Archivio per ottobre, 2006

31 ottobre 2006

gattostandelicious

Navigando è possibile usare del.icio.us per appuntare e condividere link interessanti (nel web esistono altri servizi simili).

Nei giorni scorsi anche la mia identità digitale ha iniziato a usarlo:

del.icio.us/gattostanco

La mia intenzione è quella di tenere traccia dei testi altrui che per una ragione o per l’altra mi hanno colpito più di altri. Sono interventi che possono interessarmi, divertirmi, incavolarmi, emozionarmi, che per mancanza di tempo non posso riprendere nel blog.

Coloro che hanno sottoscritto i feedburner si beccano il sunto giornaliero (tutto è nato proprio dalle discussioni web nate nei primi di ottobre riguardanti l’inserimento dei report del.icio.us nei feed).

Attualmente contiene:
(riporto i miei commenti o le citazioni)

Il medico non è per forza gentile e competente. A volte è una o l’altra cosa.
Spot pubblicitari anni ’80. Provare per Credere.
Motore di ricerca in servizi blogosferici e affini. Il nuovo “giocattolo” di guru g.g.
La “tolleranza” olandese spiegata agli italiani.
“Quando penso che ho lÂ’età di Aldo Nove [...]“
“[...] il grande editore è poco più che un tipografo.”
L’inizio del percorso per ottenere un divorzio islamic* in Italia (se ho capito bene).
Considerazioni sul teatro di ricerca e il suo rapporto col cinema.
Da genovese di nascita: se gli avvocati genovesi regalano qualcosa vuol dire che la situazione è completamente allo sbando
[...] Vor di che fai un buco ne a rete, ce piazzi ‘n cangelletto, lo apri, entri, e te ne vai a camminà ‘ndo cazzo te pare. [...]
Giuseppe Granieri in un lungo post risponde a un articolo di Nicola Bruno pubblicato su Apogeonline
[...] Qui siamo fighi, abbiamo il motivational trainer. Di cinque anni. [...]
Culinaria. Suggerimento: Aggiungere una patata nel risotto al radicchio.
Italiani in Lituania e lituane in Italia. Differenti esperienze.
“Noi torinesi, che siamo urbanisticamente ortogonali e dechirichiani, a Genova restiamo un poÂ’ perplessi” :D
Rapporto padre (tenerone)-figlio.
Album fotografico – Anche nelle grotte la spazzatura
[...] El Blogger es un trapecista desnudo, sin red. [...]
[...] Il continuo movimento minaccia l’esistenza di qualsiasi contenitore che non sia la dispersione [...]
[...] E la doppia impugnatura, ai due estremi, richede poderosi colpi di bacino [...]
Titolo chiaro. Breve post con citazione di Arthur C. Clarke finale
Si tratta di un minipost. Citazione finale: Scegliete il progresso, trombate con Tripudiatore
Nella sua decadenza , la società moderna, abbandona ogni individuo alla libertà della propria impotenza (Khomiakov)
[...] La maggior parte delle imprese che erogano servizi primari sono cresciute in fatturato
[...] e mentre entriamo in un ennesimo outlet della profonda brianza (ma la carta di credito lÂ’abbiamo lasciata in ufficio), sa che a questÂ’ora potrei avere un figlio, pasciuto e sazio.

gattostanco @ 11:31 - Commenti (2)

30 ottobre 2006

BlogRodeo pre-reloaded

Venerdì scorso ho inserito il post "Ricordando il BlogRodeo" (col senno di poi, ora mi mangerei le mani :D) dove auspicavo una riapertura per un ultimo BlogRodeo [nota 1].

Nei commenti a quel post, Zu, tra le anime ispiratrici del BlogRodeo, si è detto disponibile ad aprire le porte del blog tra gli applausi generali, rigettando nell’arena, però, la patata bollente dell’organizzazione.

E allora?

A me è venuto in mente:
- un evento "unico", diviso in tre sessioni (mattino, pomeriggio, seconda serata) da svolgersi in giorni differenti
- qualche giffettina (o immagini png o jpg) da creare all’uopo per i “Partecipante”, i “Io c’ero” e il “Vincitore” (unico premio a parte la gloria imperitura)
- trovare tre scrittori veri disposti a dare un tema gagliardo per ogni sessione (magari gagliardo per niente, ma almeno “firmato”). In alternativa ci si accontenterà di tre blogger ;)
- un limite minimo (alto) di pre-adesioni prima di ipotizzare seriamente di organizzare qualcosa.

Nel caso ipotetico il "BlogRodeo Reload 2006" si svolgesse, qualcuno è interessato a partecipare e a divertirsi?
Nel caso affermativo (adesioni, suggerimenti, critiche, sberleffi) scrivere direttamente a
gattostanco chiocciola gmail.com

[nota 1] Per coloro che non lo sapessero, l’idea di fondo del BlogRodeo era semplice: saltuariamente (ogni qualche giorno) a una data ora (spesso diversa) sul blog appariva un post con il tema del rodeo (una frase, un ambiente, un personaggio ecc.) scelto dal vincitore del rodeo precedente (se non erro); da quel momento i partecipanti avevano un certo tempo (stabilito di volta in volta) per produrre un testo inerente al tema e inserirlo come commento. Il vincitore veniva decretato in base a criteri mutevoli, comunque in base agli umori del pubblico (mi sembra).

gattostanco @ 12:22 - Commenti (6)

28 ottobre 2006

Ticinum Linux User Group (Pavia)

In occasione del Linux Day 2006 segnalo il sito:
Tilug (Ticinum Linux User Group)
"Raggruppa appasionati di GNU/Linux e software libero di Pavia e provincia dal 2001"

Questo è il programma della giornata dedicata a Linux.

I membri non peccano di protagonismo blogosferico. In sostanza ho trovato soltanto uno strano ed essenziale blog (ma io sono un "winutOnto" per scelta, quindi è ovvio che qualcosa che funziona mi possa apparire “strano”):
G5 scrive minipost e l’ultimo è qui (che mi permetto di riportare integralmente, titolo compreso):
«Tutto cominciò da una sessione FTP…
…e così dovetti prendere l’ impegno di mantenere, aggiornare, rimodernizzare il sito della Croce Azzurra. Di sicuro io non tocco macchine Windows… …sia chiaro.»

gattostanco @ 01:13 - Commenti (4)

27 ottobre 2006

Ricordando il BlogRodeo

Il BlogRodeo è fermo dal 12 novembre 2005.
Per coloro che non lo sapessero, l’idea di fondo era semplice: saltuariamente (ogni qualche giorno) a una data ora (spesso diversa) sul blog appariva un post con il tema del rodeo (una frase, un ambiente, un personaggio ecc.) scelto dal vincitore del rodeo precedente (se non erro); da quel momento i partecipanti avevano un certo tempo (stabilito di volta in volta) per produrre un testo inerente al tema e inserirlo come commento. Il vincitore veniva decretato in base a criteri mutevoli, comunque in base agli umori del pubblico (mi sembra).
A me piaceva leggere quei racconti a tempo in quel luogo.

E allora ?

Partecipai direttamente una volta sola, nell’aprile del 2004, con questa bozza di raccontino.
Per quanto a me piaccia per tante ragioni, ne riconosco le infinite lacune evidenti (e ovviamente non sono capace di riconscerne anche le infinite lacune latenti, purtroppo :D)
È senza titolo specifico (in un’ora non ebbi tempo di stare a spremermi, e poi di solito nessuno usava titolare il proprio contributo).
Il tema ispiratore del rodeo era l’incipit di "Underworld" di Don DeLillo riadattato all’occasione:
Parla la tua lingua, l’italiano, e c’è una luce nel suo sguardo che è una mezza speranza

E allora ?!?!?

Ricordando BlogRodeo vivo la speranza di un risveglio di goliardici desideri assopiti negli organizzatori. Foss’anche per un grandioso finale.

gattostanco @ 15:53 - Commenti (5)

Minipost: 6.000 spam al mese

Da un mese il blog gira grazie alla versione 2.0.4 di WordPress.
L’antispam (Askimed) ha bloccato circa seimila commenti spam (non ho idea se sono tanti o pochi). Tutti cancellati dopo uno sguardo.
Circa una ventina di commenti spam evidente sono riusciti a superare il filtro. Un paio di quelli bloccati erano in realtà buoni e li ho autorizzati. Un altro paio, dopo essere stati pubblicati, li ho identificati io come spam.

Lo spam nei commenti è veramente tedioso, ma genera minori perdite di tempo in proporzione alle dimensioni.

gattostanco @ 11:21 - Commenti (4)

Feed come prima

L’altro giorno ho rediretto tutti i feed in uscita dal blog verso quello gestito da FeedBurner. Ora ho rimesso tutto come prima.

Apparentemente, a parte i tempi un poco allungatisi per l’aggiornamento dei feed non più resi disponibili in contemporanea con la pubblicazione del post al quale si riferivano, non ho notato problemi o difficoltà di lettura degli stessi.
Ho testato il cambiamento usando due aggregatori residenti sul pc (Abilon e GreatNews) e due online (BlogLines e Google Reader). Non ho riscontrato alcuna anomalia.

Numeri:
Il primo giorno i readers sono schizzati a 111 e il secondo giorno sono scesi a 99. Il conteggio del primo giorno è viziato da almeno una ventina di readers riconducibili alle mie verifiche. Quello del secondo da una decina. I valori complessivi, per numeri così bassi, sono imprecisi per eccesso, perché iglobano visite di readers automatici e perché dubito che a ogni feed corrisponda un visitatore che segua effettivamente il blog. Comunque ero curioso di vedere quei numeri (ringrazio – non in modo mellifluo – le persone rappresentate).

Come:
Non ho voluto installare plug-in all’interno di WordPress.
Dalle pagine tecniche relative alla piattaforma, ho raggiunto un breve e chiaro post (in inglese Diy live) nel quale ho trovato le poche modifiche da compiere sul file wp-feed (è allegata una copia pronta all’uso) e la modifica dell’indirizzo dell’original feed dato in pasto a FeedBurner.
Il post in questione praticamente nessuno lo linka. Questo mi ha fatto temere si trattasse di una sciocchezza. Però ho provato lo stesso il percorso suggerito e a me, da incompetente, ‘sembra’ abbia funzionato.

gattostanco @ 01:40 - Commenti (0)

25 ottobre 2006

Minipost: La Freccia Nera Rai

Mia moglie non è più giovanissima.
Ricordando con infantile affetto lo sceneggiato televisivo "La Freccia Nera", giudica inevitabilmente la nuova produzione di Canale 5 una delle peggiori (e recitate male) fiction nostrane degli ultimi tempi.

E allora ?

Quando un link mi è valso un bacio.
RaiClick offre:
La Freccia Nera (sette puntate)

…In carattere piccolo…
Noi abbiamo strani gusti televisivi, ad esempio: mia suocera dopo la presentazione a Domenica In della produzione su Papa Luciani (da quel che ho capito si è trattato di un mitico autogol televisivo: una anziana parente ha disconosciuto parecchio degli accadimenti raccontati, ne ha scritto anche Dave in questo post) ha deciso di non guardarla; mia moglie considera la presenza attuale di Don Benzi (avevo capito male) Don Mazzi a L’Isola dei Famosi assai discutibile (come, a suo dire, molte altre apparizioni fatte dal prete a trasmissioni televisive di dubbia o nessuna etica); io considero Dr. House un personaggio infinitamente antipatico (la scorsa settimana ho urlato di gioia quando, durante lo zapping, ho colto un momento in cui si prendeva una sacrosanta legnata).

gattostanco @ 22:56 - Commenti (4)

Bogia-nen Blog Lunch 2006

Di cene e di pranzi i blogger ne fanno tanti.
Ogni tanto mi piace segnalare uno di questi incontri.
…a mio parere, la blogosfera italiana necessita un blog aggregatore dei vari incontri con le gambe sotto a un tavolo.

The Rat Race organizza ad Alessandria per il pranzo di domenica 3 novembre dicembre:
Bogia-Nen Blog Lunch

gattostanco @ 17:44 - Commenti (4)

Ciao Bruno

Da BrunoLauzi.com:
[...] Comunque, sappiate che scrivere non è difficile, sempre che conosciate un congruo numero di vocaboli ed auspicabilmente il loro significato, e soprattutto la grammatica e le sue sfumature (è tremendo lÂ’assassinio del Congiuntivo che si va perpetrando…). Mentre a Varese davo una mano a correggere le bozze dei suoi libri, lÂ’amico e maestro Piero Chiara mi spiegò che il problema appunto non era scrivere ma piuttosto "cancellare"[...]
[...] Ora sono entrato in una fase nuova, che mi fa privilegiare la prosa, il racconto lungo o romanzo breve, come volete chiamarlo. Credo che questa scelta di linguaggio sarà definitiva, d’ora in avanti sarò destinato a raccontarmi per interposti personaggi. [...]
leggi tutto

gattostanco @ 16:00 - Commenti (1)

24 ottobre 2006

10 link per 10 mogli

La seguente sitografia istantanea ha valore di dispensa preintroduttiva al
Tao della Moglie (progetto futuro a ingresso moderato, affiancato al Tao del Marito)

Insegnamento:
"Cogliere il Tao della Moglie e armonizzarsi con Esso"
Suggerimento del Maestro: Tante sono le mogli, quanti sono i mariti.

urbano2000:
Mia moglie, mentre mi facevo il bagno è entrata e, senza motivo, mi ha affondato tutte le ochette!

perdigiorno:
Mia moglie, che finora si era totalmente disinteressata delle sorti del Matrimonio di Perdigiorno, mi ha chiesto di punto in bianco: “Ma non ho capito: vincerai?”

segnaleorario:
Mia moglie: «Ha detto Mancini che vince lo scudetto e poi dà la panchina a Eriksson».
Io: «…»
Lei: «Praticamente non verrà mai».

Alex:
Mia moglie allo stremo della mia e sua resistenza coniugale è da un po’ che gli scappa “bimbo” a me.

karunantonio:
Ieri sera, stavo seguendo un film giallo che mi interessava. Ad un certo punto mia moglie ha preso tutti i documenti per poter buttare via quelli che non servivano.

sysjena:
Mia moglie si e’ alzata per andare in bagno. Logicamente l’ho sentita, altrimenti non lo saprei.

Karim:
Grazie a questo amico ho potuto contattare mia moglie da subito.

sparidinchiostro:
Mia moglie ha riesumato la nostra radiosveglia. Perché lo abbia fatto non lo so.

rusesabagina:
Mia moglie prima di andare a dormire ieri sera mi dice: "In frigo per la colazione di domani ci sono due brioches che ha portato Tizia"

berlic:
Mia moglie è parecchio che è crollata anche lei. Questi della notte sono i momenti che ritaglio per me.

gattostanco @ 19:34 - Commenti (4)

Ho rediretto i feed

Ho trovato delle semplici indicazioni linkate da WordPress per dirigere i feed verso FeedBurner a mano senza usare un plug-in.
Vinto dalla curiosità, ho rediretto i feed.
In apparenza sembra filare tutto liscio (a parte il feed parziale diventato completo) in base alle scarse verifiche che ho eseguito.
Sinceramente mi appare una procedura troppo semplice. Quindi mi aspetto brutte sorprese da questo tentativo temporaneo e non propongo link ora prematuri.

Il ‘feed dei commenti’ resta tranquillamente escluso (penso di essere l’unico utente a cui interessa).

Aggiornamento 27-10-2006
Prova terminata.

gattostanco @ 05:42 - Commenti (7)

23 ottobre 2006

Genna conferenziere tortonese

GIUSEPPE GENNA A TORTONA OTTOBRE 2006
Sabato scorso 14 ottobre a Tortona (AL) presso il Circolo di Lettura ho assistito a una conferenza del ciclo "il Mistero del Romanzo" organizzato da Marco Candida.
Ha parlato Giuseppe Genna: L’oggetto narrativo ovvero il mistero del romanzo.

Riporto quel che ho capito e le mie impressioni.

Sono in ritardo. L’orario fissato per l’inizio della conferenza, le 18, è passato da una trentina di minuti. Non sono nervoso, soltanto sono un poco emozionato.
Vedrò Genna per la prima volta dal vero. A me soddisfa ciò che scrive Genna e come lo scrive. Non tutto, a dire il vero. Una certa nota aggressiva quando scrive di politica mi disturba, senza offendermi, perché la sento inutile. Tutto il resto, soprattutto quello stampato, lo adoro e mi accompagna nel ricordo a distanza di tempo. Avessi vent’anni di meno direi che è un mio idolo e chiamerei il gatto col suo nome. Ora mi accontento di -non- cogliere le occasioni di andargli a dire quanto è bravo e a stringergli la mano con la mia ghiacciata e sudata (il fatto che mi piacciono i suoi libri e che sia un lettore pagante, non mi assolverebbe dal divenire un rompiscatole).

Entro. La sala è piena di gente distribuita tra le sedie, i divani e le poltrone. Mi guardo in giro e scopro di dover restare in piedi. Mi sistemo due passi a lato e finalmente osservo il conferenziere seduto dietro una lunga cattedra. Pulloverino (mi sembra), capelli corti e sguardo sveglio. Alla sua sinistra siede Marco. Alla sua destra una bionda.
Una bionda?
Mi sento osservato. Non è la bionda, è uno degli organizzatori. Premuroso mi indica una sedia vuota. Lo ringrazio con un sorriso, mi tolgo il giacchetto e lo appendo allo schienale. Intanto ripenso alla triade in cattedra.
La bionda è Emma Locatelli (in seguito ho chiesto conferma). Penso sostituisca Giulio Mozzi nel ruolo di anchorman a latere, perché bloccato da una leggera influenza autunnale.

Finalmente inizio ad ascoltare quel che viene detto. Prima però mi accorgo che alcune nuche si frappongono tra i miei occhi e la cattedra. Posso vedere solo Candida senza compiere sforzi da acrobata sulla sedia. Resto un secondo deluso, poi riflettendo decido che è meglio così: appeso alla parete un altoparlante mi porta chiare le parole dette, guardare Giuseppe ed Emma mi distrarrebbe, mentre trovo eccezionalmente rilassante il perpetuo sorriso disteso di Marco.

La prima frase a distogliermi dal mio piccolo mondo antico di pensieri, è una domanda retorica di Genna della quale perdo l’inizio. Qualcosa di simile a: «… è romanzo, ma è anche letteratura?».
Capisco stia affrontando la questione che un buon romanzo sia anche letteratura, intesa, ritengo come buona letteratura. Commento tra me e me: esticaz*i. Non me ne voglia il visitatore occasionale di questa pagina per un commento così banalmente rozzo. Si tratta di una risposta istintiva a uno stimolo classico di una conversazione letteraria: autodifesa.
Mi estraneo qualche attimo e perdo dei pezzi del filo logico del discorso. Il romanzo, il libro in questione è il "Codice Da Vinci" (non l’ho letto), viene definito uno dei più potenti libri di politica degli ultimi anni.
Fu il principale veicolo di attacco letterario alla posizione della Chiesa Cattolica in un momento storico così determinante (come tutti gli altri, del resto).

Colgo un accenno alla faccenda Saviano. Mi annoio. Incautamente considero l’intera faccenda una mossa pubblicitaria.

Il discorso si sposta.
I libri di letteratura dovrebbero irradiare. Un libro deve irradiare il lettore in qualche modo riuscendo a spostarne l’immaginazione. Genna nomina Piperno per fare un esempio.

Altro esempio è Mozzi. Da un suo libro si esce con domande alle quali non si riesce a rispondere. Io direi che non si riesce a rispondere subito o bene o correttamente (oggettivamente), perché come lettore forse leggo anche per trovare nuove domande alle quali comunque rispondere.

La favola. Genna propone la favola come strumento funzionale in possesso del bambino per procurarsi sensazioni necessarie, come ad esempio la protezione. Non è fondamentale la fine della favola, infatti il bambino tradizionalmente si addormenta prima del suo arrivo.
Genna forse sottovaluta che la favola è conosciuta a memoria dal bambino, finale compreso. Il bambino vuole rivivere l’esperienza vissuta la prima volta soprattutto grazie al rincuorante finale della favola.
Non siamo padri, quindi siamo senza esperienza diretta coordinata continuata. Aggiungo solo che a me piaceva la storia dei tre capretti furbetti e la pretendevo ripetuta all’infinito. E all’epoca non c’erano i videoregistratori o i dvd, si andata soltanto a voce di mamma.

Incantamento. Se ho ben capito è uno scopo della letteratura genniana (gennana? gennianesca? gennosa?). Incantare l’immaginazione dei lettori. L’incantamento tiene insieme, per così dire, i pezzi e i racconti interni all’arte al fine di inglobare al loro interno il lettore.
Non ho colto l’intero impianto del ragionamento. Ma sembra filare.

Emma Locatelli, alle redini della conferenza sferzando con quesiti mirati, sposta l’attenzione sul romanzo "Dies Irae" e sulla domanda topica e tipica dell’uomo: "chi sono?".
I quattro personaggi principali del romanzo inseguono una risposta per l’intero romanzo. Una rappresentazione attuale di un modello tragico classico.
Il lettore ha difficoltà a sperimentare chi è nel quotidiano. La letteratura si fonda sulla domanda "chi sono?" che il lettore più o meno consapevolemente si pone, e, incantandolo, gli offre la possibilità di sperimentare di persona una possibile risposta o una esperienza collegata al quesito. Un libro capace di suscitare una simile sperimentazione penetra nell’incanto e lo irradia.
Così mi par d’aver compreso.

«La letteratura italiana è alla frutta».
Anche l’economia (intesa quella spicciola, davanti al fruttivendolo) è alla frutta. Sono molti gli aspetti dell’italianità alla frutta. Spesso marcia. Ma molto di appetibile resiste e si conserva senza chimica aggiunta. Spero. Latinoamericanizzazione (o globalizzazione che di si voglia).
Genna indica la lingua letteraria italiana come quella dalle origini più antiche. E tuttora parlata. L’esempio calza: un inglese capirebbe assai poco dei testi medioevali nella propria lingua, un italiano avrebbe minori difficoltà a comprendere testi italiani medioevali.
Questo, però, rende esausta la lingua usata in letteratura, perché di natura petrarchesca e poetica, e non rivoluzionata e romanzesca. La letteratura italiana è legata a una lingua poetica coi limiti concettuali che si trascina nei secoli e non sviluppa una lingua seminata e coltivata nel romanzo.
Per quanto io sia uno dei suoi peggiori alfieri, a me piace l’italiano così com’è. Se gli autori in lingua inglese riescono a scrivere ottimi romanzi con una lingua semplice e piatta che vale forse nemmeno la metà dell’italiano, non ritengo possa imputarsi troppa colpa alla lingua italiana se la letteratura prodotta (e sottolineo prodotta) attraverso essa può essere ritenuta alla frutta. Si tratta di due lingue diverse. Infatti non è in oggetto la lingua parlata o digitata da chiunque. L’oggetto è la lingua letteraria degli scrittori per i loro romanzi.

Mi distraggo: forse entra qualcuno, non ricordo.
Viene citato Andrea Zanzotto, ma non mi sono appuntato il motivo.
Poi Calvino è l’esempio di lingua perfetta e intellettualizzata.
Purtroppo non ho riordinato subito gli appunti presi durante la conferenza, e a distanza di giorni mi appaiono zone d’ombra prive di un indizio a illuminarle.

Genna confronta le lingue di Dante e di Petrarca ragionando sulle prime parole della Divina Commedia. Dante traina e incanta il lettore puntando sui contenuti con una lingua piegata a essi, mentre in Petrarca avviene una maggiore attenzione al formale durante l’uso della lingua mai completamente asservita ai contenuti.
La lingua letteraria italiana utilizzata nel romanzo è petrarchesca.

A questo punto della serata, l’autore legge un brano dal suo Dies Irae. Sapendo che usa una lingua non petrarchesca, qualsiasi cosa possa significare la definizione in realtà, non ascolto attento, ma cerco di cogliere l’insieme della sua voce e della sala.
A me la lingua letteraria usata da Genna sembra prepotentemente poetica e prefettamente in grado di restare in piedi da sola a prescindere dai contenuti contingenti veicolati. Ovviamente la mia è una opinione ferma alla superficie.
Allungo il collo e sposto la schiena e a momenti cado dalla sedia. Non posso perdermi di vederlo leggere le sue parole. Attendo qualche secondo, poi mi distraggo e scatto qualche immagine volutamente sfocata. Marco ha sempre un ampio sorriso plasmato sul viso. Estasi.

Si riprende.
Mi appunto: poetica dei generi.
E sotto mi appunto una definizione appena viene detta:
«Falettizzazione della letteratura».
Ridacchio scioccamente. Faletti me lo ricordo nel personaggio SuorDaliso accanto a un Teocoli vestito da prete. Non ho letto alcun romanzo di Faletti. Mi pare di ricordare d’aver letto in rete un appunto ironico: il primo romanzo non sarebbe mai stato pubblicato se fosse stato proposto alle case editrici sotto falso nome. In compenso mai nessuno, che io sappia, ha messo ipotizzato che i suoi libri siano scritti da un gostwriter.

"Love Boat".
Mitica serie televisiva.
Rappresenta la capacità delle produzioni televisive di sottrarre canovacci tipici della letteratura per riproporli migliori. Migliori.
"Lost".
A mio personale parere si tratta di una boiata pazzesca. Pur accadendo nulla di rilevante, l’attenzione è incessante e insistente da diverse stagioni. Il difetto deincentivante per me è l’attrattiva per il pubblico entusiasta.
Genna utilizza Lost per esemplificare la capacità di mantenere continua la suspance. Direi quasi che il tentativo degli scrittori di ammaliare il lettore sublima nella televisione nel concetto di fidelizzazione del pubblico; fidelizzazione che divienea pertamente il principale scopo con la conseguenza di degradare a semplice comparsa ogni altro elemento.

La letteratura contemporanea è fissa e, soprattutto, «prigioniera delle gabbie di genere».
Le gabbie di genere sono una «invenzione della critica».
…A me piace la fantascienza. Non la considero letteratura di genere. Per alcuni neppure è letteratura. La fantascienza, volendo, la si può dividere in numerosi generi. Per me è letteratura senza una particolare distinzione dalla …letteratura. Ha i classici, le perle, le schifezze, le saghe (belle e orrende), le cadute, le riscoperte e bla bla. Pecca mantenendo ristretta la narrazione dei sentimenti tra due persone, ma eccelle nel racconto delle emozioni tra esseri umani.
Una volta digitai che la Divina Commedia la potevo intendere come un’opera di fantascienza. Del resto ritenendo Kafka fantascientifico col suo bacherozzo, posso permettermi di fantascientificare quasi ogni opera letteraria.
A parte i miei goffi e divertiti tentativi di pungolare il muro di gomma letterario costruito sulla sola realtà intesa come oggetto primario da trattare senza metafore o similitudini spaziotemporali complesse per non sminuirne il valore, (finalmente una virgola a farmi respirare) concordo nel ritenere le gabbie di genere un limite all’intera espressività imprimibile nella letteratura.
Giuseppe Genna si impegna pubblicamente a superare questo limite. Ritengo Dies Irae già un buon salto oltre la gabbia. …In attesa spasmodica del prossimo.

Ultimi appunti:
Smascherare il condizionamento generalista iniziato negli anni ’80.
Pietà uguale a empatia.
Ma sono distratto ancora una volta a fine conferenza: mi accorgo della presenza di una prof di italiano del liceo. Penso sia presente per mantenersi aggiornata.
Mi chiedo se Genna finirà un giorno nelle antologie scolastiche. Chissà se gli piacerebbe? …è una domanda scema: in futuro non esisteranno le antologie.

Nessuna domanda dal pubblico, l’ora è tarda e la cena incombe.

Note:

Mi scuso col visitatore occasionale per le numerose omissioni, per le eventuali interpretazioni sbagliate e per il misero spessore di questo scollato collage d’appunti.

L’immagine a corredo è volutamente onirica.

gattostanco @ 13:28 - Commenti (7)

Paolo Ferrari Blog

Grazie a una affettuosa segnalazione della madrina Placida Signora vengo a sapere dell’apertura del Blog di Paolo Ferrari.
L’attore l’ho riconosciuto come una vecchia poderosa faccia del cinema (e del teatro) italiano. Non azzardo commenti più approfonditi a causa della mia assoluta ignoranza in campo cinematrografico.
Naturalmente sono curiosissimo di seguire il cammino in blogosfera di un uomo di tale esperienza.

A margine:
Ho cercato informazioni nella Wikipedia italiana.
Purtroppo la voce dedicata è ancora vuota e così sono rimasto a bocca asciutta.
Questa lacuna mi ha colto di sorpresa.
Ancora di più mi ha sorpreso trovare nel Progetto Cinema Biografie Mancanti centinaia di artisti del cinema ancora senza una loro biografia nella Wikipedia in italiano. Non solo mi sono stupito davanti all’assenza di Ricky Tognazzi o Fabio Testi tra gli attori biografati, ma mai mi sarei aspettato la mancanza di figure di spicco del calibro di Memmo Carotenuto, Remo Girone o i fratelli Aldo e Carlo Giuffré.

gattostanco @ 01:04 - Commenti (0)

21 ottobre 2006

Stefano Salvi Blog

Grazie a questa segnalazione di Rolli, vengo a sapere che Stefano Salvi (il primo vice Gabibbo) ha ora un blog:
Sisalvichipuo’.

A me sembrava detestabile (da sempre maldigerisco il populismo striscia/nte dell’ora di cena) e persino violento nel porsi innanzi alle sue vittime. Forse proprio per questo mi ricordo che oltre l’apparente arroganza saltavano fuori buoni e acuti servizi (dopo Striscia ricomparve altrove per qualche tempo, mi sembra).
Per me Stefano Salvi rappresenta l’antitesi espressiva, per esempio, di uno come Andrea Barbato.
Il paragone può sembrare un superficiale eccesso da parte mia, però non posso nascondere che i video presentati nel blog come una sorta di videoblogging, chissà per quale filo logico (o illogico), mi hanno fatto ritornare in mente le gentili e acutissime cartoline televisive di Barbato.
Resto basito di come le mie fonti di informazione e commento si stiano sempre più allontanando dalle sarcofaghe giornalistiche. …o avvicinando?

gattostanco @ 15:21 - Commenti (7)

20 ottobre 2006

Il Trip, la Daff e la Kira

Il Trip: Tripudiatore.
Non sapevo dove fosse finito e sono contento d’averlo ritrovato.

La Daff: Daffodil.
Ritorna con un blog dal titolo promettente e complesso: "essere donna oggi"

La Kira: Kira1984.
Mi ero dimenticato di reinserirla dopo che riprese.

gattostanco @ 16:44 - Commenti (3)
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