3 aprile 2007
Alice diventa Alessandra
Il diario di Alice ha visto chiudersi l’ultima pagina. Infatti Alice ha traslocato in un blog tutto suo.
E Alice diventa Alessandra Galetta.
Mi dovrò abituare. Due cambiamenti non da poco.
Forse anche Alessandra impiegherà ancora qualche giorno nell’abituarsi al nuovo diario.
Ci sono altre Alice in giro per la blogosfera, ma chissà per quale motivo, forse soltanto a causa della mia lettura da lunga data nel corso degli ultimi anni, per me Alice era semplicemente Alice.
Spesso e volentieri riferendomi al leggere abitualmente un blog digito di seguire un blog. Ho una sorta di pudore nel non definire scrivere il mio bloggare, preferendo l’uso del verbo digitare. Un pudore sciocco. Spesso questo pudore si rispecchia anche nei confronti degli altri: così preferisco seguire a leggere. Inoltre mi sembra possa rendere in modo migliore e completo l’esperienza di avvicinarsi sovente e con regolarità più o meno effettiva a un blog: rende meglio l’idea, per così dire, seguire del semplice leggere.
Eppure questi quattro anni scritti da Alic… Alessandra difficilmente posso affermare di averli seguiti. Li ho letti.
Li ho letti di volta in volta con partecipazione, distratto, in rapida occhiata, in doppia lettura, affascinato, sorridente, allegramente, triste, bla bla bla… in qualsiasi modo io li abbia letti ho guardato i suoi post come fossero spezzoni di un solo racconto, come fossero pagine di un diario. Malgrado moltissimi blog siano diari personali, non mi accade spesso di osservarli come tali. Anche il mio non è davvero un diario saltabeccando da un argomento all’altro e ampiemente influenzato dai casi e dagli interessi contingenti. Si tratta in questi casi di blocchi degli appunti e non diari.
Alessandra ha assunto quel nome ai miei occhi dopo aver pubblicato lo splendido e, a mio parere, imperdibile Vedrai vedrai (il link rimanda al catalogo, mancando una pagina univoca dedicata ai singoli libri) con Untitl.ed.
Per me, però, il nome stampato sopra un libro è diverso da quello dichiarato sopra un blog. Identificano due persone diverse. Quindi per me Alessandra era l’autrice di un libro e non l’autrice di un blog. Io conoscevo la blogger Alice e ho letto il libro della persona Alessandra. Due entità distinte, se non proprio diverse.
Ora apertamente Alessandra si dichiara come tale, come Alessandra.
Alice non scompare, e non penso soltanto agli archivi (che comunque sono stati caricati da un forzuto camallo genovese), perché semplicemente cessa di essere la portavoce nel blog e diventa un’amica, e forse una confidente, silenziosa di Alessandra. E dei suoi lettori, anche di me. Rimarrà più solida di un personaggio scritto, avendo alle spalle una persona e una personalità reali. Non mi mancherà, questo è importante alla mia sensibilità. Difficile a spiegarsi in poche parole. E’ come se la personalità fosse cresciuta, lasciando spazio a una portavoce nuova e completa senza eclissare del tutto la precedente.
Sono impressioni personali confusamente espresse. In fin dei conti la cosa importante è che ho aggiornato il link e il feed (e spero proprio di smetterla presto di chiedermi passando in rassegna l’aggregatore: "Maaa… e questa chi è?" …sono duro di memoria e poi coi nomi neppure a parlarne…).
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grazie per le tue parole.
di alice — 3 aprile 2007 10:42
Ci sono tre motivi che mi hanno fatto decidere di comparire con il mio nome.
Il primo è che quando aprii il blog, anni fa, la rete mi sembrava un buco nero, e usare un certo nome piuttosto che il mio mi sembrava più esplicativo,ora invece è diventato un luogo come un altro dove conosco un po’ di persone.
Il secondo è che la gente che incontro dal vivo, a volte, mi chiama con il nick, o peggio ancora Ale-Alice.
Il terzo era che volevo andarmente da Splinder e il dominio di Alice era già occupato. E allora mi sono detta: meglio così. -
in effetti devo ancora abituarmi;-) E cominciare, magari, a uscire da splinder.
di alice — 3 aprile 2007 10:44 -
Pensa che colpo anche per me, che la conosco da decenni come Alessandra, che mi ha fatto scoprire la sua identità di bloggeressa e catapultato in questo pazzo mondo dove ho iniziato a considerarla e chiamarla Alice, e poi ultimamente no, dopo Vedrai Vedrai non ci riuscivo più, scrivevo Ale…
di giorgia — 3 aprile 2007 23:18
Vabbè, bisogna abituarsi ai cambiamenti, alle crescite, come dici tu. (Io per fortuna ero così pippa quando ho aperto il blog da non capire che lo username splnder sarebbe stato il mio nick, così s’è persa l’ultima vocale, ma il mio nome è quello lì, fuori e dentro la rete…) -
Manca l’h in bloggheressa (strepitosa invenzione di Flounder)
di giorgia — 3 aprile 2007 23:19
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