30 giugno 2005
Ho umido
Ho caldo.
Anzi: ho umido.
Io adoro lamentarmi del caldo umido.
Mi soddisfa. Lo esorcizzo.
È piovuto un quarto d’ora.
Non sono sicuro del tempo trascorso, dico a occhio un quarto d’ora scarso solo perché non mi ero già stancato di starmene in piedi a godermi lo spettacolo.
Mentre piove guardo fuori con la faccia a sfiorare la zanzariera della portafinestra della sala.
Sono al buio e mi godo i lampi, i tuoni, il gatto arrotolato tra i miei piedi e qualche goccia che intravedo cadere. L’ascolto. L’aria fradicia entra in casa e quasi rabbrividisco nel sentirmela scivolare addosso.
Molto rumore quasi per nulla. Qualche goccia scarsa.
Non riesco a pensare con questo clima.
Non che sia solito pensare molto e bene in altri contesti climatici, ma il caldo umido mi schianta persino la voglia di provare a farlo.
Senza vento.
Sarà la fortuna di essere nato in una città, o in una zona della stessa, ventilata, ma ora soffro, da anni, la mancanza del vento.
Passata l’astinenza del mare, che vedevo lontano lontano qualche volta, se volevo fargli caso, sento ancora viva l’assenza del vento.
Ricordo il classico rumore nella tromba delle scale nelle serate di forte vento: una ninna nanna sorprendentemente efficace.
Dopo ho vissuto un po’ a caso, una volta sola a casa, in una pianura dove l’aria dorme sudata tutto l’anno. Muta.
Mah, sono proprio cotto. Bollito.
Stanco. Colpa dell’umido.
E (me ne sono accorto prima d’incollare il presente post) ci voleva pure lo spammer delle vacanze ad Ischia a farmi girare le pale di un ventilatore (alle pale dell’altro ventilatore ci pensa l’ostinazione di mia moglie a non voler mettere l’aria condizionata in casa). Mi verrebbe voglia di scrivergli per dirgli: "[...omissis... (in ritardo)]", ma ho altro da fare… tipo un beverone freddo.
-
Sei genovese….
Sei Cotto.
Sei umido.Et voilà : un bel bollito alla genovese.
Che poi, con i tuoi post vacanzieri mi hai fatto morire dal ridere, soprattutto per come la gattoconsorte si immedesima nei luoghi da visitare: vuole andare in Spagna?? Allora, diventa una caliente donzella, che ti seduce per convincerti. Poi cambia idea, e vuole andare in Sud Tirolo??? Ecco che diventa una rigidissima frau teutonica che impone la scelta.
Mitico.
Non vedo l’ora di veder ele prossime mete e i prossimi cambi di idea da parte della gattoconsorte…8-DDDSuggerirei, da parte tua, sincera rpecauzione se: incomincia guardare le isole greche (in particolare l’isola di lesbo), se guarda con attenzione ai voli per i paesi islamici, se guarda con attenzione alle zone del sudamerica (dove vivono i cacciatori di teste)….
di gaspare — 30 giugno 2005 09:20 -
pensa che bello quando ti rinfrescherai nel SudTirol :) Prendi un po’ di fresco anche per me.
di edi — 30 giugno 2005 11:33 -
Gaspare, esatto: un bel bollito stracotto :DDD
Già :cambiare idea. La gattoconsorte non è che sia una bandiera al vento che “gira” in base ai capricci del tempo o suoi. Lo ammetto. Ha una forza di volontà ferrea nel perseguire un’idea. Solo che i suoi cambiamenti d’idea sono spesso repentini e a volte persino opposti. In certi e sporadici casi è stato per me assai snervante riuscire a seguirla. Per certi versi siamo piuttosto simili, per molti altri siamo completamente diversi. Ha la capacità di essere super-attiva fin da subito (appena sveglia, appena ha cambiato idea, appena dopo una qualsiasi cosa), mentre io sono come i vecchi diesel: ho bisogno di riscaldarmi, di entrare in movimento lentamente, di adattarmi alla situazione secondo i miei ritmi. Poi non mi fermo più. Sono ‘analogico’ in un’era digitale ;-D assai veloce.
Il quadro comandi principale di mia moglie ha un interruttore primario che scatta semplicemente da “spento” ad “acceso” e viceversa. Io no, ho “risveglio” “preriscaldamento” “riscaldamento” “funzionamento” (a volte: “iperfunzionamento”) “raffreddamento” “fanca**ismo” “quasi spento” “spento” …e forse altri che non mi ricordo.
La gattoconsorte, se vuole che modificare la mia direzione in base alla propria, deve per forza di cose adattarsi ai miei circuiti e fare in modo di ottenere la maggior parte della mia attenzione e di riuscire a inculcarmi particolari secondari usando l’intera gamma comunicativa che riesce ad esprimere nei miei confronti. In questo modo riesce a velocizzare il processo di amalgamento di me ai suoi cambiamenti di rotta.
Il giorno che mi sovraccaricherà mi verrà l’esaurimento, ma prima di allora sperò riuscirà a mettere la testa a posto e a non comportarsi come una ragazzina :-D …In fondo, bisogna pur che lo dica, sono almeno venticinque anni che -non- è più una ragazzina.
Probabilmente riusciamo a stare così bene insieme, nonostante le nostre differenze, proprio grazie a queste. Ci diamo costantemente e reciprocamente un sacco di “roba” da macinare nelle nostre testoline.Ahem… Gaspare, credo d’essere andato un po’ fuori tema rispetto al tuo commento. Non farci caso. :)
Uh, non nominare il Sudamerica! Ogni tanto le vengono in mente posti come il Messico o l’Argentina.
Fortuna vuole che dei nostri amici siano stati rapiti e derubati di tutto appena arrivati in Venezuela (all’aereoporto) e che quindi riesca ancora a scoraggiarla dall’andare senza esperienza pregressa in luoghi dove non ci si può fidare nemmeno della polizia deputata a sorvegliare i turisti.Isole greche… Beh, conosco una persona che si diverte un mondo in posti come Rimini o Ibiza accompagnato dalla moglie. Io sono dell’idea che in certi luoghi non è salutare andare in coppia ;;;-D
di gattostanco — 30 giugno 2005 12:30
…
edi, farò quel che posso per rinfrescarmi, soprattutto le idee :D -
Pioggia? Tuoni? Fulmini? Cosa sono? Eh?
di PlacidaSignora — 30 giugno 2005 13:09
;-**
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