7 maggio 2008
Una sera, Agnese sente fermarsi un legno all’uscio
E così anche Dario entrerà a far parte del Club dei Mariti.
Felicitazioni vivissime da parte della gattoconsorte e mie alla signorina Uranaka (è il cognome), a Dario e alle loro famiglie.
Siamo davvero contenti: non è soltanto opera di mostrare buona creanza all’editore di questo blog. Abbiamo avuto l’occasione di vederli insieme e ci hanno lasciato una gran bella impressione di un insieme amalgamato e affettuoso. E al tempo stesso ci sono sembrati una coppia lucida nell’affrontare le oggettive difficoltà di coltivare un rapporto maturato nel tempo e da un capo all’altro del mondo.
E così anche la promessa sposa di Dario entrerà a far parte del Club "Ho sposato un italiano" :D
Benone, quale scelta migliore avrebbe potuto fare? (domanda retorica campanilistica, senza nulla togliere agli uomini del Sol Levante).
"Io non sono andata a cercare i guai: son loro che sono venuti a cercar me. Quando non voleste dire," aggiunse, soavemente sorridendo, "che il mio sproposito sia stato quello di volervi bene, e di promettermi a voi.".
- Lucia Mondella in Tramaglino
da I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni
Nota al titolo del post: riprende la frase iniziale dell’ultimo capitolo della storia manzoniana (mentre la citazione proviene dal terzultimo paragrafo). Per quanto io non ami i Promessi Sposi, mi pareva gesto cortese usarne le classiche italiche parole in questa circostanza, ruminando qualcosa che potesse apparir profondo …e simpatico. Se sono riuscito ad annoiare (resto pur sempre un blogger noiosetto, e questo post l’ho ruminato un poco), non l’ho fatto apposta.
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