9 novembre 2008
Differenziare i link tra veri e no
Mi permetto di dare un suggerimento ad personam* non richiesto a Catepol (anche se certo non ha bisogno delle mie ideone* in fatto di links*).
Anzi, più che altro la mia vuole essere una modesta proposta fatta semplicemente da un tizio che ha un blog*, senza alcuna intenzione di fare un colpo di teatro* nella speranza di ricevere attenzione dai blog* di BlogBabel* e affini.
Soprattutto, in realtà, mi rivolgo a lei come sostanzioso esempio di coloro che in blogosfera* presentano i propri articoli* altrettanto ricchi di link* interni.
Da qualche tempo Cate ha iniziato a linkare all’interno dei propri post delle parole collegandole a categorie del proprio blog, creando catene* di rimandi all’intenro dei propri scritti. A priori non sono contro l’espediente blogosferico e web* di linkare i tag (o le tag che dir si voglia). Però sono un vecchio navigatore, con ampia considerazione dei link* espressi in un testo, e mi confondo e mi infastidisco a leggere un testo zeppo di link* che considero inutili (che lo siano o meno per il visitatore qualsiasi è questione che non affronto). Questa sorta di stress dovuto alla politica* di qualche blogghetto o deciso da qualche editore nanopublishing che vive di reclame* lo tollero più facilmente, mentre in un blog indipendente mi stressa e, fatto importante a mio parere, mi distrae dai contenuti quando passo in rassegna i post (con la velocità dettata dalla quotidianità*).
Mi permetto, quindi, di suggerire di differenziare i link* in uscita dal post tra i veri collegamenti e gli altri quelchesono.
Spero di non apparire una suocera* che non riesce a farsi i fatti suoi sonnecchiando davanti alla televisione* domenicale e, comunque, mi auguro benevolenza dalla interessata :)
Nel digitare il presente post ho preferito inserire un asterisco invece di cogliere l’occasione di cedere alla curiosità (come ogni gatto*) di offrire anch’io citazioni* interne (senza un sistema automatico mi è apparso un lavoro* troppo gravoso).
Nota:
* Categoria di questo blog*
Aggiornamento del giorno dopo:
I link alle categorie sono spariti nei post di Cate (non certo per via di questo mio post e questo spero sia ovvio anche al visitatore occasionale più distratto).
Mi rallegro che la prova abbia avuto termine. E spero possa essere un valido esempio.
-
Mi associo. A prescindere dall’abuso dei link che posso fare o meno nel mio blog :-)
Ciao, f.
di Francesco — 9 novembre 2008 20:25 -
Ho solo citato il tuo post nel mio. Mi ha colpito… e credo abbia colpito anche qualcunaltro anche se non lo ammetterà mai :-P
di hb — 10 novembre 2008 12:37 -
Sto cercando di lasciarti un commento da ieri ma non ci riesco. Bene, riproviamo. Quei link venivano generati automaticamente da un’opzione del plugin SimpleTags che Catepol ha attivato nonostante i consigli che le avevo dato di farsi i cazzi suoi e di non toccare nulla nelle impostazioni di WordPress. Ora dovrebbe essere tutto ok. :)
di Maxime — 10 novembre 2008 13:09 -
Francesco, :)
hb, ho preso ad esempio Catepol proprio per rivolgermi in generale.
Non ritengo che questo post abbia colpito l’interessata (più probabile che l’abbia solo infastidita, anche se spero il contrario).Maxime, le variabili associate ai commenti sono imponderabili per me. Mi spiace dei problemi che hai avuto.
di gattostanco — 11 novembre 2008 11:07
Grazie infinite per essere passato a dare la spiegazione “tecnica”.
Aggiungo solamente che se Cate non provasse tutto quel che trova di blogosferico in giro per la rete non sarebbe più lei.
Lascia un commento
HTML consentito: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>
TrackBack:
http://gattostanco.diludovico.it/2008/11/09/differenziare-i-link-tra-veri-e-no/trackback/

