31 gennaio 2006
Di libri e web (due desideri)
Post fortunatamente breve, viscerale, scritto male e a tratti confuso …confuso come molti desideri.
Oggi ascoltavo la radio in auto. Sentivo i soliti discorsi su tutto quel che di bello e meraviglioso è possibile scaricare dalla rete. Poi ho pensato agli ultimi ripetitivi pistolotti blogosferici letti attorno alla letteratura, al romanzo del XXI secolo e al perfido mercato.
In rete posso scaricare musica, video, immagini, informazioni, giochi, relazioni, dati, idee e quant’altro.
Posso scaricare anche interi libri vecchi o dimenticati o di nessuna rilevanza economica (spesso comunque interessanti e ben scritti).
Però
Sono pocchissimi gli editori disponibili a lasciarmi assaggiare un libro nuovo posato sullo scaffale.
Sovente trovo la solita immagine della copertina accompagnata a un breve testo. A volte, oltre alla biografia dell’autore, trovo rimandi alla critica.
Io sono certo estremamente raro come lettore, evidentemente, avendo l’apparente rarissima abitudine di sfogliare un libro prima d’acquistarlo (e questo anche se la pubblicità fattagli mi ha raggiunto e invogliato a comprarlo).
In internet ho quasi tutto a mia disposizione: montagne immense di parole e immagini e suoni. Curiosamente mi è difficilissimo trovare un capitolo di un qualsiasi romanzo.
Ecco: mi piacerebbe poter scaricare dalla rete almeno un capitolo dei libri che m’incuriosiscono. Mi piacerebbe almeno trovare una frazione sostanziale del testo, ad esempio un decimo del testo. Sarebbe un po’ quello che già accade per la musica o la cinematografia: di un disco o un film posso ascoltare o vedere brani o anticipazioni.
Eppoi basta con quelle orrende statiche immagini della copertina del libro. Uffa.
Nei loro siti web, a mio modesto parere, i piccoli editori dovrebbero scostarsi dalla mera catalogazione offerta dai grandi. Le edizioni fondate sull’entusiasmo, oltre che sul valore intrinseco di un’opera e sulla previsione di vendita, dovrebbero essere presentate con altrettanto entusiasmo. Il brioso incedere delle conferenze di presentazioni di certi romanzi sembra mai esistito nelle pagine web dedicate ai libri stessi presentato come totem piatti e intoccabili (e illeggibili?).
Di un libro vorrei poter vedere una immagine tridimensionale, col libro appoggiato sopra uno scaffale o sopra un davanzale fiorito o sopra la scrivania del dittatore della redazione editoriale (ovunque insomma). Sono pochi i casi di immagini vive dei libri (ricordo "Perceber").
Vorrei la possibilità di immaginarmi seduto accanto al davanzale fiorito, magari sentendomi tranquillo e beato in pantofole, leggendo il primo capitolo (o il primo racconto) appena scaricato.
Non mi sembra di chiedere troppo. E soddisfarmi richiederebbe investimenti marginali nel contesto di un normale progetto di promozione editoriale.


