28 gennaio 2007
Dario punto jp (e signora!)
Certo il visitatore saprà che il presente blog, e svariati altri, viene ospitato da Dario.
Ebbene, in questo post dal Giappone il nostro caro Dario si è lasciato scappare alcune indiscrezioni:
Ora vado a fare un bagno caldo con quella che era la mia amica
quando i suoceri sono a letto
Scrive del volo, del costo della vita a Tokio, del fuso oraio, dei gabinetti domestici a Yokohama; persino dell’intenzione di filmare il bidet. Ma della sua amica e -soprattutto- di quella parola “suoceri” lasciata andare quasi per caso neanche una spiegazione.
Sono convinto che si tratti di futuri suoceri. In caso contrario mi considero offeso fin da ora.
:-) sono un micio contento.
Chissà come si scrive gattostanco in giapponese…
-
caspita…non ti sfugge nulla Occhiodigatto!(e comunque questo sa tanto da gossip…scusa se te lo dico…ehehehehe) saluti
di mammina — 29 gennaio 2007 00:50 -
mammina, il primo commento a notare quelle parole è di Principe.
La colp…
ahem…
Il merito è suo.Gossip? Spetteguless! :DDD
di gattostanco — 29 gennaio 2007 02:05 -
La cosa che mi sfugge è: ma come mai in giappone? e anche: ma lei è giapponese?
di Gianluigi — 29 gennaio 2007 12:47
Mah, comunque sono proprio contento per lui…e anche per lei.
Se Dario tiene bene la casa la metà di come tiene i nostri blog direi che sarà un maritino perfetto.
Gianluigi -
Gianluigi, in Giappone perché lei è giapponese :)
di gattostanco — 29 gennaio 2007 13:05
[per mammina: non svelo particolari da gossip! In passato Dario l'ha citata almeno in un paio di post come la sua "amica giapponese" ;) e tutti a dire: "Seeeeeeh, come no, 'amica'! Daaaaaiiii racconta!!!"] -
eheheheheh sushi per tutti i condomini, allora!!! ciao.
di mammina — 29 gennaio 2007 16:27 -
Mammina, non sono un amante del pesce, a parte le acciughe infarinate (o impanate) e fritte. Però se devo… Ma che almeno sia cotto, ecco :)
di gattostanco — 29 gennaio 2007 16:58 -
Si scrive
Kutakuta Neko
Se vuoi ti mando anche i caratteri Kanji, ma in cambio devi promettere che passi a Linux prima della fine dell’inverno, che quel “prima o poi” è troppo vago :)
Konichiwa, gattastro.
di Gilgamesh — 29 gennaio 2007 19:35 -
Kutakuta mi piace.
di Principe — 29 gennaio 2007 23:17 -
Gilgamesh, mille grazie!
Ho fatto qualche ricerca con Google e Google Immagini.
Neko (gatto) lascia perplessi in quella per immagini, mentre kutakuta restituisce tanti bei pupazzetti.
Il limite della ricerca è ovviamente la scrittura occidentale usata nei miei tentativi. Credo, perché di solito un occidentale che cerca giapponesate usando le lettere è perché ricerca cose di quel genere.
Trovo interessante notare che ad esempio cercando per immagini gatto o cat o gato e stanco o tired o cansado si ottengono immagini coerenti col significato, mentre non si ottengono usando il giapponese in lettere.
Be’, non mi resta che fidarmi dato che l’uso dei vocabolari in linea mi è estremamente disagevole non sapendo leggere i caratteri (non mi sono neppure preso la briga, per ora, di installare i caratteri giapponesi).
…Dimenticavo, konichiwa dovrebbe essere una specie di “ciao ciao” o arrivederci.Principe, anche a me piace, ma a dire il vero mi restituisce l’impressione di movimento, di qualcosa di piccolo e vivace.
di gattostanco — 30 gennaio 2007 01:54 -
Beh, se cerchi kutaneko tutto attaccato ad esempio ottieni 12 immagini e tutte di gatti, veri o pupazzi, più o meno “stanchi” :)
Comunque kuta è raddoppiato (sono due kanji identici) perché ha valore di aggettivo, neko è il sostantivo più usato per indicare il gatto domestico.
Se guardi manikineko (sempre tutto attaccato) in Google Immagini, ad esempio, ti dà le foto dei gattini portafortuna con la zampetta alzata.Ti mando via mail i caratteri kanji corrispondenti a kutakutaneko :)
di Gilgamesh — 30 gennaio 2007 10:06 -
Gilgamesh, m’inchino alle tue spiegazioni.
di gattostanco — 30 gennaio 2007 15:09
E rinnovo i ringraziamenti per le info, il tempo per darmele e -sopra ogni cosa- la cortese pazienza dimostrata nei miei confronti :)
Grazie.
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