23 aprile 2007
Cena con JTheo
Una delle sere della scorsa settimana ho lasciato la mia adorata moglie da sola per cena, preferendole Jtheo.
Arrivo davanti a casa sua, parcheggio e scendo.
Due ragazze dall’altro lato della strada sembrano guardarmi, mentre salgono in un’auto. Mi dico speranzoso che forse faccio ancora la mia modesta figura (se intravisto al tramonto e in lontananza, spero sia ovvio).
Suono il citofono.
Teo scende e mi guarda. Anch’io lo guardo. …Fortuna che ho una torta di Medagliani con me per rompere il ghiaccio e avere qualcosa per tenere impegnate le mani durante il delicato momento dedicato allo scrutarsi reciprocamente per la prima volta.
Le ragazze di prima sono le JSorelle (Intempestiva e Surreale), quindi comprendo che il loro guardarmi di poco prima era dovuto a una certa ansia per l’appuntamento al buio del fratello :D. Dopo poco infatti ripassano davanti a casa con l’auto a dare una seconda occhiata (e forse per collegare la mia fisionomia al presente blog). Fortunatamente per loro si perdono il rumore della mia eRRe e guadagnano una fetta di torta (foto).
Teo mi dirige verso il ristorante. Dopo due minuti di cammino già inizio a chiedermi se non fosse stato il caso di spostarsi in auto. Dopo il terzo minuto ne sono convinto.
Il ristorante è un circolo ospitale nei locali, negli arredi e nelle persone. Il cuoco/proprietario dopo l’ottima cena viene a sedersi al nostro tavolo e inizia a raccontare: conosce Jtheo da tempo… Come digestivo un bicchierino di rum di qualità.
Il mio intento è mostrarmi aperto, ma non troppo fuso, come sono normalmente, nel poco tempo di una serata in compagnia. Durante la cena, invece, scarico un montone di parole di bassissima qualità addosso al simpatico Teo, il quale, educato e composto, sorridente sopporta e attento interagisce cercando di elevare il dialogo superando i miei semplici schemi mentali da fuso.
Non parliamo di sola blogosfera. Anzi la conversazione è un continuo saltellare da un argomento all’altro nel tentativo, almeno da parte mia, di "inquadrare" la persona Teo andando oltre il blogger Jtheo.
Dopo cena andiamo a berci una birretta (in macchina, questa volta). Io parlo a ruota libera sentendomi ormai pienamente a mio agio e ascolto interessato le esperienze e i pareri di Teo. …Ripensandoci, avrei dovuto ascoltare di più e parlare di meno.
Ritornando verso casa, in autostrada, continuo a riconsiderare quel che ho detto e francamente penso d’aver fatto davvero la figura del fulminato completo. …Mi consolo riflettendo sul fatto che almeno sono stato trasparente, senza maschere.
Nelle ore in cui l’ho tediata mi è sembrata una acuta persona squisita e rara.
-
E’ speciale, Teo. :-*
di PlacidaSignora — 23 aprile 2007 11:10 -
PlacidaSignora, concordo pienamente :)
di gattostanco — 23 aprile 2007 15:44 -
e le jsorelle come sono?
di bloggointestinale — 23 aprile 2007 20:05
;-) -
se vieni allo Zenacamp le vedi :)
di eio — 23 aprile 2007 20:38 -
BloggoIntestinale, eh come vedi sua eccellenza Eio ha già risposto alla tua sana e giovane curiosità . …Io oramai del tutto innocuo mi aggirerò per il MenteLocale di Genova come se fossi da Jam a Pavia (negozio di fumetti e robot e statuine giapponesi, purtroppo senza uno straccio di sito come nella più classica tradizione pavese) dove alcuni miei eroi hanno preso vita.
di gattostanco — 24 aprile 2007 01:55 -
Io sono semplicemente imbarazzato :)
di theo — 24 aprile 2007 10:21 -
[...] torno di tornare alla normalità e poter rispondere per le rime a un certo soggetto che dice di me cose false e tendenziose. [...]
di Habemus Seagate Barracuda (7200.10 - Sata II - con spruzzo per il cappuccio) by jtheo 2.0 — 24 aprile 2007 11:56 -
Non sembra un appuntamento molto etero :-)
di A X E L L — 24 aprile 2007 14:21 -
Due sole considerazioni:
Teo è speciale.
Le Jsorelle sono affascinanti.
di Giorgio Zarrelli — 24 aprile 2007 14:45 -
Axell, non mostrarti geloso :)
E be’ comunque com’è un appuntamento etero? :D
D’accordo che non abbiamo fatto una gara di rutti, ma cosa c’è di più maschio di una magnata e di una birretta condite da una buone dose di belinate. Non abbiam parlato di “donne e motori”, questo è vero… ma perché non c’era fauna in giro che desse l’abbrivio all’argomento (e io ho una macchina vecchia di cinque anni che finalmente inizia soltanto adesso ad assomigliare a un vecchio marcione fumoso degno di essere guidato).
Eppoi anche se non fossimo stati proprio etero all’apparenza, non solo dico “embeh? allora?” …ma anche: io sono comunque felicemente impegnato ;)
:DGiorgio, penso proprio di sì. Di certo lo sono nei loro blog. …In ogni caso io sono figlio unico e quindi di sorelle non me ne intendo ih ih ih… :D
…Ma che poi quella “J” da dove salta fuori. …Eggià , perché “J”Theo? Dovrò prima o poi trovare il coraggio di chiederlo all’interessato.
di gattostanco — 24 aprile 2007 18:31 -
io lo so ma non lo dico :)
di eio — 24 aprile 2007 19:35 -
eio, :)
di gattostanco — 24 aprile 2007 19:41 -
Anch’io lo so! E potrei anche dirtelo!
A parte ciò, tenunto conto che sono cieca come un pipistrello e quindi ho notato solo una sagoma indistinta e dei capelli, direi che fai la tua bella figura! :)
E poi sai indubbiamente scegliere le torte!
Grazie ancora e a sabato!PS Grazie anche a Giorgio per il complimento!
di Surreale — 25 aprile 2007 17:52 -
Surreale, eh grazie mille!
…L’avevo detto io che al tramonto e da lontano…Per le torte è un caso. Pensa che di solito prendo mai il dolce.
di gattostanco — 26 aprile 2007 00:35
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