Archivio per febbraio, 2008

29 febbraio 2008

Blogelezioni e scrutatore mascherato

Nei giorni scorsi mi chiedevo cosa accadrebbe se votassero soltanto i blogger (e intanto mi candidavo a delle ipotetiche blogelezioni :D). In realtà il post celava un’altra questione, assai delicata e speculativa, affrontata da Luca Lodi e da La Parda Flora che esula dal presente post.

Fortunatamente Enrica/Orientalia4All ha preso spunto da ben altro blogger per chiedersi mercoledì: "chi sono gli alfa-blogger che potrebbero candidarsi in Italia" (qui).
Una questione per me molto interessante. E divertente.
L’unico neo che mi ha trattenuto dal segnalare la faccenda è stato quel "alfa-blogger" troppo aperto a polemiche sterili di ogni genere a mio personale parere (e le polemiche quasi sempre riesco a tenerle lontane da questo blog). Non ho neanche partecipato: non curo un a-blog (gatto inizia con la g …e i g-blog di questi tempi trattano altri punti ;D) e inoltre non erano ammesse le autocandidature (limitazione che a me pare antiblogosferica per eccellenza e contraria alla rinomata autoreferenzialità dei blog ihihih). Probabilmente proprio a causa delle ragioni che mi hanno lasciato perplesso, seppur interessato, il post di Enrica ha dato buoni frutti pur aggregando un ristretto o per meglio dire -se mi si perdona la definizione- selezionato gruppo di candidature e commenti.
I risultati sono questi
Positiva e costruttiva, a mio parere, l’analisi compiuta nel presentarli.

In ogni caso rinnovo la candidatura nella ipotetica lista di lud_wing, nel caso qualcuno voglia organizzare altre blogelezioni (credo corretto sindacare che prive del voto segreto avrebbero comunque nessuna rilevanza blogosferica, a meno …ideona… a meno di non acchiappare un blogger anonimo -dovrebbe rinunciare a candidarsi- che goda della fiducia di ogni candidato e che raccolga scrupolosamente i voti via email eheheh. Sarebbe divertentissimo fare lo scrutatore mascherato :D).

gattostanco @ 15:16 - Commenti (0)

Il PD parte con l’esercito

Ho appena dato una lettura superficiale al programma del PD ("Partito di Destra" o "Partito anti Democratico" come simpaticamente e alternativamente lo chiamo in famiglia).
Primo punto fondamentale preso in esame (se ho ben capito) per il futuro dell’Italia in un mondo che cambia (nella forma e nel colore è in trasformazione è una strana senzazione in un bagno di sudore -Litfiba-) è l’esercito in missione all’estero (nel rispetto della Costituzione, e vorrei ben vedere! -anche se per la precisione trovo scritto ‘coerenza’, termine che offre il fianco a qualsiasi possibile interpretazione futura-).

A me, pur con il massimo rispetto verso i soldati italiani (credo più volte espresso nel blog), a leggere l’introduzione al programma del Partito Democratico sono caduti i maroni.

Mi ero riproposto di non postare palesi pensierini politici, ma questa cosa proprio me la dovevo appuntare nel blog.

gattostanco @ 02:44 - Commenti (0)

Il PD parte con l’esercito

Ho appena dato una lettura superficiale al programma del PD ("Partito di Destra" o "Partito anti Democratico" come simpaticamente e alternativamente lo chiamo in famiglia).
Primo punto fondamentale preso in esame (se ho ben capito) per il futuro dell’Italia in un mondo che cambia (nella forma e nel colore è in trasformazione è una strana senzazione in un bagno di sudore -Litfiba-) è l’esercito in missione all’estero (nel rispetto della Costituzione, e vorrei ben vedere! -anche se per la precisione trovo scritto ‘coerenza’, termine che offre il fianco a qualsiasi possibile interpretazione futura-).

A me, pur con il massimo rispetto verso i soldati italiani (credo più volte espresso nel blog), a leggere l’introduzione al programma del Partito Democratico sono caduti i maroni.

Mi ero riproposto di non postare palesi pensierini politici, ma questa cosa proprio me la dovevo appuntare nel blog.

gattostanco @ 02:44 - Commenti (0)

Oggi ho l’ip nero

In questo momento ho l’ip nero.
Magari la prossima volta che mi collego in rete avrò l’ip giallo o verde.

Che cosa stai dicendo, Willis?*

The IP’s colour map project.
Visitando la pagina si ottiene il colore del proprio ip. Cos’è un ip? In parole povere: è l’indirizzo univoco (o quasi) che di volta in volta identifica una connessione in internet.
Inoltre ogni visitatore aggiunge un puntino colorato in una immagine a sfondo bianco (nella quarta fila, un po’ dopo la metà c’è il mio puntino). Serviranno 43.200 puntini a colorarla tutta.
Il progetto è di PaulTheWineGuy.

[via Placidi Appunti e Quasi.Tumblr. La prima mi ha incuriosito, ma non ho capito di cosa si trattava; il secondo mi ha convinto ad andare a vedere ...borbottanto tra me e me Colorare gli ip? Machestraca**o stanno dicendo!?! :D... perché il post di Paul non l'avevo afferrato]

* citazione (celebre per una certa fascia d’età) dalla serie televisiva "Arnold" trasmessa negli anni Ottanta.

gattostanco @ 01:48 - Commenti (2)

Oggi ho l’ip nero

In questo momento ho l’ip nero.
Magari la prossima volta che mi collego in rete avrò l’ip giallo o verde.

Che cosa stai dicendo, Willis?*

The IP’s colour map project.
Visitando la pagina si ottiene il colore del proprio ip. Cos’è un ip? In parole povere: è l’indirizzo univoco (o quasi) che di volta in volta identifica una connessione in internet.
Inoltre ogni visitatore aggiunge un puntino colorato in una immagine a sfondo bianco (nella quarta fila, un po’ dopo la metà c’è il mio puntino). Serviranno 43.200 puntini a colorarla tutta.
Il progetto è di PaulTheWineGuy.

[via Placidi Appunti e Quasi.Tumblr. La prima mi ha incuriosito, ma non ho capito di cosa si trattava; il secondo mi ha convinto ad andare a vedere ...borbottanto tra me e me Colorare gli ip? Machestraca**o stanno dicendo!?! :D... perché il post di Paul non l'avevo afferrato]

* citazione (celebre per una certa fascia d’età) dalla serie televisiva "Arnold" trasmessa negli anni Ottanta.

gattostanco @ 01:48 - Commenti (3)

27 febbraio 2008

La fotoPlacidacopiatrice magica

L’altro giorno da Mitì alla domanda "Chi vorresti essere in una seconda vita?" risposi pomposamente "me stesso, fra duecento anni".
Quest’oggi la mitica Placida Signora propone una fotocopiatrice magica che sforna oggetti, luoghi, cose e persone vere, chiedendo ai visitatori cosa piacerebbe loro magicopiare.

Io magicopierei:

Me stesso, per vedere se mi sarei antipatico (una copia)
Mia suocera, per vendicarmi del mondo (una risma dovrebbe bastare a soddisfare la mia perfidia)
Una banconota da 20 euro (formato a3 ;D)
Boccadasse, da sostituire alla Minerva (troppo lunga da spiegare, ma senza offesa per i pavesi)
…e via alla grande così: è quasi senza fine l’elenco delle cose che vorrei magicopiare.

gattostanco @ 12:01 - Commenti (0)

Vorrei YouTube col telecomando

Ho letto con interesse questo minipost (e anche i commenti) di Gaspar Torriero in cui presenta dei "prima e dopo" ispirati da alcune mutazioni internettiane.
Io ascolto ancora cassette e cd. Inoltre, per i miei gusti, a YouTube manca il telecomando per essere una buona televisione da divano copertina e gatto. Quindi non mi sono azzardato a commentare da profano.
Gigi Cogo aggiunge altri elementi alla lista. Altrettanto seri.

A questo punto non ho resistito a giocare anch’io, limitando però, umilmente, le mutazioni web a sporadica presenza.

Prima — Dopo
fax — ahahah
fotocopiatrice — copiachiappe
Charlie’s AngelsInternet (Magazine) Angels
stampante — Stampa…
avanti il prossimo! — numero 42!
telefonino — tre telefonini
Enciclopedia — Google
Splinder — Dada
Doctor WhoGiavasan
trackback — Technorati
blogroll — BlogBabel
solitario — tower defence
Andy WarholEio
favorisca documenti — flash! 200 euro
suocera — suocera [tale e quale]

gattostanco @ 02:35 - Commenti (0)

26 febbraio 2008

Minipost: i giornalisti su Vespa?

A proposito della famigerata puntata di Porta a Porta…
Mi stavo chiedendo cosa pensano al riguardo i giornalisti che bloggano.
Ho cercato un po’, trovando assai poco (per non dire niente).
Mi sento maligno: i blogger classificati "senza categoria" nelle classifiche o nelle directory sono sempre destinati a rimanere soli in certi frangenti?

O forse ho cercato male?

gattostanco @ 14:18 - Commenti (0)

25 febbraio 2008

gattostan… isyournewbicycle

In inglese.
Minipost.
Per un nuovo modo di biciclettare.
Cliccando si cambia.
gattostan… isyournewbicycle

:-D
via The Presurfer

gattostanco @ 11:02 - Commenti (0)

24 febbraio 2008

Ciao Gualti, ti scrivo… :)

Ciao Gualti,

ti scrivo per tentare di dare una risposta alla tua twitterata riportata da Catepol nel suo tumblr nella quale ti chiedi la ragione dell’assenza della stessa Catepol in un articolo giornalistico riguardante le blogger italiane.

Provo a darti una risposta:
Se l’articolo citasse Catepol, nonostante l’indugio su altre interessanti e affascinanti blogger, comunque sarebbe un articolo dedicato a Catepol.
Spero tu abbia compreso.

Salutoni
:-D

PS qualvolta tu senta bisogno di avere risposte, caro giovane blogger, sarò felice di dartene una (da confrontare a quelle di altri per formare la tua risposta). L’invito, offerto con animo benevolente, è aperto a tutti :)

Aggiornamento 25-02:
alle gentili blogger,
ai cortesi visitatori,
desidero chiarire il tono scherzoso del presente post.
Non era mia intenzione mostrarmi offensivo o ingeneroso nei confronti delle blogger presenti nell’articolo o con quelle non presenti (e nemmeno con Gualtiero).
Ringrazio Elena per l’educata pazienza usata nei commenti nel farmi notare la mia ruvida grossolanità.
Sovente dimentico una regola fondamentale…
"Stupido è chi stupido blogga."

gattostanco @ 02:03 - Commenti (0)

23 febbraio 2008

Ingos ied oiraid li

Da giorni ormai combatto con un post.
Non è nemmeno un post; è soltanto una serie di frasi appuntate a mano sopra dei foglietti pinzati assieme. Alcuni insolitamente a matita (gialla, con la gommina tutta consumata da mia moglie). I più a penna a sfera (trasparente a inchiostro nero, con il cappuccio calzato sopra, perché detesto le penne a sfera senza cappuccio tanto che piuttosto le butto via).
Non riesco neppure a digitarlo. Una lotta faticosa e gloriosa, ma inconcludente.

Ho letto Il diario dei sogni di Marco Candida.
Un pezzo l’ho letto persino dentro un palazzetto dello sport durante gli allenamenti di una squadra femminile di giovani atlete sponsorizzate (e accidenti non riuscivo a distrarre la coda dell’occhio o ad alzare lo sguardo pensando continuo dopo a leggere).
La mia copia ha la dedica autografa dell’autore. Lo dichiaro per precisare il mio grado di coinvolgimento nei confronti di Marco. Ero in giro per i fatti miei in trasferta, entro in una libreria, guardo sugli scaffali, poi mi giro e me lo ritrovo fuori intento a darsi un contegno come a dire ecco adesso arriva il fan a farmi saltare il pranzo.

Lotto contro una marea di frasi simili a quelle sopra.
Sciocchezze. Seppur veritiere, sono sciocchezze.
Raramente mi sono ritirato dal digitare le mie impressioni a proposito di un libro letto una volta iniziate. Sono post faticosissimi per me. Anche se sono brutti e a volte mi hanno attirato insulti (oltre a immeritati complimenti), mi divertono immensamente. Non pare leggendoli, lo ammetto, ma ogni frase ha un suo significato proprio per me. Rappresenta qualcosa per me (esclusi gli errori).
Con "Il diario dei sogni" invece ho paura. La paura provata anche col precedente libro di Marco. La paura di scrivere una sciocchezza che potesse, per così dire, intaccare anche soltanto minimamente il libro. …Pensiero di massima presunzione da un certo punto di vista quello di credere che una mia recensione possa intaccare un romanzo. D’accordo. Pensiero di massimo affetto e pregnanza dal punto di vista della persona che ammira e si lascia crogiolare dalle parole. La paura di sbagliare. …detesto la parola pregnanza…

L’ho lincato nel blog prima ancora di leggerlo. Mi sono bastate le prime pagine scaricate dal sito dell’editore (Las Vegas, un nome strano) e la lunga frequentazione blogosferica.
Io e il libro eravamo vergini l’uno dell’altro e ci siamo piaciuti e traditi in un rapporto aggressivo e dolce al tempo stesso. Una lenta lettura riga dopo riga, senza volere mai prendere fiato se non quando sfinito e beato avevo bisogno di una pausa …Stavo ricadendo in un paragone che trovo in quei miei foglietti. In effetti ci sono alcune pagine che a me hanno trasmesso un emozionante crescendo con il solo uso delle parole (quasi l’argomento fosse in secondo piano), come fossi un lettore estasiato dal farsi divertire e non dal divertirsi (sembra una boiata digitata così questa armonia di sensazioni. Però non mi viene da descriverla in altra maniera: mi auguro che il visitatore occasionale abbia pazienza).

E allora?

E allora mi ripeto. Non posso digitare impressioni di lettura di questo genere. Non si capisce un piffero e appaio uno schizzato forte, ma proprio forte, come non sento di meritare. Sconfitto dalla battaglia con un proprio post, chiunque appare almeno un poco provato, e non così ‘fuori’.

Giulio Mozzi (in Bottega di Lettura) in questo intervento risolve brillantemente una battaglia a me parsa vagamente simile alla mia, anche se assai più ardua della mia, e allora…
E allora mi sono detto:”Se non sono capace neppure di buttare giù un post, anche orrendo, per segnalare una recensione, tanto vale che chiuda il blog!”.

E il titolo al rovescio?

Si tratta di un riferimento al libro (non soltanto il titolo del libro).

gattostanco @ 01:37 - Commenti (0)

20 febbraio 2008

Minipost: …I WordCamp?

L’anno scorso per i cinque quattro anni di blog mi regalai una scarrozzata allo ZenaCamp. Nei prossimi giorni mi perdo per stanchezza il TorinoCamp.

In alternativa potrei regalarmi il barcamp dedicato a WordPress (l’aggeggio webbico che pubblica il blog).
I WordCamp a Milano il 19 aprile 10 Maggio [a quanto pare Mr Matt WordPress è solito prendere impegni e poi rilasciare la propria agenda a un gruppo di betatester per scoprire le sovrapposizioni :D ...Io, la Festa della Mamma, chissà se sono libero...].
Ma sono ancora indeciso. Tra l’altro non ho ancora trovato le immagini delle magliette [ma ci sono: queste -grazie a wolly per la solerte e paziente indicazione-]. Perché il WordCamp italiano sarà certamente un evento interessante, ma io verrei per le cose serie.

Aggiornamento:

Ho fatto un paio di correzioni [la data era giusta: è cambiata dopo].
Dovrei modificare il nick in gattorintronato.

gattostanco @ 18:47 - Commenti (0)

Marito Artificiale 3.0

Un recente videogioco permette di vivere in alcuni ambienti con la maliziosa compagnia di donzellette, fino a cinque, piuttosto personalizzabili nell’aspetto e nella personalità.
I pregi o un caratteraccio che queste eventualmente possono presentare sono scelti dal giocatore. Se un mondo virtuale popolato da persone reali presenta sovente gli stessi difetti interpersonali del mondo reale, una virtualità preimpostata secondo i gusti o il desiderio di sfida dell’unico giocatore offre facili e idilliaci vantaggi evidenti (anche se solitari).

E allora?

Certe mattine mi viene da pensare che a mia moglie servirebbe un immaginario videogioco ("Marito Artificiale 3.0" sarebbe un nome azzeccato) nel quale avere a disposizione cinque mariti da dirigere.
Non è istigazione alla poligamia e spero s’intenda (anche se poco o nulla penso contro, a parte l’orrore del relativo multi-suocera).
Semplicemente ritengo che alla gattoconsorte gioverebbe vivere l’esperienza, seppure virtuale, di cinque omini da usare come fattorini in base ai propri desideri senza lagne, proteste e brontolii. Nulla di malizioso, spero sia ovvio: ritirare il piumone in lavanderia; spazzolare il gatto; passare dal fruttivendolo; andare a prendere l’acqua per la suocera; infilarsi una ramazza dove non batte il sole per dare una spazzata ai balconi annaffiando l’edera.
Forse la mia adorata sfogherebbe virtualmente certe perturbazioni. In questo caso, ipotizzo, migliorerebbe abbastanza la qualità della mia esistenza reale.

L’unica controindicazione è che l’amata certo richiederebbe al sottoscritto maritino reale un seminario spalmato in tre giorni di spiegazioni su come si gioca. Spiegazioni che comunque dimenticherebbe dopo tre minuti, preferendo continuare a chiedere. …Oh tu che hai cambiato l’aspetto di Word istupidendolo possa il destino infliggerti gravosi malesseri per il resto della tua immonda vita e possa altresì costringerti in seguito per l’eternità a inserire il numero di pagina nei documenti in maniera ancora più confusa e lenta di quel che immaginasti.

gattostanco @ 09:29 - Commenti (0)

Minipost: mattino non depresso

Questa mattina mi sono svegliato prestino per le mie abitudini.
Ho dato un’occhiata in BlogBabel e poi (aspettando la mogliettina) anche alle citazioni per questo blog.
Mi sono rallegrato di non trovare i soliti annunci pubblicitari dedicati alla depressione (uno soltanto). Considero il fatto un buon auspicio.

gattostanco @ 07:49 - Commenti (0)

19 febbraio 2008

Non volo, sono l’autista

Oggi andrò in un noto aereoporto sperduto a ovest di Milano. Il caso ha voluto che mi fermassi a vedere in tv una trasmissione appena andata in onda e dedicata al disastro del trasporto aereo nostrano (stranamente la colpa veniva distribuita sia a destra che a manca -forse più a manca, per coerenza editoriale-. Non ero troppo attento ritenendo il tono espositivo un po’ troppo alla Lucignolo per i miei gusti. Comunque mi ha sorpreso un ex manager dichiarare il proprio errore di valutazione. Divertente, per non piangere, il fatto che una compagnia estera abbia preferito fallire piuttosto che impantanarsi nel Belpaese).

Nei siti ufficiali non ho trovato delle veloci indicazioni sui parcheggi del Terminal1 che riuscissi a capire. Però ho trovato il suggerimento di fare un giro nei negozi e persino la possibilità di fare una doccia. Consigli ammirevoli, ma io che ho avuto persino difficoltà a orientarmi nel parcheggio del nuovo Carrefour pavese, avrei preferito una chiara piantina. Andandoci raramente, e una volta soltanto come passeggero, ogni volta rimuovo dalla mia mente percorso e luoghi ritornato a casa.

Aggiornamento ore 9:15
A quanto pare ci sarà uno sciopero del personale aeroportuale.
Prevedo un lungo pomeriggio.
Spero di trovare un posticino dove sedermi ad aspettare (magari leggendo).
Qualcosa mi dice che salterò il pranzo.
Inutile nasconderlo: certi martedì assomigliano ai lunedì.
Comunque, pur non conoscendo i motivi dello sciopero [per l'Ansa è a sostegno della strategicità e a difesa dei posti di lavoro], sono solidale [anche se a volte, però, le mosse dei sindacati mica le capisco proprio bene].

gattostanco @ 01:33 - Commenti (2)
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