5 agosto 2008
Smetto di leggere gli indiani
Non sopporto più i post degli indiani dell’omonima nazione blogosferica italiota con pretese letterarie.
La goccia è stata un articolo sulla provincia che non è più quella di una volta, sul fatto che il "male" esiste anche in provincia e tutte quelle banalità trite e ritrite (anche se ben confezionate, in questo caso) lette e sentite in seguito ad un omicidio avvenuto in questa provincia e irrisolto da un anno (e lette e sentite ogni volta che “in provincia” succede qualcosa di pruriginoso). E all’inizio del post (non poteva mancare), campeggia pure una bella immagine sorridente della vittima.
Ho pensato solo: vergogna. Poi mi sono pure intafazzato.
Forse non ho capito l’articolo. Forse blablabla… Non importa. La mia tolleranza è scarsa.
Vivo provincialotto in un capoluogo provinciale di una provincia provincialissima.
L’altro giorno è stato ritrovato un cadavere di un anziano in un campo ed è ancora senza nome, mentre nelle settimane scorse è stato ripescato da sotto un ponte un pensionato che c’era finito con la macchina l’inverno precedente. Potrei continuare per interi post a raccontare la cronaca della provincia (ci compongono metà del quotidiano locale) passando a tipologie di vittime ben più "interessanti" di due vecchi.
Invece.
La mia vicina di sopra, ventenne, ha trascorso gli ultim tre giorni chiusa in casa col moroso e un amico (i genitori e fratello sono partiti per le ferie lasciandole per la prima volta in vita sua la casa libera). Malgrado gli sforzi e le reciproche consultazioni, nella palazzina nessuno ha sentito qualcosa di quel che potrebbero aver fatto i tre gggiovani.
E allora?
In provincia si ciula e i vicini si fanno i cavoli gli uni degli altri (soprattutto se giovani e carine) immaginando ginnastiche liberatorie.
E allora?
E allora che gli indiani ci scrivano un pezzo: almeno sarebbe allegro e frizzantino, seppur banalotto e lucignoloso, simpatico e ferragostiano. Se vogliono particolari, sono disponibilissimo a inventarmeli.
Ssst! …no, niente, è la signora accanto che cerca il gatto in giardino (è castrato, ma si ostina lo stesso. Eh, come cambia la provincia! Proprio vero, signora mia, oramai tutti anche noi siamo mostri come dicono alla tele, anzi mi par d’averlo letto su Nazio…).
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che poi caro Gatto,diciamolo: l’Italia è una ‘unica grande provincia… a forma di scarpa:)
di meta(llica)fisica — 5 agosto 2008 15:35 -
meta(llica)fisica, un vecchio scarpone :)
di gattostanco — 5 agosto 2008 15:51 -
A parte l’inevitabile osservazione di chi mi chiede dove abito e associa il nome alle bestie di *atana, il mio paesino è passato indenne attraverso la bufera mediatica. I concittadini e i vicini non si sono chiusi a riccio, e basta abbandonarsi un po’ al tradizionale gossip con le sciure per accorgersene :-) E ci si sente tranquilli, anche sulle rive buie del Ticino durante le romantiche sessioni di camporella estiva…
di Marco — 6 agosto 2008 10:44 -
Marco, il tuo paesino è stato fortunato che la stampa ha usato un nome assai più appetibile per definire il caso. “Bestie di Paesino”, con tutto il rispetto per il paesino, è infinitamente meno spendibile di bestie di *atana. Io non me lo ricordo il nome del paese. E non sono andato a cercarlo in Google (in “occasione” di questo tuo commento) proprio per non saperlo.
Più che altro mi chiedo se non ci siano zanze in riva al Ticino dalle tue parti. Dalle mie, sinceramente, non saprei. Non ho più l’età per una camporella estiva (eppoi avrei qualche timore: la città è cambiata).A margine: sarebbe bello fare una mappa dei blogger lungo il corso del fiume (che idea stramba: l’umidità mi annacqua i neuroni).
di gattostanco — 6 agosto 2008 16:38 -
io non sopporto mai i blog letterari in genere, si danno tali arie!
di Boh/ Orientalia4All — 8 agosto 2008 19:42 -
Boh/ Orientalia4All, qualche eccezione c’è.
di gattostanco — 8 agosto 2008 23:59 -
no, senza eccezioni! Letterati o poeti e aspiranti tali si mettono sempre un gradino sopra tutti..:)
Però il blog nazione indiana è molto ben fatta, aldilà dei contenuti. Che ogni tanto stancano/annoiano o sembrano bufale anche a me. Capita (con tutti), peraltro..
di Boh/ Orientalia4All — 24 novembre 2008 10:24 -
Boh/ Orientalia4All, “aldilà dei contenuti” è una pregevole perla, grazie :)
di gattostanco — 24 novembre 2008 10:59 -
In via preventiva posso darmi una grattatina alle biglie?
di Sba — 24 novembre 2008 21:37 -
Sba, non ne comprendo il motivo (che sia la parola “aldilà ” a suggerirti l’atto propiziatorio preventivo?) …comunque sei libero di farlo :)
di gattostanco — 25 novembre 2008 10:49
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