28 novembre 2006
Tre ore qualsiasi, anzi poco meno
Pro e contro vissuti dalle sette e tre minuti fino alle dieci meno un quarto del mattino.
- Contro:
Non è suonata la sveglia di mia moglie (e la mia non era fissata).
Il gatto ha vomitato nel corridoio.
Mia moglie è scivolata nel corridoio (senza cadere).
Prima di colazione ho lavato il corridoio (solo la zona svomitata e limitrofa).
La colazione è stata due sorsi di latte e caffeina solubile.
Mia moglie non ha fatto colazione e questo ha influito sul suo umore.
Fuori pioggerellava quella pioggerellina odiosa troppo leggera per meritare un ombrello e troppo pesante per non bagnare.
Supero i cento chilometri all’ora tra un paesello e l’altro e mia moglie mi riprende.
Arriviamo in prefetto orario da mia suocera.
Mia suocera è in ritardo.
Risalendo in macchina la sua vicina un po’ rimba s’avvicina col gattino in braccio e attacca bottone con me.
Lungo la tangenziale di Pavia mia suocera mi riprende per la velocità troppo lenta (è un alternarsi di limiti tra i cento e i sessanta e tendo a rispettarli soprattutto visto che mia moglie mi aveva ripreso per i cento dove ci sono i novanta). Arghhh.
Arriviamo davanti alla clinica, e mentre sono alle prese con suocera e moglie per farle scendere e accomodare, suona il mio telefonino: è mia madre. Chiede quando penso di andarla a trovare. Ci siamo visti ieri pomeriggio e sono rimasto da lei un’ora buona, ma se l’era dimenticato (non le avevo portato le caramelle).
Parcheggiando rischio di mettere sotto un venditore abusivo che rincorre l’auto di quelli che poco dopo scopro essere due anziani coniugi (una preda ambita dal venditore e indifesa dal poliziotto privato antirapina che staziona davanti all’ingresso della clinica).
Mi sono dimenticato di portarmi qualcosa da leggere.
Colgo il momento per andare a consegnare due sudati cd (e maledico la Sony che mi ha fregato con una confezione di cd-r nella quale solo il primo è corredato dal foglietto dove appuntare i contenuti) e per parcheggiare in seconda fila sono costretto persino a fare un paio di manovre.
Qualcuno, incolpo la zingara che ho scacciato con dei perentori "no, grazie" anche se aveva nulla da vendere, ma è la mia risposta standard verso chiunque mi si avvicini per la strada, sembra abbia tentato di strapparmi la spazzola del tergicristallo posteriore. Non sono capace di risistemarla e così l’ho sfilata e riposta nel portabagagli.
- Pro:
Questa mattina non c’era il solito traffico pazzesco nonostante l’orario e la pioggerellina: probabilmente una bolla spaziotemporale mi ha avvolto.
Non ho reagito in malomodo a alcuna sfida della vita, di mia moglie o di mia suocera.
Sono le dieci meno un quarto del mattino. Apro il pacchetto di sigarette per fumarmi una meritata sigaretta (nota ai giovani eventualmente di passaggio in questa pagina: fumare uccide). Ricordo d’avere tolto la plastica e strappato l’argento per fumare la prima sigaretta della giornata dopo i due sorsi di latte e caffeina solubile: il pacchetto era vergine. Conto quante sigarette mi sono rimaste: dieci. Mezzo pacchetto è andato in fumo e sono appena le dieci meno un quarto del mattino. Meno di tre ore.
Il resto della giornata è stato altrettanto interessante e denso di fatterelli più o meno "contro" con qualche sporadico evento "pro". Ma quelle dieci sigarette mi hanno colpito.
Mah.
Ho resistito benissimo e ho fumato soltanto altre nove sigarette fino a questo momento.
Ieri sera ho visto "Crozza Italia" spaparanzato sul divano col gatto (e cinque Baci Rossi). Credo mi abbia aiutato la televisione. L’unica pecca della puntata di ieri è stata la lezione apparsami superficiale e persino non del tutto corretta (qualsiasi eventuale contraddittorio nei commenti verrà cassato, comunque sono fiducioso che l’eventuale visitatore occasionale desideroso di affrontare l’argomento non ne avrà a male). A parte questa mia opinione al riguardo di un singolo intervento, resta una parentesi socialmente utile. E il resto mi ha piegato dal ridere e fatto pensare un poco (due ottimi risultati, personalemente).
Di mio aggiungo la neonata convinzione che guardare Crozza porta fortuna. Oggi poteva andarmi tutto mooolto peggio (in preventivo c’era in effetti un giorno completamente da buttare, per non dir peggio).
Ora devo prepare la cena. Mia moglie vuole la minestrina, io no.

