18 febbraio 2008
Se votassero solo i blogger? :)
Nei commenti al post precedente ho avuto qualche scambio con lud_wing a proposito di un immaginato blog politico e di ipotetiche paraelezioni da indire (unilateralmente e per gioco) in blogosfera.
Mi viene spontaneo ora chiedermi (ma non credo di essere il primo) cosa accadrebbe se soltanto i blogger votassero dei candidati scelti unicamente tra blogger:
-Quali apparentamenti, quali blogpartiti, quali interessi, quali speranze e quali promesse ne emergerebbero?
Questione secondaria: considerando come "blogger" sia i politici di professione che hanno uno staff a occuparsi di uno o più blog e sia i gggiovani che digitano cose piene di kappa …o non considerandoli?
E allora ?
Boh, niente, chissenefrega ;)
…Comunque: sia io e sia lud ci siamo candidati alle blogelezioni.
Pur avendo proposto la mia candidatura per primo, ho deciso di rimettere al servizio del bene comune la mia blogesperienza e ho chiesto di confluire nelle liste di lud_wing nell’ottica delle celeberrime, anche se vetuste, convergenze parallele
:D
-
Io posso mettere a disposizione la mia quattordecennale esperienza nelle amministrazioni locali, se ritenete, tra l’altro non è che nelle blogelezioni potete scordarvi le quote rosa, eh..
di elena — 18 febbraio 2008 08:10 -
elena, dipendesse da me farei le quote azzurre (non più del 25% però -giusto perché ci sia qualcuno in parlamento che sappia guidare e parlare di calcio eheheh scherzo!-).
di gattostanco — 18 febbraio 2008 10:33
Vista la tua esperienza, potresti dare suggerimenti a ragion veduta su come modificare le dinamiche che regolano le amministrazioni locali (e le nomine varie degli enti) e chissà cos’altro!
Saresti un punto di riferimento indispensabile (magari discuteremmo animatamente sulla teoria, ma nella pratica -da quel che leggo da te- andremmo d’accordo). -
Torno sul tuo blog e scopro di avere una lista! Grande!
Continuiamo così e stiamo dentro le scadenze di aprile!A parte gli scherzi, mi piacerebbe proseguire per gioco, già elena si è proposta, vediamo chi altro si interessa e cosa propone.
di lud_wing — 18 febbraio 2008 11:32 -
Io, in quanto membro del coordinamento provinciale di un partito che non nomino (ma che avete tutti intuito), sono a tua completa disposizione!
di Vipera76 — 18 febbraio 2008 11:51
PS: Mi accontento del decimo posto in lista, se i voti sono molti potrei pure “uscire” :-D -
Raga’, ma almeno serve un nome per chiamarci (ad esempio: Partito Ehi Raga E-leggeteci, suona un po’ qualunquistico -gli strafatti potrebbero fraintendere, e anche le femministe tutte d’un pezzo non lo amerebbero-).
di gattostanco — 18 febbraio 2008 12:12
Per fare un post serve almeno un nome che all’incirca ci piaccia (a mio parere… è soltanto una proposta che metto sul tavolo programmatico delle bozze delle idee del supremo bene dell’Italia che il fruttivendolo, che torna domani dalla Patagonia -è vero-, certo mi chiederebbe di difendere se avesse un blog). -
io corro da sola…ma solo per tenermiin forma!…hola tecnomicio.
di mammina — 18 febbraio 2008 14:23 -
mammina, l’indirizzo! Devi ricordarti di cambiare l’indirizzo del blog. Ora siete “diludovicani”, ricordi? :D
di gattostanco — 18 febbraio 2008 14:49 -
Io passo. Amo la blogosfera proprio perché non ha un Governo…;-*
di Mitì — 18 febbraio 2008 15:28 -
Mitì, ma nooooooo. Nessun governo! Solo candidati! :D
E’ proprio quello il bello della blogosfera ;)
di gattostanco — 18 febbraio 2008 15:40 -
ecco fatto. grazie. controlla se è tutto ok. ciao.
di mammina — 18 febbraio 2008 18:23 -
Io sono dell’idea, per quanto sbagliata, che solo chi ci capisce qualcosa dovrebbe votare perché troppa gente vota a casaccio oppure senza capirci nulla e quindi sbagliando… (memo: http://www.lucalodi.it/2006/03/31/diritto-di-voto-solo-a-chi-ci-capisce-qualcosa/)
poi se votassero solo i blogger eleggendo solo blogger almeno si farebbe una pulizia dell’attuale vecchia ed inutile politica.
non sarebbe male, come ci attiviamo? ;)
io potrei impegnarmi nel ministero del lavoro, daiiiiiii :)
luca
di Loud — 20 febbraio 2008 12:01 -
Loud, sei il primo a cogliere pubblicamente e non nel privato di una email il riferimento a non considerare automaticamente potenziali elettori gli abusatori di kappa nei loro post ;)
Ho dato una letta veloce al tuo post e ai relativi commenti. Mi riservo di leggerli meglio dopo pranzo.
di gattostanco — 20 febbraio 2008 12:36
Pur di fretta colgo che la proposta è troppo forte per essere considerata, malgrado abbia poderose ragioni d’essere. Inoltre mi sembra che almeno un paio di commentatori non siano in grado di maturare un giudizio che valga lo sforzo d’esser pensato -e lo penso col massimo rispetto-.
Oh… io sarei il primo a vedermi tolto il diritto di voto, lento e ignorante come sono. E non sarebbe poi tanto male, forse, per il Paese. -
Resta in ogni caso una limitazione impossibile da considerare apertamente.
di gattostanco — 20 febbraio 2008 12:37 -
Visto che l’argomento è stato sollevato, ed è di quelli “tosti”, qui lo dico e qui lo nego, ma negli anni vedendo votare mia nonna vistosamente arteriosclerotica (pace all’anima sua!), più volte mi sono seriamente domandata se il democratico suffragio universale fosse davvero questa gran conquista per la civiltà …
di la Parda Flora — 21 febbraio 2008 13:43
>:(
E’ certamente vera la tua considerazone finale, ma credo che in molti, nel silenzio delle loro camerette, si siano interrogati almeno una volta sul fatto che una buona vecchia sana oligarchia meritocratica forse potrebbe non fare poi più schifo di un paese confuso e in preda ai conati di vomito, per svariati e numerosi fondati motivi…
Tristi saluti
f. -
la Parda Flora, buonanima di tua nonna almeno ha votato in un periodo in cui si poteva votare un’idea in buona fede. Mentre ora persino le idee, le ideologie, sono scomparse o molto vaghe e questo complica le cose per la gente sensata (e le rende ancora più facili da gestire ai soliti capipopolo facilitati dagli antidemocratici sbarramento di ingresso e premio di maggioranza -la quale è composta sempre da una minoranza a ben vedere-).
E’ una questione delicata, ma anch’io credo che alcuni si chiedano “cosa vado a votare a fare se poi ci sono almeno nove storditi che votando riducono a un decimo il valore del mio voto?”. Del resto è un concetto profondamente antidemocratico, quello di limitare il diritto di voto se non per gravissimi motivi.
Inoltre il nuovo sistema molto probabilmente degenerebbe facilmente, secondo me, presto in un sistema chiuso e aristocratico a scapito dell’idea originale di un sistema aperto e democratico.Eppure basterebbe poco per tentare di limitare la presenza al voto dei cretini e di altre categorie umane. Basterebbe aggiungere la sospensione più o meno temporanea dal diritto di voto come sanzione amministrativa accessoria a tutte quelle piccole stupide mancanze quotidiane che il cittadino qualsiasi commette a discapito del benessere o degli interessi comuni (dimostrando quindi di non rispettare gli altri). Ma è soltanto un esempio.
E comunque -lo ripeto per non incorrere nelle ire di qualche visitatore affrettato- degenerebbe presto o tardi, a mio parere, comunque (o sarebbe già in partenza una degenerazione peggiore della attuale situazione). Almeno per adesso mantengo la possibilità di dire quel che penso.
di gattostanco — 21 febbraio 2008 17:18 -
Lo so, e la mia era chiaramente una provocazione, anche perché che la mia è una buona idea, e quella di X cretina, è chiaramente una valutazione soggettiva – magari lui pensa esattamente la stessa cosa di me.
di la Parda Flora — 23 febbraio 2008 10:19
Anche se sinceramnete, quando sento il livello di certi discorsi…ma lasciamo perdere.
Una cosa però vorrei dire: votare è un diritto-dovere, va esercitato. Non sopporto chi dice – basta, sono stufo non voto più per protesta. Basta avere una minima conoscenza della politica per sapere che ogni spazio lasciato vuoto è occupato da qualcun altro. Non votare è un dispetto che si fa solo a se stessi, e un favore, in genere, a chi politicamente ci piace di meno.
E poi mi colpisce quanto, pur essendoci ormai le strategie elettoriali costruite solo sui sondaggi, in realtà l’opinione pubblica, che dovrebbe con la sua forza essere il termometro della salute democratica di un Paese, da noi non conti più una cippa. Puoi dire quel che ti pare, tanto non conta niente.
Vedi per esempio la “rivoluzionaria” iniziativa di Fini, assai poco gradida dal cavaliere inesistente (chissà perché?) di proprorre solo liste con candidati non sotto processo penale (qualcuno per favore mi sa indicare un candidato sotto processo politico? Grazie.)
Ti pare che in un paese con una opinione pubblica con la quale fare i conti per davvero, ovvero, visto che il nosto sistema elettorale è di delegare qualcuno ad operare per te, poi io a quel qualcuno dovrei anche rendere conto del mio operato, ci sarebbe stato bisogno di tirarla fuori come un prestigiatore fa con un bianconiglio dal suo cilindro per rinfrescare la propria credibilità , oppure sarebbe stato un fatto così ovvio, che questa gente nessuno si sarebbe neppure sognato di tirarsela a bordo?
Ma noi facciamo come i bambini – diciamo tutti: ohhhh!
>:( -
la Parda Flora, però se non si può stabilire oggettivamente se Tizio è un cretino o no, si potrebbe considerare alcuni comportamenti come indicatori di una incapacità a votare con un minimo giudizio (conosco persone un poco cretine e molto ignoranti che comunque sono molto giudiziose e che non si lasciano fregare dalle promesse).
Ma è meglio lasciar perdere il discorso per non incorrere in qualche censura :DUna volta annullai una scheda. I candidati erano a mio parere personaggi immondi. Non potevo fare altro rifiutando la logica corrotta e distruttiva del “votare turandosi il naso”. Una volta votai per l’altra parte, piuttosto che adeguarmi allo schifo decisi di punirlo.
Anche alle prossime elezioni ho quasi intenzione di votare contro piuttosto di turarmi il naso. Sono tristissimo.
Devo convincere mia moglie che convincerà mia suocera (tre voticini), sperando che qualche politico possa convincermi in tempo a non farlo.L’opinione pubblica è un concetto assai vaporoso :)
La proposta delle liste pulite (o presunte tali) la porta avanti Beppe Grillo da anni. Hanno copiato un aspetto populista del grande comico.
Personalmente sono contrario. Soprattutto sono contrario alla proposta di non candidare persone che sono soltanto inquisite: se ad esempio io finissi in qualche casino processuale passerebbero anni prima della prima sentenza. E basta poco per imbastire un processo se qualcuno ha interesse a farlo (non con me, che sono nessuno).…Ma io sono un proporzionalista, quindi ho delle idee un po’ strambe e fuori moda (preferisco, soltanto per fare un esempio, una rappresentatività il più possibile allargata piuttosto di una salda governabilità -per definizione antidemocratica a mio parere-).
di gattostanco — 23 febbraio 2008 12:18 -
Torno qua dopo un po’, ma vedo che ci sono molti meno candidati di quello che pensavo. Strano, dev’essere perché il tuo blog raccoglie meno presenzialisti della media!
Sono contento che proceda così, in modo “gattostanchesco”. Saremo pronti quando il mondo sarà diventato un posto migliore.
di lud_wing — 26 febbraio 2008 23:30 -
lud_wing, non sono portato a trascinare le folle :)
In sincerità , quando il mondo sarà diventato un posto migliore noi non ci saremo da molte generazioni.
:D
di gattostanco — 27 febbraio 2008 00:16
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