29 giugno 2009
Quello che il dottorato… della moglie
Quello che il dottorato… della moglie.
Quello che il dottorato… oggi trasferta a Pisa che la moglie domani si dottora.
Quello che il dottorato… martedì si ritorna già casa, per continuare gli esami di matura.
Quello che il dottorato… spera la Tana non sia chiusa al lunedì (l’è una pizzeria: evitare pensieri maliziosi).
Quello che il dottorato… seppur della moglie, o proprio per quello, gli ha strarotto i maroni per quattro anni.
Quello che il dottorato… a volte gli sembrava una roba seria e a volte una puntata di Voyager.
Quello che il dottorato… dovrebbe essere per nubili o celibi per legge.
Quello che il dottorato… che la moglie ha passato tre giorni in un nervosissimo dubbio per decidere in quale colore fare stampare la copertina della tesi per poi scegliere un classicissimo amaranto (l’avrei strozzata).
Quello che il dottorato… è stato finanziato dai soldi dei contribuenti e dalla pazienza del sottoscritto.
Quello che il dottorato… Word? Eh figurati! Il Dos per certa gente ci vorrebbe, ecco, ci vorrebbe il Dos!
Quello che il dottorato… poi le deve pure fare il regalo ché è tanto orgoglioso della adorata mogliettina.
Quello che il dottorato… ovviamente i professoroni quasi sempre sono svegli e a contatto con il mondo che li circonda come dei baroneschi bradipi litigiosi fra loro, rintontiti dalla scarsità di mezzi e soffocati dalle incombenze burocratiche lasciate, comunque, a loro stesse. Senza contare le invettive malefiche lanciate a manetta da maritini sconfitti dalla fatica come me.
Quello che il dottorato… sticazzi e meicojoni (chiedo scusa all’eventuale visitatore per le espressioni troppo esplicite e lo prego di tenere presente che "la lingua è un prodotto storico perennemente instabile nel tempo e diffratto nello spazio e nelle stratificazioni sociali").
Quello che il dottorato… durante la presentazione della tesi della moglie al consesso di professoroni si era proposto, ideona bocciata però dalla dottoranda, di indossare la maglietta "Libertè Fraternitè Trenettè".
Quello che il dottorato… sarà discusso in qualche rovente sgabuzzino dove le fotocopie si chiamano "handout" per darsi un tono.
Quello che il dottorato… per andare e tornare dovrà fumare nei gabinetti del M*nchiaCity sperando che in quei momenti non deragli il convoglio (la mia personale statistica -non trovo dati ufficiali- dei treni deragliati dall’inizio dell’anno è angosciante).
Quello che il dottorato… diventa un supplizio anche per gli amici che preferirebbero saperti con la moglie alle prese con un amante e te le dicono pure e giungono persino a consigliare di prenderti un cane.
Quello che il dottorato… mica se lo credeva portasse a casa così tanta carta.
Quello che il dottorato… che tratta di un aspetto di una nuova teoria in una disciplina (soggettiva quasi per definizione) e quindi da ignorante mi sembra una cosa bellissima; ma ecco da ignorante forse se mi avessero asfaltato per benino la rotonda attorno alla statua della Minerva in città sarebbero stati soldi altrettanto ben spesi (prevengo una domanda dell’eventuale visitatore occasionale: no, mia moglie non legge il mio blog).
Quello che il dottorato… tutta roba intelligentissima e acculturatissima. Quante volte si può scoprire l’acqua calda? Infinite volte e sempre con ottimi risultati e numerose dissertazioni. Ma la moglie sostiene di aver indagato un aspetto della fonte di calore. Mentre io gelavo.
Quello che il dottorato… è a guardarlo come i tizi delle previsioni del tempo di Mediaset: con le mani tenute ad altezza panza in modo, a mio sindacabile parere, innaturale e ridicolo (che vogliano intendere una citazione "Beata ignoranza se serena de testa, de core e de panza"?).
Quello che il dottorato… gli ricorda le fiction fatte in Italia dove recitano un sacco di persone, ma ben pochi veri attori.
Quello che il dottorato… lo pagano anche le casalighe di Voghera e allora professoroni acculturatoni cercate di mostrare un po’ di rispetto.
Quello che il dottorato… la moglie l’ha coinvolto sciogliendolo con un sorridente verde sguardo ghiacciato.
Quello che il dottorato… cosa s’inventerà la moglie dopo? …Sì: sono nel panico al solo pensiero.
Quello che il dottorato… in cuor suo è contento e spera vada tutto benone.
Quello che il dottorato… traducendo a spanne: "A mio marito [nome omesso] – al quale piacerebbe molto se scrivessi un poema! – ma che sa perfettamente che non ci sono parole nel mio vocabolario per ringraziarlo di ciò che ha fatto per me seguendo, passo a passo e in ogni momento, con la sua incondizionata dedizione e fiducia la realizzazione di questo progetto.
-
Congratulazioni ;) a entrambi.
di Gilgamesh — 29 giugno 2009 09:38 -
Certo che andrà benone, ci ha (avete) messo l’anima! :-*
di Miti' — 29 giugno 2009 10:51
(visto la dedica che ti ho fatto nel post di venerdì?) -
congratulazioni! anche a te gatto. “Quello che il dottorato… dovrebbe essere per nubili o celibi per legge.” pensa che quando sono ritornata zitella l’ultima volta ho pensato: ora che sono single posso provare un dottorato!
di gattasorniona — 29 giugno 2009 14:43 -
Congratulazioni alla signora da parte mia e di Yoshiko
di dario — 29 giugno 2009 19:16 -
Grazie a voi tutti. Riferirò le vostre congratulazioni all’interessata con gioia.
Questa mattina era ancora un po’ provata dal viaggio in un rovente carro bestiame in prima classe e agitata come una dei suoi studentelli. Ma tutto si è svolto all’incirca benone e alla proclamazione tutti in piedi (con “tutti” intendo i quattro gatti che s’era compreso il sottoscritto unico spettatore :D).
Purtroppo il ritorno è stato funestato dalla tragedia di Viareggio (all’andata siamo passati tre ore prima che accadesse – l’avevo persino scritto nel post, come una Cassandra che si porta fortuna da sola però, che è un momentaccio a mia impressione per i treni tristemente facili a deragliare-) e dalla conseguente interruzione della linea ferroviaria a nord di Pisa.
Distrutti, sporchi, a digiuno dal mattino (una brioscina), con lo stomaco sottosopra da due ore di pullman sostitutivo per raggiungere La Spezia e prendere il primo treno utile per casa …Ma contenti e orgogliosi.Dovremo rielaborare e “digerire” la fine del dottorato.
di gattostanco — 30 giugno 2009 22:01
Per ora ci accontentiamo della soddisfazione :) …e di qualche ora di buon sonno, perché siamo fuori di biglia come poche altre volte stasera. -
buon riposo allora a tutti e due. Complimenti alla cansorte e a te, che l’hai aiutata a conseguire il dottorato sopportandone lune e stanchezze. Bravi voi. Ma ora, insegnerà ? E tu? un abbraccio dalla papino & co.
di mammina — 1 luglio 2009 16:37 -
ops…consorte…ehheheheheheh
di mammina — 1 luglio 2009 16:38 -
mammina, cansorte eheheh :D
di gattostanco — 1 luglio 2009 19:15
Per la precisione ha ripreso a insegnare da due o tre anni. E’ anche riuscita a incastrare il giorno del dottorato negli esami di maturità :) -
Quelli che il dottorato.. Maestro l’hanno già informata che i rovelli essistenzial/professionali della moglie/morosa/amante micca finiscono con il suddetto dottorato?
di Omar — 2 luglio 2009 16:21
No eh?
Ci tenga informati..
Una vigorosa e maschia pacca sulle spalle! -
Omar, ha colto pienamente nel segno. Infatti sono nel panico aspettando che la gattoconsorte tiri fuori qualche altra ideona.
di gattostanco — 4 luglio 2009 19:47
Si figuri, mio caro Omar, che per l’estate la mia adorata sposa si è presa il passatempo di un libro didattico per le scuole con un editore specializzato. E lo ha fatto così, tanto per passare il tempo. -
Complimenti, ma da dottore di ricerca posso dire che se c’è ua cosa che non conta e non serve a un ca**o è proprio il dottorato.
di Dottorato sfigato — 13 luglio 2009 02:43 -
Per quella che è tornata single: il dottorato fallo, ma solo se sei dipendente statale, e di conseguenza puoi prenderti l’aspettativa retribuita. E non risposarti, ma spà ssatela.
di Dottorato sfigato — 13 luglio 2009 02:46
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