1 giugno 2007
In amore? Testa di…
Un vecchio detto recita: sfortunato al gioco, fortunato in amore (e/o viceversa).
Io sono sfortunato al gioco (le rarissime volte in cui ho giocato qualche spicciolo a carte).
In amore, invece, devo ammettere di ritenermi fortunato.
Putroppo essendo la mia adorata sposa scevra e immune da ogni imperfezione nel vivere il rapporto di coppia (ho riassunto in breve le sue convinzioni al riguardo usando poche semplici parole mie), mi risulta evidente quanto io sia "testa di…" (sono "testa di", oserei dire, addirittura anche per lei e non solamente per me).
Però col passare del tempo, ne ho preso coscienza in questo ultimo periodo così zeppo di imprevisti e decisioni da prendere e condizioni fisiche altrui istabili da seguire, evidentemente ho la tendenza a incasinare il rapporto con la persona che amo malgrado le migliori intenzioni.
Con mia moglie ho cercato di evitare o di riconoscere gli errori commessi in gioventù durante la storia lunga che l’ha preceduta.
Forse per ogni comportamento, azione, sbaglio, abitudine e atteggiamento che con poco "sforzo" ho attutito negli effetti negativi riconoscendoli sul nascere o perché indicatimi, ne ho posti in essere altri altrettanto negativi senza rendermene conto. Boh. Sono una testa di…
In questo momento sono infinitamente nervoso, un poco deluso e abbastanza annoiato.
Dev’essere colpa della stanchezza. Non posso credere che dopo questi anni sia sempre e soltanto colpa mia.
E sono così stupido da andare…
….a cento allÂ’ora
per trovar la bimba mia
ye ye ye ye
ye ye ye ye
-
É possibile che sia sempre sempre colpa tua?
O c’è magari una concausa?
Comunque tieni duro, il periodo brutto prima o poi passerà (manco il tempo aiuta…).
Matteo
di Matteo — 1 giugno 2007 12:19 -
prendere una bella sbornia?
di omar — 1 giugno 2007 14:44 -
O c’è chi, a momenti, ha bisogno che tutte le colpe siano di qualcuno e, guarda caso, c’è prorpio un qualcuno a portata di mano o litigata o sfogo.
di Birra — 1 giugno 2007 15:18
a volte non bisogna prendersela ma solo fare da materasso, attutire, che poi passa subito. -
Mah, non sono sicuro che in amore si possa parlare di “colpe” o di “meriti”. Non ho alternative da suggerire quindi smetto. Ciao.
di papino — 1 giugno 2007 16:11 -
Anche se tenderei a difendere le mie simili, vorrei rassicurarti. Non è mai solo colpa di uno, anche se quell’uno può essere più responsabile dell’altro/a. In genere contano molto di più certi meccanismi che ereditiamo dalle nostre famiglie di origine (eh sì, spiace dirlo, ma è proprio così) che bisognerebbe imparare a disinnescare. Buona fortuna!
di Giorgi — 1 giugno 2007 18:18
(Ce la puoi fare ;-)) -
la mia teoria è che nei rapporti di coppia consolidati il bilancio dei meriti e delle colpe sia sempre a somma zero.
questo vale sia analizzando la bilancia del singolo singoli sia tra quella tra tutti e due.
mi spiego.
di difetti ne abbiamo tutti, ma se c’è un rapporto che dura nel tempo vuol dire che le due persone si compensano, chi da più di una cosa chi meno dell’altra, chi mette grandi difetti mette anche grandi pregi.
naturalmente la teoria non è che sia scientificamente provata, ma, da buon maschio, è la scusa più plausibile che riesco a trovarmi.
e quando la metà mi fa no5tare che sto infilando una stupidagine dietro l’altra come un campione di bowling farebbe con i birilli, allora in base alla mia teoria gli faccio presente che questo è un bene per lei, perchè vuol dire che a breve mettero un sacco di cose bene sul piatto della bilancia, e saranno tutte per lei.di più non so dire.
di dud — 1 giugno 2007 21:35 -
In amore le colpe (e i meriti, ma soprattutto le colpe) son sempre al 50%. Tranne nel caso di Monsieur Landru.
di PlacidaSignora — 2 giugno 2007 11:38
;-* -
secondo me di responsabilità e non di colpa si dovrebbe parlare e poi nessuno è immune dalle coazioni a ripetere
di pattymeet — 2 giugno 2007 12:33 -
testa di…gatto volevi dire, giusto?
di mammina — 2 giugno 2007 12:49
Non deprimerti, altrimenti si peggiorano la cose. e poi sono d’accordo con papino, ovviamente. ciao. -
Il mondo è pieno di donne.
di Farfallula — 3 giugno 2007 11:26 -
Non te la prendere. Sono 27 anni che vengo dichiarata colpevole. Di cosa, chiederai tu. No, non di cosa, ma cosa, colpevole in senso lato e sine materia. Penso che questo procuri un certo sollievo al marito tendenzialmente angosciato tutte le volte che la ricerca della perfezione domestica e lavorativa non è sufficiente allo scopo. Pensa che sino ad una decina d’anni fa ero capace anche di piangere la notte per una stupidata del genere. Poi ho avuto l’illuminazione. E non credo che sia possibile che lui se ne renda conto e che cambi. Se lo facesse il giochino non funzionerebbe più cone anti angoscia e bisognerebbe inventarne un altro, che potrebbe essere foriero di maggiori disagi, per lui e soprattutto per me. Lasciamo che l’acqua vada all’ingiù. Baci
di capsicum — 5 giugno 2007 10:06 -
Speravo anch’io di aver ormai pagato tutti i miei debiti karmici e mi vedevo ormai su un’isola deserta, mare pulito, cielo, sole,palme ,zero pensieri, a godermi i post quaranta. Invece non è così. E, constato, ogni tanto, di essere in buona compagnia.
di alidicielo — 6 giugno 2007 15:40
Benvenuto nel club!
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