Archivio per luglio, 2006

28 luglio 2006

Snoopy? E’ un gatto

Avviso: post scemo (di quelli che non oso mai inserire, ma che mi diverto a digitare)

All’interno di Vibrisse, bollettino si sviluppano e trovano terreno fertile alcune ardite riflessioni:
Snoopy è un gatto.

Alcuni gatti dei fumetti, mi sento di suggerire, potrebbero essere:

Garfield un’oca grassa
Bucky una puzzola alienata
Bill una capra flippata

Mi chiedo, a questo punto, se il gatto di Schrödinger, che nulla ha a che fare coi fumetti, non possa essere un dio?
:-D

Nota al visitatore occasionale: il mio senso dell’umorismo si è sciolto al caldo.

gattostanco @ 01:46 - Commenti (3)

Snoopy? E’ un gatto

Avviso: post scemo (di quelli che non oso mai inserire, ma che mi diverto a digitare)

All’interno di Vibrisse, bollettino si sviluppano e trovano terreno fertile alcune ardite riflessioni:
Snoopy è un gatto.

Alcuni gatti dei fumetti, mi sento di suggerire, potrebbero essere:

Garfield un’oca grassa
Bucky una puzzola alienata
Bill una capra flippata

Mi chiedo, a questo punto, se il gatto di Schrödinger, che nulla ha a che fare coi fumetti, non possa essere un dio?
:-D

Nota al visitatore occasionale: il mio senso dell’umorismo si è sciolto al caldo.

gattostanco @ 01:46 - Commenti (3)

27 luglio 2006

Email Directory a me, io a lei

Directory dei Blog Italiani
2:24 pm
Vorremmo invitarli alla nuova directory dei blog italiani divisa per categorie (www.*****-italia.com).
Se volete registrare il vostro blog, prego visiti
http://www.*****-italia.com
Molti ringraziamenti,

gattostanco to Directory
2:49 pm
>Vorremmo invitarli alla nuova
Invitarli? Quali “li” volete invitare?
Dovrebbe essere “Invitarvi” (o “Invitarti”)
> Se volete registrare il vostro blog, prego visiti
Dovrebbe essere:
Se volete registrare il vostro blog, prego visitate
Perdonate le due segnalazioni, ma a mio parere dovreste proprio rivedere com’è scritto il vostro invito. Così com’è suona un po’ comico.
Saluti,

gattostanco @ 15:29 - Commenti (7)

26 luglio 2006

Free Linkin’ Day (regalo link)

eiochemipensavo si è inventato il Free LinkinÂ’ Day per il suo compleanno.
Bella trovata!
Aiuta a trovare blog freschi e frizzosi in questa blogosfera di mezza estate.
Anch’io voglio il mio Free Linking’ Day (e non aspetto febbraio).

È semplice: un link nel post a chiunque commenta oggi.

Glaucy commenta:
eccomi qua, ho una tirocinante in ufficio e tra l’altro sta facendo un lavoro davvero ottimo, considerato anche che lo fa ad una temperatura che sfiora i 40° e che fà riaccendere i PC da soli, producendo effetti inquietanti in questa sala affrescata del Seicento che sarà anche affrescata ma fresca non lo è di sicuro. E’ la seconda parte di una ricerca sulla stampa periodica del Liceo Classico locale, a partire dagli Annuari dell’Ottocento fino ai periodici studenteschi contemporanei; la prima parte è stata pubblicata sul blog ospitato dal sito regionale per la Formazione e l’università.

Stark commenta:
tra tutte le vergogne che ci sono in giro io preferisco commentare proprio qui, ché se ci penso troppo c’è da piangere. Tanti non-auguri :-)

Francesco commenta:
e come si fa a rifiutare un link in un post di gattostanco?
tanti non auguri, quindi :-)
(oh, i non auguri, però, son sentiti)

Gaspare commenta:
e mi faccio sfuggire lÂ’occasione di qualcosa gratis???
ovviamente no…

catepol commenta:
bè arrivo da eiò…mi sembra doveroso augurare anche a te tutto il bene che sia un compleanno o che non lo sia…decidi tu come destinare questi auguri… ;-)

sonetti commenta:
fior di paranco
adesso sembra a tutti piaggeria
sommare questi auguri a gattostanco?
fior di buon anno
e buon natale e buona pasqua ancora
nel caso fosse finto il compleanno…

Principe commenta:
manco dalla rete per due giorni causa malattia, mi sto ancora riprendendo e mi perdo queste trovate.
Vabbè di là è chiuso, mi tocca non augurare qui. :)

Mauro commenta:
Frizzante non lo sò, giovane una volta forse, ma nemmeno vecchio se per questo.
Insomma … giovane nella blogsfera, ma perchè sfera?
Insomma, sarà il caldo, ma lÂ’unica cosa che ora capisco è che se commento, ottengo un link e siccome mi piacerebbe crescere un po’, mi domando perchè non farlo.
Fatto!
Grazie!

PlacidaSignora commenta:
"Un Buon Non Compleanno a te, a teÂ…"
;-*

Maxime commenta:
E io che mi pensavo che per avere un link ci si dovesse quotidianamente appendere ai cogli*ni del tenutario come qualcuno ha fatto con me fino a quando lÂ’ho linkato, non fossÂ’altro per togliermelo dalle palleÂ… :D

conrad commenta:
io avrei portato un regalino, è un non topo a carica! Ho fatto il “patto” con il non venditore che ha detto che se già ce l’hai non te lo cambierà.
non auguri gattostanco!

Papino commenta:
Ma che ghiotta occasione! Buon FreeLinkingDay a tutti!

milo commenta:
buon non compleanno, non auguri non baci e non tirate di non orecchie. Meno male che in un giorno come questo abbiamo trovato qualcosa da festeggiare, in qualche modo :o)

E infine, fuori tempo massimo…

Kurai commenta:
E allora auguri anche a te, gatto! Anche se non è il tuo compleanno… (Febbraio come me, guardunpo’).

Sw4n commenta:
Datemi un linkkkkkkkkk!
Condono, condono per me ritardatario…
P.s.: auguri ehÂ… :)

gattostanco @ 02:45 - Commenti (26)

Free Linkin’ Day (regalo link)

eiochemipensavo si è inventato il Free LinkinÂ’ Day per il suo compleanno.
Bella trovata!
Aiuta a trovare blog freschi e frizzosi in questa blogosfera di mezza estate.
Anch’io voglio il mio Free Linking’ Day (e non aspetto febbraio).

È semplice: un link nel post a chiunque commenta oggi.

Glaucy commenta:
eccomi qua, ho una tirocinante in ufficio e tra l’altro sta facendo un lavoro davvero ottimo, considerato anche che lo fa ad una temperatura che sfiora i 40° e che fà riaccendere i PC da soli, producendo effetti inquietanti in questa sala affrescata del Seicento che sarà anche affrescata ma fresca non lo è di sicuro. E’ la seconda parte di una ricerca sulla stampa periodica del Liceo Classico locale, a partire dagli Annuari dell’Ottocento fino ai periodici studenteschi contemporanei; la prima parte è stata pubblicata sul blog ospitato dal sito regionale per la Formazione e l’università.

Stark commenta:
tra tutte le vergogne che ci sono in giro io preferisco commentare proprio qui, ché se ci penso troppo c’è da piangere. Tanti non-auguri :-)

Francesco commenta:
e come si fa a rifiutare un link in un post di gattostanco?
tanti non auguri, quindi :-)
(oh, i non auguri, però, son sentiti)

Gaspare commenta:
e mi faccio sfuggire lÂ’occasione di qualcosa gratis???
ovviamente no…

catepol commenta:
bè arrivo da eiò…mi sembra doveroso augurare anche a te tutto il bene che sia un compleanno o che non lo sia…decidi tu come destinare questi auguri… ;-)

sonetti commenta:
fior di paranco
adesso sembra a tutti piaggeria
sommare questi auguri a gattostanco?
fior di buon anno
e buon natale e buona pasqua ancora
nel caso fosse finto il compleanno…

Principe commenta:
manco dalla rete per due giorni causa malattia, mi sto ancora riprendendo e mi perdo queste trovate.
Vabbè di là è chiuso, mi tocca non augurare qui. :)

Mauro commenta:
Frizzante non lo sò, giovane una volta forse, ma nemmeno vecchio se per questo.
Insomma … giovane nella blogsfera, ma perchè sfera?
Insomma, sarà il caldo, ma lÂ’unica cosa che ora capisco è che se commento, ottengo un link e siccome mi piacerebbe crescere un po’, mi domando perchè non farlo.
Fatto!
Grazie!

PlacidaSignora commenta:
"Un Buon Non Compleanno a te, a teÂ…"
;-*

Maxime commenta:
E io che mi pensavo che per avere un link ci si dovesse quotidianamente appendere ai cogli*ni del tenutario come qualcuno ha fatto con me fino a quando lÂ’ho linkato, non fossÂ’altro per togliermelo dalle palleÂ… :D

conrad commenta:
io avrei portato un regalino, è un non topo a carica! Ho fatto il “patto” con il non venditore che ha detto che se già ce l’hai non te lo cambierà.
non auguri gattostanco!

Papino commenta:
Ma che ghiotta occasione! Buon FreeLinkingDay a tutti!

milo commenta:
buon non compleanno, non auguri non baci e non tirate di non orecchie. Meno male che in un giorno come questo abbiamo trovato qualcosa da festeggiare, in qualche modo :o)

E infine, fuori tempo massimo…

Kurai commenta:
E allora auguri anche a te, gatto! Anche se non è il tuo compleanno… (Febbraio come me, guardunpo’).

Sw4n commenta:
Datemi un linkkkkkkkkk!
Condono, condono per me ritardatario…
P.s.: auguri ehÂ… :)

gattostanco @ 02:45 - Commenti (26)

25 luglio 2006

Vibrisse librarie

Vibrisselibri
Un’idea.
Tante persone.
(Un po’ sbiellate)
Serissime.

Il comitato di lettura.
L’ufficio stampa.
I responsabili tecnici.
La Direzione.
Gli aspiranti scrittori.

I manoscritti?
Leggiamoli.
Pubblichiamo questo e quello.
Dove?
Internet e ovunque.
Diffonderli?
Promuoverli?
Perché?
Se vale la pena siano letti da altri.

Un nuovo modo di fare editoria?
Integrazione delle opportunità.

E allora?

Forse mi ritroverò nel comitato di lettura di una realtà prossima ventura.
A oggi ho letto un manoscritto per digitare cosa ne penso.
Divertente.

Collegamenti a interventi d’approfondimento e d’intrattenimento di:
Vibrisse, bollettino
Ramona
Lucio
Fabio

gattostanco @ 00:59 - Commenti (1)

24 luglio 2006

Fotostradario di Genova

Lia cerca casa a Genova.

Non è mai stata a Genova.
Genova non è una città tonda, ma è lunga.
L’appello blogosferico è un po’, come dire, generale. Nei commenti di un ulteriore post, Lia specifica "Dovrebbe essere verso levante, se non ho capito male"
:-D

Sarà affascinante leggere le sue prossime avventure genovesi.

Segnalo il fotostradario di Genova (una immagine per ogni via della città)

gattostanco @ 19:04 - Commenti (2)

23 luglio 2006

L’uomo disintegrato

Nel retrobottega della Bottega di Lettura capita di confrontare le proprie impressioni a proposito di qualsiasi romanzo. A me soddisfa quando un libro ritenuto piacevole da due osservatori lo sia da punti d’osservazione un poco diversi, ma alla fin fine coincidenti.

“L’uomo disintegrato” di Alfred Bester
Urania Collezione 042
280 pagine
solo 4,90 Euro

io:
È un poliziesco fantascientifico scritto nei primi anni cinquanta dello scorso secolo.
Semplice, veloce e quasi estivo. Un po’ retrò senza essere pesante.

Roberto Tossani:
È un grandissimo libro della fantascienza anni 50-60.
Bester ha scritto pochissimo, anche perché qualunque altro autore con il materiale che lui impiega per un romanzo ne scriverebbe almeno cinque. Ma non sarebbero dei piccoli capolavori.

Evidentemente, ci è piaciuto.

gattostanco @ 23:31 - Commenti (0)

L’uomo disintegrato

Nel retrobottega della Bottega di Lettura capita di confrontare le proprie impressioni a proposito di qualsiasi romanzo. A me soddisfa quando un libro ritenuto piacevole da due osservatori lo sia da punti d’osservazione un poco diversi, ma alla fin fine coincidenti.

“L’uomo disintegrato” di Alfred Bester
Urania Collezione 042
280 pagine
solo 4,90 Euro

io:
È un poliziesco fantascientifico scritto nei primi anni cinquanta dello scorso secolo.
Semplice, veloce e quasi estivo. Un po’ retrò senza essere pesante.

Roberto Tossani:
È un grandissimo libro della fantascienza anni 50-60.
Bester ha scritto pochissimo, anche perché qualunque altro autore con il materiale che lui impiega per un romanzo ne scriverebbe almeno cinque. Ma non sarebbero dei piccoli capolavori.

Evidentemente, ci è piaciuto.

gattostanco @ 23:31 - Commenti (0)

Nuove ipotesi per i blog

eiochemipensavo offre in spinoza.it un saporito antipasto per una navigazione di link in link attraverso una gustosa conversazione blogosferica sui futuri, e possibili, cambiamenti alla struttura dei blog: la trasfigurazione del weblog classico in un sito che offra contenuti ordinati cronologicamente solo via feed e in maniera assai meno ferrea sulla pagina principale.
Se ho capito bene dall’intera discussione, la pagina principale del blog dovrebbe diventare una sorta di presentazione delle novità, dei pezzi migliori, dei post più apprezzati, dei podcast. La fruizione tradizionale e cronologica dei contenuti del blog verrebbe affidata ai feed e, mi auguro, a una pagina interna, impostata alla attuale maniera, ma non più delegata ad accogliere il visitatore.

La pagina principale del blog potrebbe in futuro diventare, in parole povere, una sorta di copertina. E cioè diventerebbe un punto di partenza per la navigazione dei materiali (degli ultimi contenuti, ma anche di quelli ritenuti ancora interessanti o più interessanti) e non sarebbe più considerato un punto d’arrivo o una tappa intermedia quasi obbligata. Quindi la prima pagina del blog assomiglierebbe a una pagina d’accoglienza in cui offrire una panoramica globale dei materiali del blog e priva, o quasi, degli ultimi testi e materiali inseriti (solo link e brevi rimandi), per favorire un quadro d’insieme dei contenuti stessi. Viene ipotizzato di mantenere visibile solo il post più recente, ma in veste di quasi corollario (seppur fondamentale) alla pagina principale che non rappresenterebbe più solamente una cornice.

Segnalo inoltre questo post di Fasttrack dove propone 6 punti di cambiamento. Alcuni sono già messi in atto altrove (es: la ricerca interna ai blog), mentre altri sono più rivoluzionari (es: un blogroll diverso per ogni post in relazione all’argomento trattato).
Penso di possedere una visione diversa da Fasttrack di molti aspetti dell’universo digitale, però questo non mi pregiudica a ricevere input da ciò che scrive. E da ciò che magari sperimenterà.

gattostanco @ 01:23 - Commenti (2)

22 luglio 2006

Vendo link!

Leggendo questo post in Pandemia dedicato al valore dei collegamenti (c’è chi mette in palio soldi o iPod per ottenere link), mi è venuta in mente l’ultima richiesta fattami:

Ben due email dalla responsabile di un sito di annunci gratuiti mi sono arrivate a luglio per richiedere lo scambio di link. Non ho risposto, sono stato maleducato, perché il semplice scambio non mi sembra paritario. E poi in casi simili mi sono stancato di rispondere ottenendo il solo risultato di ricevere insistenti messaggi nei quali si favoleggia di quanto sia importante essere linkati con un collegamento di ritorno dal sito in oggetto.
Il link da un blog qualsiasi è certo più sostanzioso di quello proveniente da un sito qualsiasi. E questo blog, mio malgrado, non è proprio un blog qualsiasi per ragioni tecniche (ad esempio gli archivi sono sempre in bella mostra ai motori di ricerca contrariamente a quasi tutti i blog che si appoggiano a una piattaforma gratuita).
Tutto sommato, però, se non ho intenzione di regalare a sconosciuti siti commerciali un mio link, glielo posso vendere :)

Vendo link!
Moduli offerti:
Base: vendo 1 link in 1 post qualsiasi
Plus: vendo 1 link in 1 post qualsiasi privo di altri link
Super: vendo 1 link in 1 post dedicato all’argomento
Lusso: vendo 1 link in 1 post dedicato all’argomento privo di altri link
Vip: vendo 1 link in 1 post dedicato all’argomento privo di altri link con testo studiato per i motori di ricerca

Presideziale: vendo 2 link in 3 post (6 link complessivi – caratteristiche dei post da concordare)

Optional: link laterale in homepage e in tutti i post pubblicati (persistenza per un tempo limitato da concordare)
Compenso da definire.

Mi chiedo cosa potrei chiedere in cambio volendo mantenere l’anonimato (non posso farmi mandare soldi, cibo o libri) …e che possa mostrare orgoglioso a mia moglie, eh!

Aggiornamento:

Spett.li Barill*, Buiton*, Fin*, Ran* ecc.
Sarei lieto notaste i risultati della ricerca tortellini panna e prosciutto nel noto motore di ricerca Google.
Sono disponibile a integrare il mio pregevolissimo post (al momento primo nei risultati) facendo un gradito, e gradevole, riferimento ai prodotti del primo a contattarmi. Nel solo mese di luglio, ben 22 visitatori estivi hanno raggiunto quella pagina.
Distinti saluti
:D

gattostanco @ 02:18 - Commenti (18)

21 luglio 2006

Qix: Top100 blog italiani

Giavasan in questo post informa i gentili visitatori di una nuova classifica dei blog italiani.
Tre blog targati Diludovico sono nella Top100 di Qix. Due sono lo stesso instancabile Giavasan e il mitico eiochemipensavo.
Da quel che ho capito, e in parole povere, i blog presenti sono inseriti manualmente in un elencone; poi il sistema scruta la rete alla ricerca di ranking e offre una classifica in base a un equilibrio dei dati raccolti. Al momento questo blog è il centesimo di quelli monitorati.

gattostanco @ 12:56 - Commenti (7)

Performancing (statistiche)

Da un paio di giorni ho inserito nel blog il ‘contatore’ offerto da Performancing (in inglese) studiato per offrire dati molto importanti al blogger curioso di seguire la vita del proprio blog.
Sul blog non compare in realtà alcun ‘contatore’ grafico (tipo Shinystat), ma le statistiche offerte sono complete e piuttosto interessanti.
Oltre alle solite informazioni sui visitatori e sui collegamenti usati per raggiungere il blog, il servizio offre gratuitamente l’accesso a informazioni di norma offerte a pagamento o con l’ausilio di programmi che su di una piattaforma pubblica (tipo Splinder) non possono essere usati.

Vengono monitorati gli accessi ai singoli post e vengono tenuti d’occhio i commenti. Avere un quadro preciso della situazione relativa agli accessi ai post può rivelarsi utile al blogger in vena di diventare una blogstar. Anche al blogger ‘qualsiasi’ può rivelarsi interessante per appagare la propria curiosità.
Le altre informazioni importanti vengono dagli outbound links (i collegamenti presenti sul blog cliccati dai visitatori). Si rivela interessante conoscere cosa il visitatore segue grazie a ciò che trova sul blog.

Non si tratta di un servizio con strumenti e velleità professionali, però fornisce in maniera gratuita, semplice e veloce una serie di dati facilmente consultabili e fondamentali ad una visione approfondita delle dinamiche di navigazione di un blog.

Io l’ho testato solo su WordPress (l’aggeggio che Dario mi ha messo a disposizione per bloggare), ma da quel che ho visto in giro sembra funzionare anche altrove.

Nota a margine: mi ha incuriosito il fatto di avere trovato il bannerino di Performancing sul blog di Placida Signora. Ho pensato: "Se l’ha lei, vuol dire che è immediato e utile" e così l’ho voluto provare anch’io. A volte nelle calde giornate d’estate, un marchingegno webbico fa più presa se visto usare da un utente qualsiasi piuttosto che da un net.mega.guru.

gattostanco @ 12:29 - Commenti (2)

20 luglio 2006

Impero Aristogattico

In questo post è possibile leggere la replica di Fasttrack al mio post precedente.
A me pare di essere abbondantemente frainteso in alcuni punti e, semplicemente, di pensarla in maniera diversa per altri. È quindi poco sensato che ripeta le stesse riflessioni arroccandomi o citando manuali (‘ché io la comunicazione di massa la studio osservando mia suocera e i miei conoscenti alle prese con le notizie dei telegiornali ;D -oltre che sui saggi di g.g.- :DDD).
La discussione mi sembra comunque interessante e, come si diceva una volta, feconda per l’eventuale visitatore.
L’unico dispiacere è quello di apparire come un profeta che invoca una futura tirannide aristocratico-tecnologica (Aristogattica).

gattostanco @ 20:13 - Commenti (0)

18 luglio 2006

g.g. e Marco Polo

Non ho ancora letto La società digitale, l’ultimo saggio di Giuseppe Granieri.
Ammetto una reverenza acritica nei confronti del guru. Il precedente libro (Blog Generation) lo considero un superbo libro di tecnologia filosofica blogosferica.

In questo post g.g. rimanda a una severa critica al suo ultimo libro da parte di Fasttrack. Fasttrack specifica di apprezzare buona parte del recente saggio per concentrare l’attenzione sugli aspetti a suo parere poco convincenti.
Non concordo con le analisi proposte da Fasttrack.

Esprimo le mie considerazioni senza pretese argomentative.

L’affermazione "la storia è una produzione collettiva" giunge al termine di un paragrafo dedicato a confutare una tesi personalistica della storia evidentemente offerta da Granieri (ricordo: non ho ancora letto il libro). Da molti punti di vista Fasttrack ha ragione (classico è il pensiero ‘la storia siamo noi’, inteso a indicare ‘tutti’) ma è anche pur vero che alcuni radicali cambiamenti sono avvenuti non solo grazie al contesto socioeconomico in cui sono stati realizzati, ma sotto l’influsso di determinate persone: basti pensare a Alessandro Magno o a Bill Gates. Tralasciando la storia antica, è ovvio che il mercato e la società globale era pronta ad accogliere il monopolio planetario di un solo sistema operativo; ma se io oggi da utonto uso un pc e non un Mac una ragione esiste e si chiama Gates.

Oggi è davvero tutto più nuovo e collettivo, se si ha un accesso a internet e l’interesse personale a curiosare. Le mie possibilità d’informarmi e le fonti dalle quali attingere informazioni sono decuplicate rispetto a quelle di buonanima di mio padre.

Non ho nulla da argomentare verso chi non ritiene i media intenti a rendere passivo il proprio fruitore per indirizzarne e condizionarne le velleità informative. A me sembra talmente evidente. Non possiedo capacità dialettiche per rendere chiara la situazione a chi non la vede.

Il pubblico dell’informazione, dei media, è vasto e multisfaccettato. Lo scarto con la rete avviene ogni volta che una parte di pubblico gestisce in maniera diversa il rapporto con la rete rispetto a quello con gli altri media. Il pubblico alla ricerca delle stesse fonti classiche nella rete, non sfrutta lo strumento oltre quello scarto.

Il digital divide è una realtà. Però l’averlo tralasciato nel saggio non credo sia un concedersi apertamente da parte di g.g. alla descrizione di una utopia digitale prossima ventura. La letteratura mondiale prosegue il proprio cammino nonostante l’analfabetismo; anche in Italia la letteratura costruisce castelli di sabbia al mare senza preoccuparsi costantemente delle vaste aree dove gli analfabeti sono una realtà e il semianalfabetismo la norma (senza contare la massa a cui frega nulla della letteratura).

"[...] continuo a sostenere che tutto ciò che Granieri descrive nel suo libro non sia altro che lÂ’espressione di concetti già esistenti ed utilizzati che, grazie alla rete, hanno trovato il loro ideale processo di sviluppo, e hanno di conseguenza preso velocità [...] ". È proprio quello, credo, che g.g. affermerebbe. Una qualsiasi opera dell’ingegno umano tratta esperienze, idee e opinioni afferrate in altri testi e nella propria mente, rielaborate e quindi proposte. Il cambiamento epocale è dato dalle possibilità offerte alla singola opera d’ingegno di svilupparsi, ottenere accrescimenti qualitativi e di mostrarsi attraverso la rete e le persone che questa accoglie quotidianamente. Non è lo strumento o il suo utilizzo a essere epocale, ma lo sono gli effetti di una potente condivisione tra coloro che sono interessati a viverla.

Ancora: "[...] la divisione fatta nel libro tra le due identità (classica e digitale), tra le due cittadinanze, che dovrebbero coesistere e vedere chi possiede solo quella classica in svantaggio, quella proprio non posso apprezzarla. La cittadinanza digitale è un surplus di quella classica [...] ".
È un ragionamento corretto. Anche a me piacerebbe che ogni uomo avesse un computer, una connessione e da mangiare. E sono conscio che probabilmente qualche uomo non ha da mangiare a causa dello spreco di risorse planetarie che impiego per navigare, andare in auto o dar da mangiare al mio gatto.
Una elite umana (il surplus) ha per la prima volta i propri confini economici relativamente bassi, si appoggia su una base sovranazionale ed è teoricamente paritaria tra i membri. La sfida futura non sarà il tentativo di aprirla a quanti più individui sarà possibile; la vera sfida sarà il tentativo di mantenere questa elite tecnologica viva e pulsante attraverso una comunicazione trasparente e condivisa senza restrizioni illiberali imposte dalle elite classiche.

Non credo che le spinte utopiche del libro possano essere così soverchianti rispetto alle spinte ipotetiche e persino progettuali. Pur non avendo letto ancora il libro, mi baso sul precedente e sugli articoli in rete: oso immaginare il libro come un filosofico affresco positivo, propositivo e propagandistico per una società digitale densa di possibilità da non lasciarsi fuggire, offuscare o rubare.

Infine.
Pur non concordando con il post in questione, trovo davvero epocale potermi confrontare pubblicamente e liberamente con lo stesso sul medesimo piano, e questo a prescindere dall’argomento.
Purtroppo a mia moglie, arroccata ancora in una visione classica dell’interazione umana malgrado i progressi raggiunti, non interessa quel che digito. Ma io ogni tanto rallento il viaggio digitale intrapreso e la costringo a interessarsi nonostante il digital divide che, appunto, ci divide.

Aggiornamento 20-07-06:
In questo post jlb estrapola le mie considerazioni dove uso l’espressione "elite umana" per confrontarle con estratti dalla Costituzione e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Incollo quel che ho commentato in calce, sperando di chiarire la mia posizione:
Per la prima volta una larga comunità eterogenea di individui possiede lo strumento per condividere il pensiero. A mio parere la vera sfida non sarà quella di offrire a tutti gli strumenti per farne parte, quanto quella di riuscire a salvaguardare le peculiarità di tali strumenti e della comunità stessa. Se la diffusione mondiale di un accesso stabile alla rete per l’individuo è problematica, io credo che sarà mooolto più problematico riuscire a mantenere le possibilità intrinseche di tale accesso a coloro che lo avranno.
Questo mia opinione non esclude, ma anzi rafforza, la mia convinzione che debbano essere fatti tutti gli sforzi possibili per la diffusione della capacità teconologica ed economica di collegarsi.
Ritengo solo che la vera questione da affrontare nel prossimo futuro non sarà quella della diffusione degli accessi, quanto quella della libertà di condivisione e di espressione del pensiero oggi tipica (e quasi data per scontata) della rete e sancita dalla Costituzione.
La mia espressione “elite umana” è forse infelice, ma mi serve a rappresentare quella che di fatto è a mio parere la comunità di persone che usa pienamente la rete. Si tratta di una minoranza potenzialmente aggregata e potenzialmente influente e che quindi potrebbe diventare oggetto di attenzioni esterne definitivamente restrittive.
Un esempio: allargare a tutti una rete trasformata e simile alla televisione (un piatta censura propagandistica, socialmente degradante e culturalmente zeppa di sciocchezze) sarebbe inutile.
Io credo che salvaguardare la rete sia prioritario rispetto al diffonderla. Non è una opinione contro la libertà e i diritti delle persone. A mio modo di vedere è proprio in difesa della libertà, dell’uguaglianza e dei diritti inalienabili delle persone.
A coloro che hanno sete sarebbe deleterio dare acqua inquinata (bisogna difendere l’acqua oltre a distribuirla). A coloro che hanno sete di cultura, sarebbe deleterio dare un testo di regime (bisogna difendere i docenti e la qualità dell’insegnamento oltre a costruire nuove scuole). A coloro che hanno sete di web, sarebbe deleterio dare una connessione a pochi siti controllati (bisogna salvaguardare la democrazia prima di diffonderla).

La replica di Fasttrack:
In questo post è possibile leggere la replica di Fasttrack.
A me pare di essere abbondantemente frainteso in alcuni punti e, semplicemente, di pensarla in maniera diversa per altri. È quindi poco sensato che ripeta le stesse riflessioni arroccandomi o citando manuali (‘ché io la comunicazione di massa la studio osservando mia suocera e i miei conoscenti alle prese con le notizie dei telegiornali ;D -oltre che sui saggi di g.g.- :DDD).
La discussione mi sembra comunque interessante e, come si diceva una volta, feconda per l’eventuale visitatore.
L’unico dispiacere è quello di apparire come un profeta che invoca una futura tirannide aristocratico-tecnologica (Aristogattica).

gattostanco @ 20:06 - Commenti (7)
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