20 dicembre 2006
Minipost: oggi faccio spavento
In mattinata ho trovato il tempo, tra l’altro, per andare in lavanderia, dal fruttivendolo e in salumeria.
Tutti mi hanno augurato un timoroso «Se non ci vediamo più, be’ …Buon Natale.»
Eppure uscendo di casa mi sembrava di non avere una faccia particorlamente stravolta.
Se nel pomeriggio me lo dice anche il tabaccaio, inizierò a preoccuparmi di quel se non ci vediamo più a me parso compassionevole.
Al supermercato non c’è pericolo, ché credo abbiano istruito il personale a non fare gli auguri se non in risposta a quelli eventuali dei clienti.
Questo Natale mi cadrà in testa come una tegola di torrone. Lo vedo proprio cadermi addosso. Sono in pieno slancio e posso solamente zigzagare per cercare di farmi colpire di striscio e non proprio in piena fronte.
-
Me lo sento ripetere anch’io da almeno 2 settimane. Non solo. Ma me lo dicono soprattutto al telefono; dovrò far revisionare la voce…;-*
di mitì — 20 dicembre 2006 15:55 -
beh allora se non posti più…Buone Feste….eheh
di abel — 20 dicembre 2006 18:13 -
mitì, la mia voce è da sempre orrenda, quindi al telefono non ci faccio più caso.
(Pronuncio la erre nel posto sbagliato della bocca -tipo gargarismo- e ho degli sbalzi di tono random; inoltre è un po’, come dire, “gne gne gne” invece di “bla bla bla”)abel, be’ spero di riuscire a fare un post augurale prima di prendermi la tegola :d
di gattostanco — 20 dicembre 2006 19:01
Ogni anno gli auguri sul blog a Natale e per Capodanno sono un “must” come le diatribe ricorrenti sull’autoreferenzialità dei blog o quelle sul rapporto media/blogosfera. Sempre la stessa storia, ma ci si diverte anche così in blogosfera ;) -
…Ah, dimenticavo:
di gattostanco — 20 dicembre 2006 19:19
Il tabaccaio ha detto: “E tanti auguri di Buon Natale! …Anche a sua moglie!”.
Meno male che non sono geloso, perché sul mmento ho avuto l’impressione come di una certa enfasi. -
gatto, ma loro l’hanno detto solo perché non passi tutti i giorni (a parte forse la salumeria), per il tabaccaio invece mi preoccuperei solo se la gattoconsorte fumasse o se il tabaccaio frequentasse la biblioteca. :D
di Principe — 20 dicembre 2006 20:49 -
Principe, e ok. Però a me sono sembrati proprio “compassionevoli”… Oh, poi credo proprio sia solo un’impressione sbilenca.
Anche se sapendo che mi aspettava in serata la sistemazione della relazione di fine anno di mia moglie, mi mostravo già distrutto senza rendermene conto:DAbbiamo cenato col piatto in mano seduti sul divano. E ora l’ho lasciata a rileggersela.
Non capirò mai come riesce a fare ogni paragrafo di Word uno diverso dall’altro. E’ devastante metterci le mani …ma di elaboratori testi non te ne parlo più almeno sino all’anno prossimo :D [ancora mille grazie per la scorsa consulenza :)]…
di gattostanco — 20 dicembre 2006 23:16
La gattoconsorte non fuma. E non credo che il tabaccaio frequenti le biblioteche universitarie, malgrado sia una persona squisita (e anche fosse non penso si interesserebbe a mia moglie …non tanto perché non sia appetibile -io sono soggettivo e innamorato, quindi il mio parere non vale- , quanto alla oggettiva ampia “scelta” di donzelle presente in quei locali).
Vabbe’, sono sull’orlo di una crisi di ridarola isterica :D
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