24 luglio 2008
Memesphere (e un pistolotto ingenuo)
Memesphere mostra le conversazioni e le tematiche blogosferiche più gettonate. Non ci sono classifiche. Non c’è la funzione cerca Il motore di ricerca interno è ora parzialmente implementato. Ma è ancora in versione beta e nel corso del tempo qualcosa s’aggiungerà.
A me piace la netta divisione tra le discussioni che puntano a un post di un blog e quelle che puntano solamente a un articolo di giornale. Avendo io radicato profondi pregiudizi nei confronti della qualità dei quotidiani, adoro questa separazione (in questo modo posso scegliere se passare l’occhio o no sopra le conversazioni nate dal mainstream secondo la definizione di Memesphere).
Per quel che riguarda il resto, dall’impostazione generale alle singole opportunità date per navigare la rete, non mi dilungo: sembra promettere bene e offre già molto.
Pistolotto:
A margine mi segno una impressione nata da una comparazione superficiale tra Memesphere con BlogBabel questa mattina. All’incirca sono gli stessi contenuti testuali quelli mostrati.
Se BB dichiara di basare i propri dati sull’analisi di tredicimila blog, Memesphere ne dichiara undicimila. La differenza c’è, ma a me che sono ignorante non mi pare una gran differenza. Tanto per dire, anche Wikio dichiara una cifra simile [come mi è stato fatto notare, sono invece dichiarati quasi ventiduemila weblog attualmente] di blog monitorati, se ricordo bene. Ma Wikio ha una impostazione diversa nel presentare i risultati e nel rielaborarli (almeno un paio di volte mi sono confuso nei suoi meandri) e quindi in questo post non la considero (“la”: istintivamente la considero al femminile, magari mi sbaglio).
Sempre basandomi sulla mia ignoranza, immagino siano all’incirca gli stessi (soliti?) blog. E questo mi pare comprensibile. Non cado nel turbine litigioso di chiedermi se siano rappresentativi di qualcosa e quanto lo siano. Però inzio a pensare che siano pochini o in parte limitanti (il che non significa irrilevanti) per quelle che sono le mie aspettative da servizi di analisi della blogosfera.
Mi spiego. O almeno ci provo. Alla gattostanchesca.
Guardando le conversazioni di Memesphere e BB mi sembra di ritrovare la blogosfera che seguo, o che almeno è presente nel mio aggregatore. Pur essendo verissimo che così ho la possibilità di vedere in poche occhiate quel che ha maggiormente colpito l’attenzione degli altri, mentre sfogliando semplicemente il mio aggregatore dovrei stancarmi a rendermi conto di cosa ha più colpito gli altri, mi sembra di trovarmi davanti a un riassunto del mio aggregatore (trabordante di feed, lo ammetto) e non di un quadro della blogosfera (o parte di essa, per i puristi me compreso). Non è personale presunzione o fulminamento (o almeno non lo credo), quanto piuttosto una sorta di vaga consapevolezza dei limiti degli strumenti che basano tutto, alla fin fine, sui link. I blog (o -acciderbolatero!- i tumblr :D) che citano (che citano i post o gli articoli citati) mi semrano all’incirca sempre gli stessi o comunque ho imparato a riconoscerli (e a metterli nel mio aggregatore: non sono certo diecimila ;D). Con questo non voglio affermare che quelli che citano vanno sempre in gruppo, però in un certo qual modo inizio a pensare che questo stia accadendo. Le conversazioni, le discussioni o le tematiche che emergono sono quasi sempre quelle che interessano anche a coloro provvisti di tempo e passione per citarle velocemente con un paio di semplici click. E a me inizia a stancarmi il giochino derivante (non ho il tempo e la voglia di citare anch’io a spron battuto: quindi è colpa mia e non certo degli altri).
A mio parere Memesphere, BlogBabel etc soffrono dell’impossibilità data all’utente di scegliere un paio di filtri. Ci sono altri strumenti per filtrare la rete (sembra un controsenso). Però mi sembrano infinitamente più stancanti (anche se ad esempio il compatto manuale "Edizione Speciale" di Luca Conti rimane ancora prezioso nel suggerire come personalizzare un costante monitoraggio della rete senza stancarsi più di tanto) e appunto sono strumenti che nel tempo diventano personali.
A me piacerebbe un analizzatore blogosferico che mettesse da una parte i link compresi delle tumblrate e dei micropost di segnalazione e da un’altra parte i link provenienti da interventi un pochino più lunghetti nei quali (spero) l’autore si è preso il tempo non solo per segnalare qualcosa (il link), ma anche per argomentare il perché di tale scelta e possibilmente per aggiungere un commento (un reale apporto alla conversazione online e non solamente una mera, per quanto utilissima, segnalazione afona o al massimo corredata da qualche battuta d’approvazione o di scherno).
Questo mio ingenuo pistolotto non è una critica alle microsegnalazioni, spero sia evidente, quanto una presa di posizione riguardo all’uso che ne viene fatto dai servizi che analizzano la blogosfera (o perlomeno una fetta di essa).
Mi accontenterei, per fare un esempio, di una sola opzione per rigenerare la pagina delle conversazioni di Memesphere e delle discussioni di BlogBabel:
"Non considerare le citazioni inferiori ai 1.000 caratteri"
Sarei curioso di vedere cosa accadrebbe. Magari niente.
-
Bravo, Gatto, hai colto nel segno. Sono d’accordo, anche se a dire il vero mi basta comparire su un Phonkmeister qualsiasi (che ZioBonino mi possa perdonare) per avere immediatamente 7 accessi in più sul mio blog! Scherzi a parte, io credo di essere un non-blogger, visto che rarissimamente voglio “vedere in poche occhiate quel che ha maggiormente colpito lÂ’attenzione degli altri”. Cioè, io voglio vedere ciò che colpisce la MIA attenzione, e degli altri sostanzialmente me ne frego. Sono l’opposto dell’intellettuale, sono una crosta, un toporagno, uno che non legge libri, uno che non guarda la TV (se non le partite della mia squadra del cuore), uno che ha deciso di viversi addosso ma spesso schivandosi. Sono un Bergonzoni, insomma, anche se per decenza porto il capello corto e grigio.
di Sba — 24 luglio 2008 21:26 -
wikio dice sul sito wikio.it/blog ‘Le news in diretta da 21780 blog.’
e hai ragione in quanto a gestire i contenuti è una donna.il filtro “Non considerare le citazioni inferiori ai 1.000 caratteri” sarebbe una grande cosa per tutti gli aggregatori-memetracker etc etc .
memesphere lo guardo tutti i giorni, una funzione cerca sarebbe molto utile ma se viene fattà “alla google” è inutile.
in quanto le news sono dinamiche e quindi cercabili bene solo se i contenuti vengono analizzati semanticamente e rediretti verso categorie costruite a mano.i blog mi piace leggerli per le analisi che fanno e quindi un post che si limita a citare un articolo perde tutto il suo interesse.
ciao
di LB 9:42 — 24 luglio 2008 23:48 -
idea di Giorgio Tesen: un sistema che ‘affezioni’ i blog alla stessa maniera di quelli che vendono oggetti su eBay, un sistema di feedback per cui la qualità dei contenuti viene ‘affezionata’ e ‘marcata’ con un feedback, alla stessa maniera dei ‘votini’ di wikio, magari in base alla coerenza, lunghezza, pertinenza verbale dei commenti ai post, in tal caso sarei tra gli eccellenti, pur con le inedite e ovvie e inusitate cadute di stile; un sistema del genere sarebbe difficilissimo da ideare, dovrebbero mettersi insieme Dario di Ludovico e Von Braun, magari con l’aiuto di Bill Gates che tanto è in pensione e dispone di tempo libero; credo molto in ciò che fa BlogBabel, che finalmente ha dato una dignità NON TRANSITORIA all’oggetto libro, un sistema che riesca a far spuntare ciò che eccelle dalla nubula dei post, certo, anche i più ciechi (credo anche i più cechi) si sono accorti che un blog ipercommentato e iperlinkato non fa necessariamente ‘comunità ’, aggrega in superficie; è possibile un sistema del genere; mi piace seguire le discussioni che evolvono, anche se certe volte mi piace pensare che delle discussioni che evolvono non mi importa nulla; come fare per intasare un feed-reader soltanto di cose interessanti? scavare. come le talpe. Accidenti, cosa ho scritto?
di Giorgio Tesen — 25 luglio 2008 00:20 -
@Giorgio Tesen: Eh, sarebbe bello pure se riuscissero a portarmi il caffè, ora, magari freddo. :P
p.s. un algoritmo che identifichi la qualità non esiste ma apprezzerei lo scienzIato che riuscirebbe a farlo. :)
di Dario Salvelli — 25 luglio 2008 14:55 -
[...] parecchie riflessioni sul ruolo e sull’efficacia dei meme-tracker italiani. Dopo aver letto questo argutissimo post ho pensato di scrivere anche io qualche cosa [...]
di Memesphere e la blogosfera sommersa « MediaMeter — 28 luglio 2008 18:45 -
Ho aspettato decisamente troppo prima di rispondere ai commenti.
E’ accaduto che me li sono stampati per leggerli con calma (dovevo uscire e nulla avevo da leggere da portarmi dietro ;D) e appuntarmi qualche frase di risposta; poi non trovando più il foglio mi sono interstardito ad attendere di ritrovarlo. Non tanto per un lungimirante sfolgorio delle idee espresse, quanto per ottusa caparbietà a lottare contro il destino.
Echissenefrega?
Ecco: il fatto è che ho rirovato il foglio dentro a una vecchia edizione Sansoni per la scuola di 2001 Odissea nello Spazio (di Clarke, dalla sceneggiatura) che ho ripreso in mano per sfogliarla (in mancanza di cose nuove).
Ora ricopio:Sba, ti ringrazio per il “bravo”. Come sono solito dire, i complimenti, seppure se sempre immeritati, li accolgo con soddisfazione.
Mi permetto di contraddirti sopra un paio di punti. L’affermazione “Phonkmeister qualsiasi” è un controsenso: non può esistere che un solo e unico Phonkmeister. Sebbene anche a me, a volte, viene la tentazione di pensare che sia Trino (e non Vercellese, ovviamente). In secondo luogo una citazione in esso (Esso? con lettera maiuscola mi parrebbe troppo -e una pubblicità indiretta alla compagnia omonima-) solitamente porta ben più di sette visitatori: sono almeno undici (il dodicesimo, un troll, è stato bannato in anticipo).
:D
A parte gli scherzi, come memetracker il caro Eio è ancora insuperabile (non nel senso che è un tonno, sia chiaro).
Anzi, più che un memetracker, è un memefinder: è altissima la possibilità che una sua segnalazione sia qualcosa di interessante (per un verso o per un altro). Forse è egli stesso un meme (nell’originario significato positivo, e non nell’attuale italico significato equiparabile spesso al blogspam).
Se tendi a fregartene di quel che attira l’attenzione degli altri, non è detto che gli altri facciano altrettanto. Magari è meritevole dell’attenzione degli altri quel che attira la tua attenzione. Certo che se posti miei interi commenti allora magari l’attenzione degli altri nei confronti di quel che attira la tua attenzione potrebbe scemare o estinguersi, eheheh.
Anch’io porto i capelli corti e grigi (grigiastri). Sono impettinabili da sempre e orrendi e con un paio di rose anarchiche che vanno in circolo dove vogliono. Faccio un’oretta di macchina per andare dal barbiere (ha una collezione di modellini di robot e personaggi dei fumetti giapponesi, tanto per dire il tipo, nonostante abbia un negozio “di campagna”). La barba oramai (sarà colpa di mia suocera?) è più grigia che nera. Molto stupenderrima. L’adoro. A volte, quando posso, la lascio crescere. E’ risaputo che detesto farmela. Oltre al tempo impiegato, mi pare di farle un torto.
A proposito della tua squadra del cuore, ho trovato in rete due poesiole scritte da un fanat… da un prof tifoso negli anni della gioventù. Dovrò decidermi a scrivergli per chiedergli se posso ripostarle (sono in rete sottoforma di immagine dell’originale stampato).LB, mi scuso con te, ma ho “slinkato” il tuo nickname dato che puntava, da quel che ho capito, a un sito dedicato ad armi e affini. Non trovando un paio di mitragliatrici, da montare sull’auto, anti-scooteristi (i peggiori non sono i ragazzini, ma gli impiegati sopra gli scooteroni) o anti-motociclisti-della-domenica (i peggiori sono quelli che portano dietro una donzella -magari in preda al panico- una volta ogni cinque anni e appaiono visibilmente sbilanciati a ogni leggerissima variazione di direzione). Ho cercato anche un lanciagranate anti-moto-a-4-ruote con comandi al volante, ma niente. Così ho pensato che non valesse la pena mantere quel link.
Ti ringrazio per avere corretto la mia errata convinzione che Wikio analizzasse un panorama quantitativamente simile agli altri servizi.
Il tuo discorso relativo alle ricerche alla Google non l’ho ben capito. Mi scuso.
Ribadisco il mio pensiero che le microsegnalazioni conservano una loro notevole utilità , sia per l’aspetto “social” e sia come segnalazioni.Giorgio Tesen, personalmente non amo i “votini” o i sistemi di feedback similari. Se i voti sono pochi, il giudizio è troppo sensibile a voti fasulli. Se i voti sono tanti, il giudizio è strettamente legato alla tipologia di persone che votano comunque anche qualcosa già stravotato (e blablabla). Con tutto il rispetto che posso provare per Zio Bill, un sistema confezionato da lui sarebbe inaffidabile per definizione (me lo immagino pensionato all’Acquasola a giocare a scacchi e a ogni scaccomatto ricevuto tentare di riavviare la panchina senza farsi vedere).
Riguardo alla dignità data da BB al libro non mi esprimo. A me non piace lincare i siti di vendita on line quando digito di libri, preferendo le relative pagine degli editori. BlogBabel riconosce i link libreschi verso le librerie in rete come riferimenti a un libro. Tecnicamente mi sembra una soluzione efficace. Però a me non piace linkare a titolo gratuito un sito di commercio elettronico. E’ una istintiva questione di principio (forse del tutto sballata).
Il riferimento ai blog che fanno o non fanno comunità non ho capito dove voglia arrivare. Scusami. Tra l’altro non è detto che un blog ipercommentato sia anche iperlinkato: per commentare e lincare occorrono spinte e competenze e tempistiche solitamente differenti.
Intasare un feedreader di cose soltanto interessanti e quasi impossibile se si vuole una visione allargata, a mio parere. Solo un feedreader dedicato a uno specifico argomento dall’utente potrebbe riuscire ad aggregare soltanto interventi sempre di interesse (mantenendo una costante selezione delle fonti).Dario Salvelli, un algoritmo che riuscisse a identificare e a segnalare gli interventi di qualità renderebbe la vita assai grama alla blogosfera (e le versioni on line dei giornali sarebbero rapidamente chiuse ;D).
…
A MediaMeter (della famiglia di cui Memesphere è figlio, se ben ho capito) qualcuno pensa che il post sia “argutissimo”.
Sarà il caldo.
Sarà una bonaria presa in giro.
Sarà una svista.
Sarà quel che è, io comunque me ne sono vantato con la mia adorata sposa (ingigantendo un po’ il contesto).…
Wow, proprio un bel commentone marcondiro’ndà [*].
[*] da una canzone di De Andrè dal titolo “Girotondo”. Perché ogni tanto val sempre la pena di ricordarsi che spesso le parole sono semplicemente un simpatico girotondo. Anche senza rime :)
di gattostanco — 29 luglio 2008 10:18 -
nessuna svista, nessuna presa in giro…forse il caldo…pero’ rileggendolo oggi mi pare ancora “arguto”…quindi hai fatto bene a vantarti con tua moglie ;-)
di sacha monotti — 27 agosto 2008 17:22 -
:-)
di gattostanco — 28 agosto 2008 02:11
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