3 luglio 2006
Il Tao della Suocera 3
Capitolo Primo
Capitolo Secondo
Capitolo Terzo:
Fondamentali 3
La suocera più temibile è quella dura in certi momenti e mite in altri. È quella forte in certi momenti e debole in altri. Ella cambia il comportamento in base alle stagioni e alle circostanze e ai mutamenti delle Faccende della Terra. Lo sposo pronto ad affrontare solamente la suocera dura sarà in difficoltà innanzi alla suocera mite. Lo sposo pronto ad affrontare la suocera forte sarà in difficoltà innanzi alla suocera debole.
Mentre una suocera non ammette mai i propri errori davanti allo sposo anche se manifesti, lo sposo a volte li ammette davanti alla suocera prima ancora che siano manifesti. Egli sottrae alla suocera il piacere della scoperta dei propri errori e così la suocera li commenta con minore vigore.
Una sposa non può essere considerata dallo sposo una alleata affidabile e sicura contro la suocera. La sposa è fonte di informazione, spia inconsapevole, osservatrice sicura e messaggera al servizio dello sposo; se lo sposo pretende oltre genera caos nella sposa e questo è un evento infausto per la coppia e l’intera famiglia dello sposo.
Lo sposo non deve mai dimenticare che la propria venerabile madre è la suocera della propria sposa. Nulla di più e nulla di meno.
Lo sposo immensamente stolto è quello che riesce con un comportamento irriverente ai principi del Tao ad alleare la suocera con la propria madre con la propria sposa contro di lui.
La grande imponenza e le capacità di una suocera non sono sminuite dal numero dei figli. La suocera ha la pienezza della forza sia contro lo sposo di una figlia e sia contro dieci sposi di dieci figlie. È un mistero questo fatto, ma è vero.
Una suocera è capace con poche parole di disperdere la ragionevolezza, l’equilibrio e pensiero di uno sposo. Sovente la sua sola presenza confonde lo sposo. Lo sposo allora deve raccogliere quel che gli resta per ritirarsi in buon ordine. Solo lo sposo stolto si aggrappa ai pochi resti della propria logica per continuare a essere oggetto di divertimento per la suocera; allora quando ella avrà terminato allo sposo stolto non resterà altro che aggrapparsi alla disperazione. Solo lo sposo stolto giunge al limite di sentirsi disperato innanzi alla suocera. Lo sposo disperato abbandona la Virtù e si allontana dalla via del Tao e merita un tetro destino.
Minacciare ritorsioni e punizioni alla sposa per limitare le angherie della suocera è male per la Virtù dello sposo. Lo sposo Saggio evita quasi sempre di lasciare intendere questa minaccia alla suocera, ma la suocera che supera il limite ortodosso spinge anche il Saggio a difendersi con ogni mezzo non ortodosso. E questo per il bene suo e della sposa.
Dialoghi 3
Un nuovo discepolo si presentò al cospetto del Maestro e disse: «Io sono un uomo puro, vivo nella perenne Virtù e accarezzo il Tao in ogni situazione del mio vivere ogni giorno. Da un mese sono sposato con una venerabile sposa e ancora mia suocera non ha superato, malgrado i numerosi tentativi, la fortificazione della mia Purezza!»
Il Maestro rispose: «Solo un mese di assedio e già ti vanti della imponenza impenetrabile della tua Purezza. Resisti un anno e questo significherà che la tua Purezza è cento e cento volte più grande delle arti di tua suocera. Ella continuerà l’assedio senza rinunciare mai. Il caos nascerà allora dalla tua sposa: circondata dalle alte e impenetrabili fortificazioni della tua Purezza non vedrà altro in te di questa tua Virtù e presto sarà annoiata.
L’uomo cento e cento volte puro è sposato alla propria Purezza e non si sposa anche una donna. Se sposa una donna questa non è una sposa, ma una concubina. L’uomo che si vanta della propria Purezza non è puro quanto crede.
La suocera spesso confonde la Pazienza dello sposo con la sottomissione dello sposo. Lo sposo Degno al cambiare della stagione perde la Pazienza. Lo sposo Giusto al cambiare della stagione mostra di perdere la Pazienza. Lo sposo Saggio al cambiare della stagione minaccia di Perdere la pazienza. La Pazienza dello sposo è una virtù da tenere allenata anche e soprattutto quando non è sollecitata dalla suocera, ma non è una fedele compagna per lo sposo: infatti può ritirarsi improvvisa e lo sposo deve saper proseguire il cammino anche se privato della propria Pazienza per un tratto di strada. La suocera che vede allontanrsi quella virtù nello sposo o vede che lo sposo minaccia di allontanarne il benefico influsso non la confonderà con la sottomissione.
-
Mi prometto di stampare tutto questo e di conservarlo per quando (se) mi sposerò. Sei utilissimo!
di Stefaninho — 3 luglio 2006 20:40 -
sto cercando di stare al passo, di leggere tutto quello che hai scritto in questi pochi giorni. Non è mica facile, però!
di criscia — 4 luglio 2006 11:02
Intanto: contenta che tu sia tornato, gatto :-) -
criscia :)
di gattostanco — 6 luglio 2006 11:28 -
lo stampo e ti faccio leggere ad un mio caro amico che sembra la fotocopia della tipologia e non è neanche sposato!!
di amica — 18 ottobre 2006 15:18
Lascia un commento
HTML consentito: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>
TrackBack:
http://gattostanco.diludovico.it/2006/07/03/il-tao-della-suocera-3/trackback/

