29 gennaio 2007
Manifiesto Blog Espa
Alla fine dello scorso anno a Siviglia si è svolto un incontro blogosferico di tre giorni: Evento Blog España.
Ne emerge ora una prima versione del Manifiesto Blog España diviso in alcune sezioni e in brevissimi 45 punti.
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Mi è piaciuto, ma è troppo. Troppi articoli, troppo, a mio gusto. Non privo di spunti, ma sempre troppo autoreferenziale. Scrivere un blog non dovrebbe essere diverso dal scegliere un supermercato o un altro. Fa parte della vita, ma non cambia il mondo, non eccessivamente…
di mary — 30 gennaio 2007 11:59 -
mary, concordo nel ritenere alcuni articoli ridondanti ;)
di gattostanco — 30 gennaio 2007 15:14
Non ho capito bene il paragone con la scelta del supermercato, ti chiedo scusa.
Non cambierà il mondo. Però …però aiuta qualche persona a viverlo meglio (marzullata) :D -
Vorrei che fossimo meno autoreferenziali. Il supermercato era forse troppo banalizzante, ok… comunque è vero, un po’ cambia la vita. Ma ieri pensavo… e quando ci fu il boom delle radio CB e tutti passavano le notti a chiacchierare, dai baracchini, prima delle chate e dei cellulari… si, non era lo stesso, ma… Ci devo ripensare anch’io, fare delle comparazioni…
di mary — 1 febbraio 2007 15:59 -
mary, fatico a seguirti. Perdona la mia lentezza.
Se ho ben compreso col paragone blog-supermercato intendi dire che anche la diffusione dei supermercati ha cambiato il modo di vivere di molti. Così i blog. Ma l’ha cambiata non in maniera totale e profondamente radicale (come fece l’agricoltura ad esempio. L’esempio è estremo, ma fatto tanto per capirsi).Buonanima di mio padre aveva il baracchino, anzi più di uno.
di gattostanco — 1 febbraio 2007 16:18
Due suoi carissimi amici li ho sempre sentiti nominare con loro nickname (all’epoca si diceva ancora pseudonimo o qualcosa del genere :D) anche quando erano comodamente seduti in salotto. Idem mio padre veniva chiamato con il suo. Da bambino così feci la distinzione tra il nome proprio utile solo per l’anagrafe, il termine papà con il quale potevo chiamarlo solo io (o mia madre), il suo diminutivo nato dal nome proprio e il nome da cb. Immaginavo che da grande avrei mantenuto lo pseudonimo che veniva usato da papà per indicarmi durante le conversazioni al baracchino con i suoi amici.
Quando venni a scoprire, poco a poco, che i padri dei miei amichetti e compagni di scuola non avevano amici al baracchino, rimasi un po’ dispiaciuto di non poter parlare da casa o dalla macchina con gli amici (la frase mi si è arrotolata, ma spero si capisca il senso). -
Grazie della pazienza… alle volte faccio fatica a seguirmi anch’io :-) Il confusionario discorso del supermercato voleva dire che vedo il blog come qualcosa di naturale, lo è per me (aparte il digital divide), come fare la spesa o salire su un autobus. Non si tratta comunque dell’invenzione della ruota (per usare un’altro esempione), questo sono d’accordo. Mo’ è un po’ tardi. Tornerò quando avrò bisogno di un angolo di saggezza…
di mary — 2 febbraio 2007 00:03 -
Mary, se trovi quell’nagolo di saggezza, fammi un fischio che passo a prenderne il feed da mettere nell’aggregatore ;)
di gattostanco — 2 febbraio 2007 00:55
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