8 aprile 2006
Il mistero del romanzo (resoconto)

Brevemente…
Alle cinque del pomeriggio sono a Tortona (AL) in compagnia di mia moglie. È una bella giornata di sole primaverile non ancora caldo.
Gironzoliamo per il centro la cittadina piemontese, che conosco bene, in attesa del primo incontro tortonese (Alessandro Piperno e Leonardo Colombati) del ciclo Il mistero del Romanzo a cura di Marco Candida.
Facciamo le solite cose da passeggio: guardiamo le vetrine, passo al bancomat e evitiamo per un soffio mia zia.
Passando davanti al Circolo di Lettura accanto al Duomo incrociamo Marco in compagnia di un’altra persona. Lo superiamo, pochi passi, entro in vicolo e mi fermo guardando mia moglie. Le dico chi è e ridacchio felice ed emozionato come un fan che ha atteso per ore l’affacciarsi di un cantante pop da una finestra di un albergo.
Caffè Teatro, musica anni Sessanta in sottofondo. Offre mia moglie.
Siamo sotto il porticato nell’ex palazzo comunale. Arrivano Piperno e Colombati. Sono distratto dalla loro presenza, ma credo siano accolti da Giacomo Prati dell’associazione Il leone e la rosa.
La sala si riempie al primo piano. Gli scrittori si fanno attendere una ventina di minuti.
Non modera Candida, ma lascia il compito al critico Giovanni Choukhadarian.
Non ho carta e penna. Mi rilasso e inizio ad ascoltare. Colombati introduce storicamente il romanzo distinguendo tra il novel e il romance, mentre Piperno presenta l’impatto autobiografico degli autori nei romanzi. Non sono la persona più adatta per riportare i contenuti e tantomeno a memoria.
Il dibattito è altrettanto interessante. Il punto per me più gustoso è questo: Colombati offre il romanzo Dies Irae di Giuseppe Genna come una sorta di commistione di generi nel quale lo scrittore stesso si cala in qualità di personaggio. Choukhadarian chiede se non siano comunque troppe 750 pagine. Piperno risponde negando si possa dare un parere sulla sola quantità. Soprattutto i tre concordano nel ritenere di difficile comprensione i testi di critica letteraria scritti da Genna.
Anche Gianni Biondillo coglie l’occasione per fare un breve e vivace commento sul tema dell’incontro. Nel mentre io scopro che mi si è addormentato un piede. Per il resto sono ben sveglio.
La sala è piena. Jtheo resta in piedi tutto il tempo. Lo osservo e lo saluto tra me e me. Non ci siamo mai visti. Scatta qualche foto, ma mia moglie ed io non risultiamo in quelle pubblicate su Flickr. Spero non ne abbia altre del pubblico.
Alla conclusione mi accorgo della temperatura freschina che regna nella sala. Mia moglie è gelata. Ho una scusa per andarmene senza salutare.
Mi sento divertito e non faccio altro che parlare in auto ritornando a casa. Mia moglie sopporta stoicamente anche i miei commenti.
-
Conigliostanco! :D
di theo — 8 aprile 2006 18:35
ps
Non avevo ancora letto il post e cmq non ci sono foto della metà della sala dove eri tu. ;) -
theo, :)
di gattostanco — 8 aprile 2006 19:05 -
Sarebbe stato un onore conoscervi. Così mi toglievo il dubbio che magari vi conosco già , che Pv è piccola no?
Grazie a Jtheo per avermi mirabilmente ritratto la pelata.E alla sciura alla mia destra che ha esordito col commento “Però che delusione la camicia di Piperno, lei non trova?”
di Zio Burp — 10 aprile 2006 12:36 -
Zio Burp, forse “onore” è esagerato :D …certo sarebbe stato magari divertente.
Già , Pv è piccola e giusto in questi giorni sono saltati finalmente fuori i soldi per ridipingere le strisciiie pedonali (seppur malamente, senza vigili e intasando il traffico -fortuna che io civilmente ho investito e quindi allontanato qualche birillo per dare una mano-)Ora, magai dopo pranzo, devo capire chi eri…
di gattostanco — 10 aprile 2006 13:16
Io con la signora sarei andato benone: la camicia e il maglioncino che indossavo sono regali di mia suocera ;) -
Gattostanco non sapevo ci fossi anche tu venerdì! Mi sarebbe piaciuto conoscere te e tua moglie (e vi avrei presentato il mio altrettanto “stoico” marito, che sopporta quotidianamente la mia logorrea). E poi avremmo potuto alzarci e difendere “Dies Irae” di Genna!
di emma locatelli — 10 aprile 2006 15:18
Un saluto e alla prossima,
Emma -
Emma, Il piacere sarebbe stato nostro. In ogni caso c’era un sacco di gente ben più interessante e difficile da incontrare. E poi il romanzone di Genna mi sembra si sia egregiamente ‘difeso’ da solo :D
di gattostanco — 10 aprile 2006 15:38
Salutoni -
Ero sulla destra tipo in terza fila pelato e con giacca rossa. Nelle foto mi si nota mentre respingo le avance della sciura alla mia destra. Avance di puro spettegolante chiacchiericcio, sottolineo.
di Zio Burp — 10 aprile 2006 16:07 -
Cibergatto, sei stato segnalato su Perceber :) Che poi si dice: “persebér”, “pérseber”, “percébere” o “percebbére”?
di Marco — 10 aprile 2006 18:16 -
Zio Burp, ok, ora mi ricordo. La signora mi appare già un mito :D
Marco (presumo l’organizzatore), direi la prima che hai proposto.
di gattostanco — 10 aprile 2006 19:19
PS: che poi si nota proprio in questo post quanto io sia di basso profilo. Ho postato interventi che mi piacciono ancora un sacco e perfettamente ignorati e poi se posto poche scalcinate righe vengono subito riprese :D
A parte gli scherzi, non ho mai capito perché in relazione agli eventi culturali e/o blogosferici sono sempre infinitamente maggiori i post -prima- dell’evento di quelli -dopo- l’evento (e di resoconto).
Ma sopra ogni cosa mi chiedo: Choukhadarian l’ho scritto giusto, vero? -
mhm direi che sono di più i post “prima” perchè son più semplici. Dopo c’è il rischio che devi raccontare cos’è accaduto, fornire insomma dei contenuti. Io in questo caso mi sono pigramente astenuto. Per ora.
E poi il post “prima” serve a dire io ci vo chi ci viene? Mi si nota se dico che vado?
Ma oggi ho le occhiaie e dico solo banalità . Quindi concludo dicendo l’ultima, che quel signore lì che moderava, che lo vedevo per la prima volta, quello col nome tartaro o armeno, insomma quel signore lì è uguale al principe De Curtis.
di Zio Burp — 11 aprile 2006 10:52 -
Zio Burp, il mio riferimento ai post “prima” e “dopo” un evento era generalizzato e non riferito solo al presente e ai presenti :D
Anch’io questa mattina ho le occhiaie (nota al visitatore occasionale: è la mattina seguente alle elezioni politiche 2006, entrate nella storia elettorale del Paese) e sono completamente fuori fase.
Il critico e moderatore dell’incontro, se mai passerà da questa umile pagina, sappia che il riferimento di Zio Burp io lo interpreto come un complimento riservato a pochi.Beh, Zio Burp, che dire della valletta che si aggirava tra il pubblico col microfono? :D
di gattostanco — 11 aprile 2006 11:20
(nota per gli assenti: la valletta era in realtà un valletto. Un ragazzo molto gentile che si è dato un sacco da fare prima dell’incontro nell’accogliere il pubblico, nell’indirizzarlo e durante il dibatitto ha, appunto, gestito il microfono e gli interventi del folto pubblico rimasto a dialogare con gli autori. -
Mah, le segnalazioni si hanno avute… da Jtheo, le foto; da maura un post; da te questo resoconto; su mentelocale giovanni choukhadarian; colombati ha ripreso sul suo blog; in sala non c’erano moltissimi blogger… e ho ognuno parla dell’iniziativa come vuole… analizzare i contenuti, sarebbe bello, ma personalmente non ho molto tempo per farlo :) Ciao!
di Marco — 11 aprile 2006 15:56 -
Ma Marco, appunto! :)
di gattostanco — 11 aprile 2006 16:22 -
Miao
di Marco — 12 aprile 2006 09:32
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