oroscopo per gatti m’informa di nutrirlo con cibo di qualità. Bella novità. Le stelle dovrebbero sapere che un gatto decide in prima persona quando, cosa e quanto mangiare. Se propongo al mio gatto delle crocchette, vuole la scatoletta; se gli scucchiaio della pappa, vuole le crocchette; se gli offro tutto quel che c’è, mi guarda e miagola e mette il broncio, perché magari vuole della maionese sopra un filetto di pescespada guarnita con un paio d’olive.
A volte mi chiedo che razza di gatto sia. Eppure leggo in altri blog delle simili storie di gatti. Il proprietario di un micio è sempre contento, anche se a volte appare frustrato nel raccontare la propria condizione di essere umano addomesticato, bistrattato e schiavizzato. Ma è solo apparenza. In realtà avere un micio per casa è un continuo sentirsi vivi e punzecchiati nel senso buono del termine.

E allora?

Scivolare con la ciabatta sul vomito del gatto al lunedì mattina offre due sole alternative: strozzarlo all’istante o aspettare per scrivere sul blog quanto lo si adora. Io ho scelto la seconda opzione, stranamente.

gattostanco @ 11:07 - Commenti (13)

World Conquering Ltd.

Ne conosco la mamma blogosfericamente. Il ragazzo ha un’età nella quale è forse meglio non rompergliele con un esordio scritto palesemente da uno che quando aveva dodici anni la nazionale di calcio vinse il mondiale alla televisione quando ancora era priva di megasponsor e i giocatori traevano piacere (ogni tanto) nel giocare con la maglia azzurra e a sposarsi (ogni tanto) con brave ragazze e non quelle signorine della tele che mia suocera chiama col loro nome comune e spesso censurato.

Si firma Aton0000 e ha chiamato il suo blog:
World Conquering Ltd.
Mi chiedo se saprebbe che farsene, una volta conquistato il mondo :-D

Dal suo blog, navigato soprattutto una delle scorse sere, apprendo che ha partecipato alle gare della sua provincia delle Olimpiadi della Matematica. …Personalmente l’unico bel voto in un compito in classe di matematica al liceo l’ho fotografato e conservo gelosamente anche i negativi (era quasi impossibile copiare e quell’unica volta che riuscii a farlo dalla migliore mente della classe, quella oca prese tre e mezzo).

Poi scrive "Credo di avere più attitudine alle lingue che alla matematica". Ed io che sono monolingua, perché nemmeno un dialetto conosco, sorrido.

Scrive: "Per non annoiarmi mi sono masterizzato su dvd 42 episodi di Stargate in inglese e me li guardo". Bella serie, a volte sbiellata, ma bella.

Scrive: "Programma della serata: grigliata. Ottima pancetta. E ottimo vino. Anche i gatti erano simpatici, per non parlare di Pierone la capra". Qualsiasi gatto durante una grigliata diventa simpatico, tranne nel caso sia la grigliata stessa. Della capra non voglio saper nulla.

Scrive: "Vediamo se mi dà l’HTML, faccio una prova. (non appare ho editato) Compare? Se non compare edito il post". Impratichirsi con lo strumento passa attraverso questo genere di prove pratiche. L’importante è non fare come me: mi sono concentrato e ho cercato il vero senso nell’universo in quelle parole e, trovatolo, sono ancora qui che rido.

Scrive: "…Locke e Hume che mi frullano in testa. E non intendo il Locke di Final Fantasy 6. Intendo quello del 1600".

Ha un amico, il G., che io mi immagino come una sorta di Mago Galbuser* tutto fumato e disegnato da Andrea Pazienza. Il suo è l’amico G pasquale.

Ha preso dieci in latino scritto. Ai miei tempi e nella mia scuola nemmeno a salvare il preside dall’annegamento un prof. avrebbe dato dieci. …a ben vedere, ha scritto altino invece di latino. Che sia un nuovo progetto del pof? :-D

Insieme al Rosso e al Bullo ha cercato di sottrarre abilmente il compito d’informatica. Stranamente il prof non ha lasciato i materiali relativi al compito nel pc cattedra dell’aula.

Da circa un mese ha sedici+uno anni. Il mio anno pre-maggiorenne, modestamente, lo festeggiai nel 1987. E me lo ricordo ancora. Capiterà anche a lui.

Afferma di aver mangiato a Firenze, il 12 maggio, un gelato da 12 euro. Beh, a Firenze ultimamente la pubblicità degli eventi blogosferici è stata particolarmente avara (a dire poco), ma una coppetta da 25.000 lire mi sembra ovvio vada di traverso, come infatti è avvenuto.

Non ha scritto molti post e neppure lunghi testi, ma ha frenato il mio girovagare attraendomi per la sua spontanea naturalezza. Quella di uno che non scrive perché lo leggano. E nemmeno di uno che digita sciocchezze per far contenta la madre che certo legge e verifica e controlla e monitorizza, mentre il suo vero blog è un altro ed è ben nascosto a sguardi indiscreti.
Sembra il blog di uno normale. Di un tizio normale che si fa gli affari suoi tranquillo (per quanto si possa essere tranquilli a quell’età con gli ormoni aperti a manetta e la mamma che magari mette a lavare le scarpe zozze proprio quel giorno che era fondamentale indossarle in quello stato).
Insomma, il blog di uno alla ricerca dell’ispirazione "per finire un paio di sculture di creta i cui prefabbricati giacciono grigi e secchi".

gattostanco @ 00:24 - Commenti (5)

29 maggio 2005

Vive la France!

I cittadini francesi hanno detto "non" alla cosiddetta Costituzione Europea.
Io certo sono nessuno per mostrarmi tiepidamente soddisfatto.
Del resto soffro di quella che chiamo la "sindrome di Jar Jar Binks", gungan grazie al quale (seppur nel senso di capro espiatorio) la Repubblica finirà nelle mani del futuro Imperatore (Guerre Stellari).
Ritengo tanti parlamenti siano meglio di uno: più sono e più è oneroso indirizzarli dall’esterno. Quindi ogni piccolo intoppo alla marcia europeista in senso stretto mi rasserena.

gattostanco @ 23:34 - Commenti (0)

28 maggio 2005

Blogesperti, avete consigli da dare?

Mi si chiede qualche consiglio in qualità di esperto blogosferico.

A fine ottobre si terrà a Sant’Omobono Terme (Bergamo) l’Incontro Internazionale di Speleologia (Imagna 2005).
Underblog è il responsabile del notiziario speleologico La Scintilena e intende assicurare la copertura mediatica dell’evento attraverso un blog dedicato, da aggiornare soprattutto nei giorni dell’incontro.

Si chiede se esistono blog creati per mostrare eventi in presa diretta.
Si chiede come gestire al meglio il blog.
Si chiede come aumentare l’interattività tra i partecipanti e coloro che da casa seguiranno l’evento attraverso la rete.

Da parte mia in questo post posso solo dargli qualche suggerimento estemporaneo…
Considerare attentamente il servizio di pubblicazione on line scelto. Da qualche tempo i blog ospitati sono a tratti estremamente lenti da aprire e navigare. Dato che il blog per l’evento viene realizzato ex novo, forse si potrebbe riflettere sull’ipotesi di aprirlo altrove riprogettandolo per adattarlo alla diversa piattaforma.
Ottenere piena collaborazione dagli organizzatori.
Assicurare gli organizzatori delle proprie intenzioni a mero carattere informativo.
Testare gli strumenti scelti per gestire un blog in un ambiente diverso dal proprio.
Pianificare un accesso costante alla rete per poter postare in ogni momento.
Chiedere con certo anticipo ai relatori gli abstract da inserire al momento e l’eventuale disponibilità a collaborare con brevi interventi o commenti specifici per il blog.
Imporsi di mantenere il controllo totale del blog, evitando i rischi di rilasciare la password d’accesso a inesperti o allegroni.
Non pensare di poter raccontare tutto

Al momento non mi viene in mente altro.
E ALLORA?

Qualcuno ha suggerimenti pratici da fornire?
Qualche guru blogosferico appassionato di convegni può trovare il tempo di dare qualche consiglio tosto (anche solo via e-mail, senza esporsi -giuringiuretta-) dovuto all’esperienza diretta?

gattostanco @ 11:42 - Commenti (4)

27 maggio 2005

Desenzano del Garda in vacanza

Nell’estate del 2004 mia moglie ed io abbiamo trascorso una piacevole e rilassante vacanza a Desenzano del Garda.
Dario mi ha chiesto un parere disinteressato via e-mail e ora colgo l’occasione per farne un sintetico post aggiungendo informazioni dai miei vecchi appunti sul blog…

Non posso dare informazioni su gite o sui locali notturni. Siamo piuttosto pantofolai e desiderosi di non fare molto in vacanza.
Alcuni locali hanno una musica in sottofondo all’esterno anche in pieno giorno e sono molto frequentati dai giovani. Ma, come dire, non sono rumorosi.
A noi è piaciuta molto la zona attorno al porto e al caratteristico porticciolo diviso dal Lago di Garda da un ponte sotto il quale passano le barche dei pescatori (della domenica). A ferragosto si svolge la regata delle barche allegoriche e trasformate in carri carnevaleschi. L’anno scorso il palco della premiazione venne smontanto nella notte, quindi il pernottare a ferragosto a Desenzano può essere tormentato dal rumore metallico se si vuole dormire in centro.
Molte vie interne sono zona pedonale e la sera un tratto del lungolago viene chiuso per consentire il passeggio sereno ai turisti. Non mancano negozi e negozietti un po’ per tutti i gusti, bar e baretti per rinfrescarsi di giorno e divertirsi la sera e molti ristoranti.
L’elenco dei ristoranti non posso farlo, perché abbiamo deciso di alloggiare in albergo con la pensione completa, e comunque si trova un ristorante per ogni tasca. Sono numerose le pizzerie (anche da asporto). C’è la pizzeria sciccosa e quella alla buona, comunque a giudicare dai visi dei turisti in vacanza la pizza sembra ovunque buona a Desenzano del Garda. Un buon ristorante credo sia facile da trovare.
L’ambiente è tranquillo sia per la famiglia e sia per la coppia che abbia desiderio di camminare spensierata (magari con lei che osserva la stessa vetrina per la decima volta e lui che osserva beato la fauna femminile di passaggio). L’accoglienza al turista mi è sempre sembrata di buon livello. Proprio davanti al porticciolo c’è il Palazzo del Turismo dove chiedere informazioni con accanto una sala comunale dedicata alle mostre. Se è chiuso si può passare il tempo seduti su un dondolo di una gelateria guardando i bambini che lanciano il cibo ai cigni. A Riva del Garda era proibito dare del cibo ai cigni, ma a Desenzano mi è sembrato lasciassero correre per divertire i bambini in vacanza e far riposare un poco i genitori.
Il lungolago è abbastanza dotato di panchine, alcune collocate nei giardini e ombreggiate.
Durante il soggiorno ho lasciato l’auto ferma nel parcheggio dell’albergo tutto il tempo. Abbiamo fatto un’unica gita a Sirmione col battello ed è stato divertente e anche l’unico strappo alla nostra pigrizia.
Nella mail sono sceso nei dettagli del nostro albergo, ma non penso sia il caso di fare pubblicità: questo è un blog e non il sito dell’Apt di Brescia :-D

gattostanco @ 20:09 - Commenti (6)

Il Giornale online

Il Giornale è finalmente disponibile in rete.

E allora?

Ogni tanto pubblica un articolo economico di una persona amica.

PS: questa mattina ho postato veramente troppo. È proprio divertente. Peccato ora abbia altro da fare… Uffa.

gattostanco @ 08:35 - Commenti (3)

Giulio Mozzi trasloca in vibrisse

giuliomozzi ha deciso di traslocare in vibrisse

Beh… mi sento un po’ spaesato. Dovrò fare l’abitudine a considerare vibrisse la nuova residenza blog ufficiale di Giulio Mozzi. Spero non perda troppo tempo a incartare gli scatoloni, perché sono veramente una pizza immensa. Io adoro la pizza.

gattostanco @ 08:09 - Commenti (2)

Antonio Moresco lascia Nazione Indiana

Antonio Moresco ha scritto un pungente commiato ai colleghi di nazione indiana

Scrive:
[...] EÂ’ bastato doversi confrontare -per la prima volta- con qualcosa che ci esponeva personalmente nei confronti della macchina editoriale (ma anche che qualificava le ragioni della nostra esistenza nel mondo culturale ed editoriale di questi anni) per far emergere di colpo, in alcuni, tutte le paure, i blocchi, le inerzie, le logiche accomodanti, le ambiguità sotterranee, i freni, le sudditanze introiettate, il rifiuto di affrontare cose impegnative e battaglie difficili e persino, in alcuni casi, povertà dÂ’animo, mediocrità, guerricciole ecc… [...]

E poi:
[...] Se lÂ’osservazione onesta e senza veli consolatori mi fa arrivare alla conclusione che questa piccola-grande cosa dÂ’ora in poi (nonostante i rapporti di amicizia e affetto, che per me restano intatti) può solo avvitarsi nel piccolo cabotaggio, nelle resistenze intestine non appena si tratta di affrontare qualcosa di arduo e di impegnativo e in un destino culturalistico prevedibile e "allÂ’italiana", meglio per me lasciar perdere. [...]

Per concludere:
[...] Per quanto mi riguarda, [...] Se invece cÂ’è da correre qualche altra avventura collettiva più forte di Nazione Indiana [...], con persone veramente motivate e coerenti e disposte ad assumersi qualche rischio per quello in cui credono, per fare una cosa radicale, creativa, spiazzante, coraggiosa e felice, allora io sarò il primo a starci. [...] E cÂ’è poi da ripensare e da reinventare tutto il problema degli strumenti e del modo migliore e più dinamico di stare anche dentro la rete, che non è solo quel regno delle libertà e delle possibilità che generalmente viene descritto ma anche una macchina sbriciolante e immobilizzante dove tendono continuamente a riprodursi -magari moltiplicate- le stesse logiche che dominano allÂ’esterno. [...]

Aggiornamento pomeridiano:

Anche Tiziano Scarpa annuncia l’uscita da nazione indiana.

Scrive:
Condivido in pieno il messaggio di Antonio [Moresco]. AnchÂ’io ho deciso di uscire da Nazione Indiana. [...] nel corso di questi due anni e due mesi, Nazione Indiana ha elaborato molte analisi, visioni, proposte. A qualcuno sono sembrate un poco manchevoli, ad altri troppo agguerrite. Ma in ogni caso, mi aspettavo che fossero occasioni per formare un coagulo di forze, dentro e fuori di qui, non certo per creare altre separazioni e nuove incomprensioni. [...]

Anche Raul Montanari comunica l’intenzione d’andarsene.

Scrive:
[...] spero che non sarò il solo. Concordo con Biondillo: Nazione Indiana senza Antonio Moresco e Tiziano Scarpa non esiste più.
Mi sembra stravagante e involontariamente comico che i puri e i fondatori escano da quella che mi ostino a chiamare una casa, e che i conciliati, i mediocri, gli asserviti al potere, gli introiettivi delle logiche dominanti, o semplicemente quelli che hanno "altre aspirazioni" stiano qui dentro a consumare quello che cÂ’è rimasto in frigorifero. Poi cosa succederà? I fondatori fonderanno qualcosa di diverso? EÂ’ molto più logico che usciamo noi e lasciamo la casa Nazione Indiana a chi ha meritato, francamente, di assumerne lÂ’identità. Usciamo noi, io per primo. [...]

Aggiornamento pomeridiano 2:

Alcuni commenti

commento di Giulio Mozzi
commento di Squonk
commento di Giuseppe Genna
commento di Giorgio Tesen

gattostanco @ 07:56 - Commenti (5)

Buon Compleblog, giuliomozzi

Oggi giuliomozzi compie due anni.
Buon compleblog (o bloganno che dir si voglia o come si chiama).

Irrequieto…

gattostanco @ 06:02 - Commenti (2)

25 maggio 2005

Amico Uligano

Immagino domattina la faccia sorridente della gattoconsorte.

:-D

Io sono superstizioso. Lo ammetto candidamente.
Mi chiedo quanto sia stata fondamentale la mega gufata blogosferica di dot-coma.

gattostanco @ 23:57 - Commenti (3)

Branko sfida gli scienziati?

In un neonato blog collettivo di simpatiche malelingue riunite attorno a un forum e convinte a entrare nel magico mondo della blogosfera attraverso qualche incantesimo, ho trovato questo post dove viene pubblicata una lettera aperta di Emilio Sassone Corsi (presidente dell’Unione Astrofili Italiani) che raccoglie a proprio modo una sfida lanciata dal noto astrologo Branko in televisione.
Ho inviato cortese richiesta di una conferma all’indirizzo di posta elettronica del presidente e presente sul sito ufficiale della Uai. E l’ho ricevuta.

L’inizio della lettera aperta:

Cari tutti,

Probabilmente parecchi di voi avranno visto il servizio del TG1 e il dialogo a distanza tra Branko e il sottoscritto.
Branko al termine della sua intervista ha lanciato una sfida: "se uno di questi scienziati mi dà i suoi dati di nascita, giorno e ora, lo sistemo per i prossimi trent’anni".
Non mi ritengo uno scienziato, ancorchè sono laureato in Fisica. Nonostante questo colgo la sfida di Branko!

continua a leggere… (nel blog delle malelingue)

gattostanco @ 08:40 - Commenti (1)

Venghi blogger e vadi avanti lei

Appunti sparsi…

Mi chiedo se riuscirò a trovare in libreria "Fare un giornale on line" di Luca Lorenzetti, Audino Editore.
Ho le mie faccenduole da sbrigare col blog, quindi non intendo cimentarmi in un’impresa così complessa come quella di pubblicare un giornale in rete. Però mi è nata la curiosità di saperne di più.

Oltre al nostro referendum di giugno, in giro per il mondo ce ne sono altri.
Mi ha colpito questo post di Lia (Haramlik) nel quale è descritto uno strano referendum per chiedere ai cittadini di aprire una competizione elettorale a candidati già presenti in parlamento. Mi ricorda una striscia del mai dimenticato Bonvi nella quale chiunque se pazzo aveva il diritto all’esonero da naja, ma al tempo stesso chiunque chiedesse di essere riformato non era pazzo…
L’altro referendum si gioca domenica prossima in Francia ed è importante per tutti gli europei. I francesi saranno chiamati a esprimersi sulla cosiddetta Costituzione Europea. Alla luce delle lacune dimostrate dalla democrazia in molte sue applicazioni pratiche, spero che per un motivo o per l’altro i cittadini francesi prendano la decisione migliore.

L’ultimo spot sulla pirateria multimediale iniziava con un libro di filosofia dentro una fotocopiatrice. Non posso generalizzare, ma per quella che è la mia esperienza personale posso affermare che quasi tutte le istituzioni universitarie nelle biblioteche (o nei paraggi) hanno imponenti fotocopiatrici e vendono tessere prepagate per moltissimissime fotocopie senza alcuna restrizione. Molti testi universitari sono irreperibili sul mercato o venduti a prezzi proibitivi per qualsiasi studente o ricercatore e l’unico strumento per lo studio è quello di farsi rilegare fotocopie fatte in università. Credo sia una prassi diffusa e incentivata, in taluni casi, dagli stessi cattedratici (che non guadagnano certo dalla vendita dei loro libri didattici, ma dalla diffusione delle loro idee).
Io che sono un tizio qualunque non troppo sveglio e piuttosto ignorante (ad esempio non riesco ad afferrare il significato di mereotopologia, anche se un giorno mi piacerebbe poter dire di aver avuto in una occasione un "approccio mereotopologico") e webdipendente mi chiedo perché tutta quella massa di ideone (a volte delle caga*e pazzesche, anche questo bisogna ammetterlo, come direbbe Fantozzi nel trentennale dell’uscita del suo primo film – via marcoscan-) non possa essere a disposizione degli studenti o degli studiosi direttamente in rete, senza i noiosi passaggi attraverso la carta da fotocopia. Le biblioteche universitarie continuerebbero a comprare libri e gli editori a sopravvivere e gli studenti a stamparsi a casa le pagine in santa pace invece di fotocopiarsele a grappoli scomodi e in piedi nelle università.
Evidentemente semplifico troppo la questione: all’estero, secondo quanto riportato da Mantellini gli editori sarebbero contrari. Anche Punto Informatico presenta un articolo al riguardo.
Le ragioni sono solo economiche e non riguardano la diffusione del pensiero. Del resto l’esperienza e la numerosa casistica insegna che ricopiare pedissequamente da qualcosa di ampiamente disponibile è decisamente stupido in molti casi. E viceversa.

Sempre riguardo ai libri universitari e alle biblioteche, colgo l’occasione per linkare:
AIB-WEB (sito dell’associazione italiana biblioteche).
OPAC italiani (on-line public access catalog, ossia catalogo in linea accessibile pubblicamente)
MAI (interrogazione cumulativa dei cataloghi delle biblioteche italiane, indicato per la ricerca di documenti poco comuni non trovati in altri cataloghi italiani). Si tratta di circa duecentocinquanta cataloghi.

gattostanco @ 01:54 - Commenti (4)

23 maggio 2005

Minipost: promozione editoriale?

Inizio a pensare di essere caduto in una bufala grossa come una casa.
Ho già ricevuto una mail di supporto (vera), due di oltraggio (quasi comiche e poco credibili) e una di minaccia al server che ospita questo blog (fasulla anche questa di sicuro).

gattostanco @ 20:24 - Commenti (24)

Dossier governativo sul referendum

Riguardo al referendum popolare del 12 e 13 giugno 2005, io e mia moglie abbiamo trovato piuttosto chiaro e chiarificatore il sintetico e asettico dossier presente su Governo.it.
Nella sostanza abbiamo trovato il testo della legge dove sono evidenziate in neretto le parti che il referendum intende eliminare. Una sorta di base comune ai due opposti schieramenti sulla quale cercare di riflettere senza tante altre parole di contorno le une contrarie alle alle altre.

Sui media la discussione tra il fronte del e quello dell’astensione sembra essersi incanalata sulla strada delle urla e della reciproca accusa di affermare il falso.
In ogni caso questa brutta storia evidenzia lo squallore alla base di molte personalità politiche, anche piccole, che fan politica unicamente per loro stessi e non -anche- un pochino per gli altri e spiazzate a dover esprimere un’opinione che sia una.
Se l’alta politica nazionale non è stata in grado di legiferare assennatamente nel corso degli anni (ben più degli ultimi cinque, ad occhio e croce) su una questione limitata come le multe con l’autovelox, incappando in tutta una serie di pasticci normativi, attuativi e costituzionali, mi chiedo quanto possano essere pasticciate le leggi che regolamentano la nascita.
Io, che non sono un politico, la mia opinione, appena si formerà definitiva, continuerò a tenerla per me (in ogni caso andrò a votare seguendo una mia radicata abitudine). Nel frattempo questo referendum inizia a trasformarsi in un esteso argomento di conversazione e confronto con mia moglie.
Mia suocera, irremovibile, ha deciso di non andare a votare. Più che la propaganda fuori dalla chiesa, potè il tabù di affrontare simili questioni in pubblico nel tentativo di capire.

gattostanco @ 10:01 - Commenti (3)
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