19 marzo 2007
Minipost: Ecco fatto. Ora riposino.
Come dice il detto, o quel che è, alla fine della fiera non resta che… fare un riposino, per riprendere il solito tran tran.
Anche se certi lunedì mattina come l’attuale, malgrado stranamente il sole non sia splendente, mi ritorna in mente l’intenzione di comprarmi un paio d’occhiali da sole nuovo, giusto perché la luce è comunque troppa questa mattina e io non sono più un ragazzino.
Montatura fine e leggera, color “cromatura”.
Le lenti le vorrei a goccia e …giusto per donarmi quel tocco di “lasciatemi stare”, di pseudo misterioso, di tamarro andante, di “fuori moda”… le vorrei anche a specchio.
La vera scocciatura di indossare simili occhiali per me sarebbe il vestirmi adeguatamente. Jeans, scarpe da ginnastica (o come si chiamano attualmente) e camicia di fuori non credo siano l’ideale. Magari aggiungendo un cappellino con visiera indossato all’italiana (in maniera ganza, cioè, con visiera piegata e sugli occhi e non come oltre oceano, anche se alcuni anche dalle nostre parti li ho visti, che indossano alla “cretinetti” con visiera dritta e calcato sulle orecchie)… Boh.
Prima, però, il riposino… di una settimana almeno, perché certe ideone che riguardano il sottoscritto nel riposo fortunatamente me le dimentico.
-
Malinconico_riflessivo, gattone?
di silviu' — 19 marzo 2007 11:15
Voglia di cambiare??
La primavera?
Buona settimana :-) -
…e sintomatico mistero
di mrsme — 19 marzo 2007 19:38 -
Eccomi…
Silviu’, più che malinconico_riflessivo, direi che mentre digitavo questo minipost ero spensierato_rimbambito.
mrsme, addirittura misterioso sarei stato :)
Quando ho desideri da shopping di norma vuol dire che sono di buon umore (o che ne sono alla ricerca). In questo caso si trattava solo di stanchezza dopo settimane piuttosto incasinate per lavoro.
di gattostanco — 20 marzo 2007 13:02
Nonostante aabbia aperto con la fine dell’anno scorso una parentesi di distacco, perché non avrei avuto il tempo di fare tutto e di occuparmi della salute delle mie signore, non ho voluto lasciar correre l’occasione di fare da sparring partner a un professionista italiano che lavora all’estero al quale è stato chiesto un lavoretto speciale a tiratura limitata dato che al momento in un certo ambiente gira molta diffidenza ancor più del solito, e io che sono un eremita vado benissimo in certi casi. Lavoro facile facile, ma che ha risucchiato tutto il tempo che ero in grado di dedicargli (e anche parte di quello che non avrei voluto impiegare). -
Ti dico una cosa caro Gatto, meglio scegliere di essere carne da macello, coincide con avere la fortuna di scrivere Res Gestae.
Voilà !
Sum Ego
di UnaBelladisseCiao — 20 marzo 2007 16:32 -
Uh?!?
di gattostanco — 20 marzo 2007 18:13
UnaBelladisseCiao, non ho capito il tuo commento.
Sono vecchio per adeguarmi a considerarmi carne da macello (che poi lo sia senza saperlo, è un altro discorso). E proprio perché non amo scrivere res gestae personali (sono un anti-Augusto, per così dire) vere (o presunte) che non comprendo quel che intendi dire in rapporto al post o ai commenti precedenti… forse sono ingenuo, spiegami se ripassi. -
Già successe tempo fa.
di UnaBelladisseCiao — 20 marzo 2007 18:38
La saluto Gatto. -
Continuo a non capire.
di gattostanco — 20 marzo 2007 18:48
Mi sento proprio stupido… -
in realtà la descrizione dell’abbiglio adatto all’occhiale a specchio mi ha fatto sorridere e venire in mente il verso di una canzone di battiato sull’indossare gli occhiali da sole per avere più carisma e sintomatico mistero :)
di mrsme — 20 marzo 2007 19:36 -
mrsme, :D non sarebbero per avere “carisma” …insomma scendo dalla macchina per andare a fare la spesa nel parcheggio del supermercato, mica scendo da un Puma 4×4 per dare una binocolata in giro dalle alture di qualche villaggio :)
di gattostanco — 20 marzo 2007 22:15 -
Madonna, gattone, la visione di te che scendi, rayban a specchio, da un Puma 4×4 (non so che belìn di roba è, ma grossa immagino)con binocolo (e sahariana tutta stazzonata, savasandir) mi perseguiterà nei miei incubi! Stai attento a quel che scrivi, c’è anche gente delicata in giro…
di silviu' — 21 marzo 2007 09:34 -
silviu’, eh… :D
NOTA: se non vuoi peggiorare l’incubo, non proseguire la lettura (questo vale anche per gli eventuali altri visitatori).
Questo è il post dei misteri.
Ovviamente non si tratta della piccola coupé della Ford ;), addirittura il mezzo ha una sorella maggiore 6×6 :D
Quasi quasi faccio un post per riprendere contatto col blog.
Prima però metto da parte un attimo la realtà quotidiana dei nostri soldati impegnati con dedizione e impegno ai compiti loro assegnati in giro per il mondo dalla politica, per immaginare:
Sarebbe ganzissimo potessi interpretare la scena che hai descritto. Una sahariana civile (per rappresentare una sorta di sovrintenedente ministeriale alle operazioni, un po’ fuori posto tra gente ca**utissima e massiccissima, quindi non un soldato, e neppure un agente dei Servizi, che con un paio di occhiali a specchio tenta di non rendersi troppo riconoscibile dai locali come il solito fantozzi della situazione), un paio di 6×6 di scorta (non escono in missione così, ma narrativamente sarebbe soddisfacente) e una squadra di Centauro della “Pozzuolo” completa di supporto dispiegata in attesa di un convoglio umanitario da accompagnare dal porto di fortuna nell’entroterra… (be’, a dire il vero quando hanno tentato di sbarcare alla garibaldina in Libano, se non erro, hanno ripiegato su un porto vero e proprio per i troppi casini incontrati. Ma non vorrei aver detto una sciocchezza e non ho voglia di fare ricerche su quel particolare). …volendo si potrebbe articolare la scena con mezzi e uomini unicamente della “Taurinense”, visto che si potrebbe impiegare il Nizza Cavalleria che opera alle dipendenze della Brigata… ganzissimo! Mi sembra proprio di vedermi scendere con occhiali a specchio sotto un elemetto degli alpini :D
Ah, naturalmente stacco sul porto per focalizzare l’attenzione su quattro o cinque arditi incursori della marina che, soli, hanno difeso il porto e il convoglio per l’intera notte e ora si godono un po’ di pace al fresco raccontando qualche storia, tra quelle raccontabili e purgate di particolari riservati, a dei giovani lagunari.
…Anche se descritta maldestramente, mi sembra un bell’inizio per una bella fiction avvincente.Eh? Ho arricchito l’incubo?
di gattostanco — 21 marzo 2007 11:57 -
Madonna! Signur e madonna!
di silviu' — 21 marzo 2007 14:08
Io veramente pensavo una cosa tipo C. Gable nelle nevi del kilimangiaro, o G. Cooper in chi suona la campana! Insomma una roba romantico_esotica anni trenta, giusto prima del Grande Tsunami!
Mi sa che stasera, prima della nanna, devo farmi un biberon di lagavulin, asssasssinooo! -
silviu’, ma quelle stelle del cinema te le immagini con un paio di occhiali a specchio negli stessi ruoli? …Io non riesco a immaginarle.
di gattostanco — 21 marzo 2007 19:36
Diciamo che il tuo “incubo” mi ha ispirato più una visione di me stesso che scende e si trova accanto a una sorta di Duvall in Apocalypse Now in versione riveduta e italianizzata. Non saprei… un capitano della Cavalleria schizzato dopo la battaglia del ponte in Iraq e che in luogo della tavola da surf (se ricordo bene), sport adorato dal personaggio di Kilgore, ha una bicicletta :D attaccata al “suo” Centauro. Ehpperò :)
Avessi tempo proverei a buttar giù una bozza di raccontino. Starebbe proprio bene nel blog (con l’avvertenza di non leggerlo, viste le mie doti letterarie :DDD, ammesso di trovare il coraggio di postarlo) e mi divertirei un mondo a digitarlo. -
Avrei un suggerimento: e se invece di “scrivere” il racconto facessi finta di averlo letto e ne facessi una recensione tipo quella di “Perceber”?
di silviu' — 22 marzo 2007 09:34
Immaginario racconto di un racconto immaginario, all’interno di un blog che è, per defininione (mia), il massimo dell’immaginario.
Immaginario al cubo (e anche presa per il) dadaista/situazionista e mifaccioicavolimieista!
Bon travail, cher ami… -
silviu’, mi proponi una recensione immaginaria. Mhmm. In questo caso dovrei inventarmi un romanzo vero e proprio. E immaginarmi di recensirlo. Forse sarebbe più facile di un raccontino vero e proprio.
di gattostanco — 22 marzo 2007 12:46
Questa mattina ho pensato di ambientarlo nel prossimo futuro (due o tre anni) per non far diventare obsolete le attrezzature da presentare e al tempo stesso evitare dei riferimenti a situazioni reali presenti o degli scorsi anni…
Avrei tremila cose a cui pensare, e invece…
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