8 marzo 2007
Mi perdo dietro alle mie mimose
In questi giorni sono davvero molto distratto dallo stare dietro alle mimose della mia vita: madre, moglie e suocera.
Mille mimose, come ogni giorno, alle gentili visitatrici.
:-)
…che poi un uomo sposato si smazza per mesi e aiuta e cerca di farsi sopportare meno (e amare di più) e abbassa il tono quando brontola e si applica in tanti piccoli gesti quotidiani (ammetto anche magari non sempre, perché non vorrei dipingermi troppo maritino perfettino gattostanchino)… …Eppoi basta aggiungere alle mimose (fatte comparire poco prima di cena) il cd (orginale!) degli Zero Assoluto per ricevere un bell’abbraccione intenso, vivo, spontaneo e aggrappato al collo (di quelli che, senza allarmismi lo digito, la vita coniugale tende a diluire nel tempo). …Toh, anche mia moglie riesce a mostrare la ragazzina contenta che è in lei quando azzecco il gesto giusto nel momento giusto. Ne avevo proprio bisogno.
-
oh mamma mia!! gli zero ass..non riesco neppure a scriverli!
di mammina — 8 marzo 2007 10:52 -
mammina, devastante vero? Persino mia suocera non li gradisce.
di gattostanco — 8 marzo 2007 12:42
Però ammetto di non avere ancora letto i testi.
Per “scriverli” potrsti usare la variante Zero Maffucci (espressione cattivella) o Maffucci Assoluto (più ironica) :D -
te l’avevo detto io che con due fiori…
di silviu' — 8 marzo 2007 13:38
e farlo ogni tanto o magari con un vassoietto di paste (sai quelle cose di una volta, che a vent’anni ti sembrano di uno smielenso vomitevole ma che, forse, sotto sotto…) -
gattosanto :-)
zycron
di zycron — 8 marzo 2007 13:58 -
zycron, “gattosanto” ? …Sarebbe una esagerazione :-D
Ho cercato due minuti il santo patrono dei mariti, ma non l’ho trovato (e a quanto pare non esiste neppure la santa patrona delle mogli).silviu’, i fiori hanno inciso poco. Eppoi non regalo fiori recisi a parte l’otto marzo.
di gattostanco — 8 marzo 2007 14:21
A proposito di paste a vent’anni: con la morosa del tempo ogni tanto ci si dilettava con immense vassoiate! (già allora ero un po’ melenso e noiosetto e poco macho). E’ l’inaspettato che coglie nel segno (anche se a volte rimbalza e questa circostanza mi ha reso poco incline a sorprendere). -
penso che dobbiamo accontentarci della Sacra Famiglia, purtroppo non comprende un gatto, ma secondo me si potrebbe pensare ad un’integrazione.
zycron
di zycron — 8 marzo 2007 14:45 -
zycron, be’ a me piacerebbe un santo dei mariti specifico e non una Provvidenza familiare. Accetto che non potrà esistere un santo patrono degli uomini che dividono la loro vita con una persona a prescindere dal genere di quest’ultima, però un santo patrono che aiuti nei momenti di esasperazione un povero maritino credo dovrebbe esistere tra le migliaia di santi che ci sono. Lo stesso discorso vale per le donne (anche se gli uomini tendenzialmente esasperano o incasinano le donne per i soliti pochi motivi di sempre, mentre le donne sono più complesse ed esasperanti per le normalmente scarse facoltà maschili). …Come son banale nei miei commenti. Sarà colpa della primavera invernale di quest’anno unita alla stanchezza.
di gattostanco — 8 marzo 2007 15:11 -
Mi garbi: riesci a nobilitare tante piccole cose, mi piace leggerti. Ho l’impressione che la vita sia qualcosa di speciale anche grazie al tuo blog.
Grazie, cià . :-)
Q
di chiunQue — 9 marzo 2007 02:18 -
chiunQue, sulle prime ho considerato probabile che il tuo commento fosse dello spam zuccheroso. Poi, dopo aver visitato e sfogliato il tuo blog, sono rimasto solamente con un leggerissimo dubbio.
di gattostanco — 9 marzo 2007 12:15
Sono quasi certo, però, che questo mio blog non possa certo contribuire in alcuna maniera a rendere speciale la vita di qualcuno (o di chiunque), se non la mia ;)
…Grazie Q del tuo passaggio. -
Ma va là , gattostanco: quale spam! E che abbiamo a ricavarci, noialtri chiunQue dal fatto che ci legge una persona in piu’ o una in meno?
Abbiamo il terrore del contatto umano, questo è :-)
Ps: il mio non è un passaggio, ti leggo da un casino di tempo!
Q
di chiunQue — 10 marzo 2007 02:25 -
chiunQue, proprio ieri sera, da ventennale lettore, ho trovato nell’editoriale di Linus il link a un post di questo mio blog (per ragioni totalmente indipendenti dalla qualità digitativa dello stesso, spero sia ovvio). E già ho cancellato un commento spam di quelli lasciati a manina da qualche esagitato.
Comunque sono da sempre attento (o quasi) allo spam diretto (non inserito attraverso un sistema automatico) anche se mi spiace che il tuo commento sia stato messo in attesa di moderazione per via dell’aggeggio antispam che ha trovato una parola “sospetta” :DSono abbastanza refrattario ai contatti umani, a volte diventati, oso dire, più superficiali di persona rispetto a quelli digitati. Ma nel caso del tuo precedente commento era solo desiderio investigativo “fai da te” che mi prende quando non riesco a definire a colpo d’occhio un commento, perché sono sensibile ai complimenti più di quanto non voglia fare credere :)
di gattostanco — 10 marzo 2007 09:18 -
Ecco, volevo scrivere che gattamadre, gattamoglie e gattasuocera sono fortunate ad averti vicino, ma potrebbe sembrare troppo mieloso…Quindi mi limito a una virile stretta di mano ;-D***
di PlacidaSignora — 10 marzo 2007 14:13 -
PlacidaSignora, eeeegggià già già ! sono davvero fortunate.
E, a volte, hanno anche una santa pazienza, perché per beneficiare di alcuni sporadici aspetti positivi del mio carattere devono sorbirsi il variegato assortimento dei miei innumerevoli difetti.
di gattostanco — 10 marzo 2007 19:50
L’unico loro vantaggio è di essere in tre contro uno nel classico stereotipo delle “Charlie’s Angels“ all’italiana: il marito, per bene che gli vada, è il Bosley della situazione o più spesso è il cattivo del giorno (mentre in realtà il marito, sposando la sua bella, credeva di diventare una specie di Charlie con un abbattimento deciso delle spese telefoniche).
:D
Nota per i giovani: ovviamente mi riferisco alla vecchia serie ominima e non alla sciocchezza per il cinema prodotta in seguito. -
È vero che la prolungata vicinanza dirada la frequenza degli afferramenti…
Ma ora che ho vissuto qualche mese di forzata distanza dalla mia metà , siamo tornati appiccicosi e toccosi e sbaciucchiosi come il primo mese!!!
:-)))
di la ranger — 11 marzo 2007 18:53 -
Oh, beh, mi consolo a non essere l’unico ad andare in moderazione automatica per via del nome :P
Comunque, è vero, delle volte basta poco per guadagnare un casino di “punti moglie”, basta un minimo di attenzione, qualche rinuncia, e gli abbracci “al collo” non dovrebbero mai mancare.
Noi, da quando è arrivata l’adorabile creatura che fra tre giorni compie 18 mesi (l’abbiamo chiamata Emma come la protagonista del romanzo di Jane Austen),abbiamo sempre meno tempo (e occasioni) per le effusioni, ma quando si può cerchiamo di rimetterci in pari :)
di Gilgamesh — 11 marzo 2007 21:33 -
Gilga’, sarò un sentimetale e un nostalgico teledipendente, ma a me il nome Emma ricorda Emma Peel. a ogni modo credo tu possa essere soddisfatto ugualmente (anche se penso possa importartene poco o niente) se immaginando la tua piccola a me torna in mente un personaggio femminile dinamico, estreoverso, acutissima, di bell’aspetto, di fine conversazione e che all’occorrenza, dote sopraffina, non disdegnava di dare legnate agli uomini :D …Credo sia altrettanto di buon auspicio :)
di gattostanco — 12 marzo 2007 18:19 -
Eh, mitica Diana Rigg nella parte. Qui in Italia l’hanno ribattezzato “Agente Speciale” mentre in originale si chiamava “The Avengers”.
Il personaggio di John Steed era interpretato se non sbaglio da Patrick Macnee, bellissima la sua bombetta da lancio. Le prime serie in bianco e nero erano davvero notevoli: in seguito il duo diventò un terzetto, con una sostituta per Emma Peel e un nuovo personaggio che mi pare si chiamasse Gambit.
E comunque, tra i due personaggi, a giudicare dal caratterino la nostra Emma assomiglia più alla Peel che alla protagonista della Austen :)
di Gilgamesh — 12 marzo 2007 23:02 -
Gilgamesh, d’ora in avanti i tuoi commenti non dovrebbero finire in moderazione (riporto per intero il tuo nick così da fare la verifica)…
Il terzetto non mi piaceva molto in confronto con la serie precedente. Steed resta un mito della mia infanzia (non gli assomiglio neanche un po’ nell’apparenza, pazienza: io con la bombetta farei ridere)
Allora ha un bel “caratterino” la tua Emma :D …la vostra Emma, pardon (ché anche la mamma ha i suoi meriti).
di gattostanco — 13 marzo 2007 12:28 -
la ranger, se io e la mia signora dovessimo stare lontani per mesi alla seconda settimana daremmo i numeri alla stragrande sul serio (be’, in somma, … io li darei, mentre lei magari sarebbe anche un po’ rilassata :D).
di gattostanco — 13 marzo 2007 12:30
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