Archivio per la categoria 'Blog'

1 luglio 2009

I nomi delle vie della Superba

La settimana scorsa Placida Signora ha pubblicato uno dei suoi splendidi e superbi interventi dedicati alla genovesità. Una genovesità pratica e poetica al tempo stesso raccontata questa volta attraverso i nomi delle strade di Genova.
L’ha dedicato a Blimunda, Marco (milanese aspirante genovese; prova del fatto che chiunque può aspirare a migliorarsi, persino un milanese :D), al sottoscritto e a tutti gli stranieri in terra straniera.

Quando penso "a casa" penso a dove abito ora.
Quando penso "a casa mia" resto un po’ spiazzato e non riesco a decidermi. A seconda dell’umore e delle circostanze mi viene in mente una "casa" diversa tra le varie case che ho considerato tali in diversi luoghi e tempi.

Mia moglie invece è cresciuta ed è vissuta sempre nella stessa casa tra le risaie in un piccolo paese di cento anime (forse giunse a duecento nei tempi andati).
Considera "casa sua" quella in cui ha abitato per decadi e questa dove abitiamo adesso.

E allora?

Io ho smesso di imparare i nomi delle vie, mentre mia moglie li conosce tutti.

Io se voglio indicare una via prendo il punto di riferimento più vicino lungo una strada (riferimento che immagino conosciuto dall’interlocutore) e poi m’arrangio a partire da quello, così da non stancare la mia scarsa memoria a memorizzare nomi che un giorno potrebbero non servirmi più. Mia moglie invece conosce la toponomastica di Pavia, di un paio di cittadine della provincia e di svariati paesotti. L’ha imparata inziando fin da piccola e dopo quarantacinque anni tutti quei nomi le servono ancora. Vive le stesse zone da sempre.
Un po’ la invidio: i nomi delle vie e delle piazze che io ho imparato da bambino e da ragazzino invece giacciono da tempo inutilizzati nei meandri dei miei ricordi genovesi.


Post scribacchiato sopra un notes in treno e tagliuzzato parecchio.

gattostanco @ 12:22 - Commenti (4)

18 gennaio 2009

Un viaggiatore pavese

Non posso dire di conoscerlo: tra noi esiste il rapporto tra negoziante e cliente. Negoziante gentile, attento e paziente lui; cliente ciarliero, confuso e sconvolto io.
Mi sembra una classica brava persona, con la passione del viaggio. Quasi un vizio. Un meraviglioso vizio, direi.
Ogni tanto chiude lasciando la clientela a bocca asciutta e quando torna ha il sorriso felice e malinconico del viaggiatore. Non credo sia semplicemente un turista. La gattoconsorte ed io ci siamo fatti l’impressione nel corso degli anni che sia realmente un "viaggiatore". Arriva a Pavia, lavora e intanto organizza la partenza seguente. Le soste, le pause, le tappe in città sembrano periodi di tempo fra un viaggio e l’altro. A noi trasmette questo. …Spero d’aver reso l’idea.

Mia suocera direbbe che ho l’infargiulo. Un mega raffreddore.
La gattoconsorte invece festeggia il nono lustro di vita con una malattia infantile pustolosa.
Così, invece di beneficiare io delle sue cure amorevoli, è lei a sopportare la mia ansiosa, anche se premurosa, preoccupata assistenza.
Quindi il primo pensiero è stato: meno male che è tornato dal viaggio e ha riaperto.

Ieri mattina gli ho chiesto dell’ultima meta.
Laos e Cambogia.
Mi ha accennato alle foto.

Altra gente da servire.
E allora mi ha detto di cercarlo in FaceBook per vedere qualche foto.
…E così nel pomeriggio gli ho chiesto amicizia per poter vedere le sue immagini insieme alla mia adorata sposa. L’ho fatto usando lo pseudonimo blogosferico. Evito sempre se non è necessario di sovrapporre chi sono col nickname, ma questa volta mi andava di farlo.

Prima di cena arriva l’accettazione della mia richiesta. E sfogliando il faisbuk scopro che ha persino aperto un blog per raccontare la sua esperienza di viaggio: pensieri vagabondi.
Forse è uguale a tantissimi altri blog simili aperti per raccontare una vacanza, però a suo modo mostra un certo candore.

Ora, dopo anni, dovremo proprio iniziare a darci del "tu".

gattostanco @ 11:20 - Commenti (8)

3 gennaio 2009

Metti il Giavasan nel motore

Il blog di Giavasan è… non riesco a descriverlo.
Ogni post è una piccola pepita setacciata dai fiumi della rete (eccheccapperi quanto sono bravo a tirare fuori definizioni originali e mai sentite).
Una immagine, un gioco, una battuta, eccetera. Un pensiero, un fatto, una boiata, eccetera. Una cosa divertente, una cosa triste, una cosa che val la pena ficcare in un blog, eccetera.
Lo classifico in quel ristretto genere di blog che merita di essere inserito da chiunque nel lettore di feed (e infatti sono centinaia e centinaia quelli che l’han fatto). Abbisogna di poche cure (volendo lo si può seguire con una cadenza irregolare). Quasi sempre offre qualcosa di interessante per un motivo o per un altro (su cui riflettere, sorridere o perdere nottate) e negli altri sporadici casi conviene cercare comunque di capire cosa è presentato.
Estrema caratteristica dei post è la sintesi impersonale. Una sorta di tumblr espanso e antetumblritteram dove i materiali proposti sono accuratamente scelti. …A parte alcune eccezioni, prodotte in proprio.

L’ultima di queste eccezioni è questo post dove Giavasan offre i suoi cinque propositi per il nuovo anno.
Una beffa acuta e divertente e a suo modo un classico. …O, forse, semplicemente un diversivo.

Nota al titolo: non riuscivo a trovare un titolo. Ho spiegato il problema alla gattoconsorte (freme perché dobbiamo uscire e io non mi sono ancora staccato dal pc: solo per questo mi ha dato retta) e il titolo l’ha scovato lei.

gattostanco @ 12:17 - Commenti (5)

22 settembre 2008

Gattintervista a Sba

Dalla parlaccia come strumento di comunicazione all’influenza del blog sulla vita reale;
dal pilotare elettrovalvole al pilotare una Delta Integrale;
dal sorriso virtuale alla moglie reale.

Nei commenti al post precedente ho intervistato Sba. Per caso e per gioco.

- Gattintervista a Sba -

1)
Per veicolare messaggi la parolaccia è uno strumento efficace nella comunicazione interpersonale informale, perché è sintetica e negoziata fra le persone a partire dall’infanzia. Quali sono le eventuali ragioni ulteriori che ti spingono a usarla nel blog?

L’uso della parolaccia pone il lettore nella condizione di capire immediatamente dove si trova. La parolaccia in NYFT è funzionale al flusso dialettico. Dialogare con il sottoscritto senza parolacce è equiparabile ad un colloquio di lavoro dove vuoi far credere di essere quello che non sei (quello che succede, per altro, nel 99% dei casi).

2)
In una ottica marzulliana del social blogginÂ’ duepuntozero di questo inizio di Terzo Millennio, il tuo lavoro influenza e quanto il tuo essere blogger e viceversa il tuo blog influenza e quanto il tuo lavoro?

Il mio blog vive lontano dal lavoro, per fortuna. Già non brilla per i temi trattati, figurati se parlassi anche della mia attività nell’IT… A chi può interessare un sistema di rilevamento dei tempi persi su macchine da taglio industriali fatto con una scheda per pilotare le elettrovalvole di uno scaldabagno?

Al contrario, il fatto di avere un blog e di conoscere un mondo reso eccezionale da coloro che lo abitano, tu compreso, in questi ultimi tempi mi ha risvegliato e mi aiuta a mantenere il buon umore tutta la giornata: ho avuto un sorriso ebete per una settimana dopo i “baciapàils”[1] di Eio, ad esempio, tanto che i colleghi hanno subito tratto la (falsa) conclusione che avevo ottenuto un aumento.

Tengo a precisare che non mi collego mai dall’ufficio, non mischio il capro con il propano :) (si può sorridere in un’intervista?)

[1] riferimento al post di Eio “Dialogo fra intellettuali dÂ’inizio secolo sul romanzo Everyman di Philip Roth“.

3)
In un reale contesto sociale e culturale in cui il crescente degrado dei valori e l’egoistica ignobiltà dei comportamenti si elevano a virtù, quanto ritieni importante la creazione e il mantenimento di un sorriso virtuale (costituito da una parte di intelligenza, una parte di curiosità e un cubetto di buona cara vecchia fuffa) sui visi dei blogger e specificatamente sul tuo?

Sarò banale, ma non sai quanto mi senta realizzato quando riesco a “rubare” un sorriso, nella realtà come nella web-life. E non sai quanto mi senta fortunato a poter ridere come un cogl**ne alle cazz**e che scrive Benef**ti godere dell’intelletto altrui, in particolare quando questo sia manifestato in modo ironico. Di cose rognose ce ne sono già tante nella vita, spero che il sorriso virtuale, dato o ricevuto, sia contagioso: se fa lo stesso effetto che fa a me, non può che essere positivo.

Ogni riferimento a persone e/o cose è puramente casuale, e ho anche un avvocato soprannominato “giaguaro”.

4)
All’inizio del romanzo “Il verde millennio”, di Fritz Leiber, uno dei personaggi al risveglio trova un gatto di colore verde sul davanzale della finestra della propria camera da letto. Immaginandoti nella stessa situazione quale nome daresti al gatto e perché?

Lo chiamerei Sébastien, ispirandomi a Sébastien Loeb, agile come un gatto e definito dai più “l’extraterrestre” (non è verde ma sicuramente non è di questo pianeta).

5)
Guardando la nuova Lancia Delta (o Jelta, a voler ben guardare la grafica usata per il nome) molti ricordano e alcuni rimpiangono la splendida Delta Integrale di Miki Biasion nei colori Martini. Se pensi al 1988, cosa ti viene in mente?

Il 1988 mi ha portato la maggiore età, la cartolina per la visita di leva, la patente e la donna con cui sono attualmente sposato (in ordine casuale, non di importanza).

Hai citato Miki Biasion, quellÂ’anno vinse il mondiale rally sulla Delta Martini; rimanendo nel mondo dei motori ricordo, tristemente, la scomparsa del Drake di Maranello.

Soprattutto: avevo venti anni e quaranta kg in meno di adesso :(

6)
Sei sposato da vent’anni con la stessa donna [gli anni in realtà sono quindici]. Non resisto alla tentazione di chiedere la tua personale ricetta per raggiungere questo risultato (felicemente).

Ho conosciuto mia moglie alla festa dei coscritti, avevo sbevazzato e quando hanno consegnato ai maschietti delle rose da offrire alle donnine, io mi sono girato a sinistra e mi sono imbattuto in lei. Le ho detto: “Tiè, se sei una ragazza prenditi questa”, e le ho posato la rosa nel piatto, per poi tornare a bere. Mi domando anchÂ’io come possiamo essere ancora insieme, dopo 5 anni di fidanzamento e 15 di matrimonio, viste le premesse di cui sopra…

Se qualcuno analizzasse scientificamente il nostro rapporto, troverebbe un grado di compatibilità vicino allo zero. Siamo terribilmente diversi, non abbiamo proprio niente in comune. Il che non spiega un caz ehm… non spiega nulla del come sia possibile amarsi e vivere insieme per tanto tempo. EÂ’ comunque difficilissimo da capire e far capire. Ci lasciamo liberi di vivere, fidandoci lÂ’uno dellÂ’altra e viceversa. Un esempio? Io posso guardare la DÂ’Amico in TV e dire “Madre de diòs, che gran PVPPE, uffa voglio anchÂ’io un giocattolo così” per poi mettermi a muggire come un toro infoiato, senza che scoppino liti familiari. Perché tanto sa che non mi accontenterei solo di pensarle certe cose, io devo esternarle!

Se poi ti raccontassi altri dettagli, penso che chiamaresti la neuro per farmi rinchiudere :-)

Un link
Per quanto riguarda il link, ne ho trovato uno al libro di Benni “Elianto”, dove c’è la presentazione del diavolo Brot Caolila. Mai nessuno è riuscito a descrivermi così bene.

Infine
Concludendo, sono io che devo ringraziare te perché è stato davvero, anche per me, un piacere e un divertimento. Per i tuoi visitatori, quelli sopravvissuti, ho sentito in giro che con un buon fiasco di Chianti si riescano a rimuovere anche i peggiori ricordi :)

Ah, dimenticavo, mia moglie cucina benissimo, e questo spiega in parte il mio stoicismo matrimoniale :)

- – - – -

Ringrazio Sba per la disponibilità, la pazienza, la simpatia e tutto quanto.

gattostanco @ 10:00 - Commenti (0)

29 agosto 2008

Il tumblr degli amici dei gatti

Non lo conoscevo o non me lo ricordavo (sono imperdonabile).

Felici e felini
Il tumblr degli amici dei gatti!

Un tumblr multiautore, anzi multigatto.
Una quindicina di blogger (ma si può chiedere di essere aggiunti) per una impressionante raccolta di immagini felici, graffianti, ronfanti, stanche, beffarde e tutto ciò che rappresenta ogni singolo gatto.

-

…A margine:
sono stanco e ok,
sono web 1.0 e ok,
sono pretenzioso e ok,
ma è mai possibile che nessuno mi segnali queste cose con una bella emailina? Solo recensioni libresche (grazie, ma forse sono quasi riuscito a uscire dal tunnel: troppo periglioso), improbabili pareri o private consulenze blogmatrimoniali mi si chiede! Ma che mondo!
No, lo devo venire a sapere da un link al blog
:D

gattostanco @ 02:24 - Commenti (0)

5 agosto 2008

Smetto di leggere gli indiani

Non sopporto più i post degli indiani dell’omonima nazione blogosferica italiota con pretese letterarie.
La goccia è stata un articolo sulla provincia che non è più quella di una volta, sul fatto che il "male" esiste anche in provincia e tutte quelle banalità trite e ritrite (anche se ben confezionate, in questo caso) lette e sentite in seguito ad un omicidio avvenuto in questa provincia e irrisolto da un anno (e lette e sentite ogni volta che “in provincia” succede qualcosa di pruriginoso). E all’inizio del post (non poteva mancare), campeggia pure una bella immagine sorridente della vittima.
Ho pensato solo: vergogna. Poi mi sono pure intafazzato.

Forse non ho capito l’articolo. Forse blablabla… Non importa. La mia tolleranza è scarsa.

Vivo provincialotto in un capoluogo provinciale di una provincia provincialissima.
L’altro giorno è stato ritrovato un cadavere di un anziano in un campo ed è ancora senza nome, mentre nelle settimane scorse è stato ripescato da sotto un ponte un pensionato che c’era finito con la macchina l’inverno precedente. Potrei continuare per interi post a raccontare la cronaca della provincia (ci compongono metà del quotidiano locale) passando a tipologie di vittime ben più "interessanti" di due vecchi.
Invece.
La mia vicina di sopra, ventenne, ha trascorso gli ultim tre giorni chiusa in casa col moroso e un amico (i genitori e fratello sono partiti per le ferie lasciandole per la prima volta in vita sua la casa libera). Malgrado gli sforzi e le reciproche consultazioni, nella palazzina nessuno ha sentito qualcosa di quel che potrebbero aver fatto i tre gggiovani.
E allora?
In provincia si ciula e i vicini si fanno i cavoli gli uni degli altri (soprattutto se giovani e carine) immaginando ginnastiche liberatorie.
E allora?
E allora che gli indiani ci scrivano un pezzo: almeno sarebbe allegro e frizzantino, seppur banalotto e lucignoloso, simpatico e ferragostiano. Se vogliono particolari, sono disponibilissimo a inventarmeli.

Ssst! …no, niente, è la signora accanto che cerca il gatto in giardino (è castrato, ma si ostina lo stesso. Eh, come cambia la provincia! Proprio vero, signora mia, oramai tutti anche noi siamo mostri come dicono alla tele, anzi mi par d’averlo letto su Nazio…).

gattostanco @ 11:31 - Commenti (10)

3 luglio 2008

Placida Donna Moderna

Di solito non digito a proposito dei blog di scrittori e giornalisti ospitati da qualche testata.
Di solito non li seguo.
Di solito li considero scarni, orrendi e incolori. E qualche volta persino i contenuti li considero assai limitati per un verso o per un altro. In poche parole ho seri pregiudizi.

Di solito, comunque, non mi nascondo se faccio eccezioni come nel presente caso.

Placida Signora ha aperto:
A casa di Placida.
La ospita DonnaModerna.com in un nuovo spazio dedicato ai blog "d’autore".

Il blog per ora mi sembra scarno, ma non è proprio orrendo (malgrado alcuni problemini, in parte già segnalati, che offuscano un poco i blog ospitati e dovuti probabilmente a un rodaggio in corso d’opera durante questi primi giorni di vita) e, trattandosi di Placida, nessuno ritengo potrebbe dire di trovarlo incolore (anzi, in pochi post è già stato arricchito anche di profumi e sapori).

Placida, lo dice il nome in effetti, riesce a creare e a mantenere non solo un ambiente accogliente per i suoi ospiti ovunque vada, ma anche una atmosfera cordiale e serena (sembrano la stessa cosa l’ambiente e l’atmosfera, ma le sfumature dei significati sono diverse: chiunque abbia letto un po’ di Mitì non solo su carta, ma anche in rete spero abbia compreso quel che intendo). Quindi, annoto a margine, sono compiaciuto d’aver visti tagliati via un paio di troll a tutto vantaggio dei lettori (me compreso).

…Ho avuto giorni faticosi a far da badante a mia suocera. Ritengo che nel panorama editoriale italiano sia mancante la rivista “Mariti Moderni” (una volta m’han proposto di bloggare qualcosa di simile a “Succubi Maritini”, ma pretendevano che lo facessi solo per la gloria!). Altro che riviste patinate per uomini con calendari, palestrati e tecnogadget! Mi servirebbe una rivista utile, consolatoria e… in somma in casa mia, contrariamente a quanto affermato da una nota pubblicità, le patate le compro io. A me, per fare un esempio, la ricetta del Gazpacho allÂ’Avocado di Placida mi serve. Non amo i pomidoro e detesto l’avocado, questo è vero, ma le placide donne moderne sono così esigenti che un maritino moderno deve, o dovrebbe, sempre tenersi al passo e avere qualche novità pronta all’uso anche nella calura estiva. Inoltre Placida fornisce sempre innumerevoli spunti per una conversazione familiare che si desidera rilassata; questa non è cosa da poco.

Per farla breve: Placida Signora sembra quasi un blog multiautore anche se blogga da sola; e ora è diventata anche multiblog. Benone!

gattostanco @ 11:46 - Commenti (0)

27 giugno 2008

3 post particolari :D

Stark e i jeans particolari.
Eio e i messaggi particolari.
Mammina e le amiche particolari.

Ieri mattina, mentre digitavo il presente post, l’intero condominio blogosferico è sparito.
Presto è tornato.
Una coincidenza …particolare.

gattostanco @ 00:20 - Commenti (0)

26 giugno 2008

Il nuovo Sofri lo vedo allargato a destra

Il blog di Luca Sofri lo seguo attraverso i feed.
Così mi sono fiondato subito a vedere il nuovo aspetto grafico, quando al proposito ho letto in giro la notizia, omessa dallo stesso finora, riportata da diverse fonti (non è una battuta sul giornalismo la mia, e tantomeno sui blogger, ma elevata fuffa blogosferica: il cambio di piattaforma e grafica è una grande rivoluzione per ogni blogger e capita che altri vogliano segnalarla).

Sarà che io giro in rete ancora con un IE 6.0 montato sopra un Xp e visibile a 1024×768 dentro uno schermo a tubo catodico, ma il nuovo Wittgenstein.it personalmente lo vedo tutto allargato a destra (e non è una battuta politica, per quanto forse… ihihih).
E infatti dando un occhio al file css i numeri spiegano subito lo sbandamento (il suo blog gira a 1100 circa, mentre io giro per la rete a 1024 come dicevo poco sopra).
Ecco …in somma se avesse i commenti glielo direi.

Posso capire il disinteressarsi degli eventuali visitatori matusalemmici che girano a 800, ma guadagnare così pochi pixelini nel costringere quelli che girano a 1024 a usare la barra scorrevole inferiore per leggere mi sembra uno sfoggio eccessivo di autorevolezza. Pur essendo un tizio che uitteghenstein manco saprebbe pronunciarlo corretto, malgrado sia privo di ‘erre’, gli suggerirei di restringersi un poco, giusto una manciatina, (o, al limite, d’allargarsi ancora).

gattostanco @ 00:28 - Commenti (0)

27 febbraio 2008

La fotoPlacidacopiatrice magica

L’altro giorno da Mitì alla domanda "Chi vorresti essere in una seconda vita?" risposi pomposamente "me stesso, fra duecento anni".
Quest’oggi la mitica Placida Signora propone una fotocopiatrice magica che sforna oggetti, luoghi, cose e persone vere, chiedendo ai visitatori cosa piacerebbe loro magicopiare.

Io magicopierei:

Me stesso, per vedere se mi sarei antipatico (una copia)
Mia suocera, per vendicarmi del mondo (una risma dovrebbe bastare a soddisfare la mia perfidia)
Una banconota da 20 euro (formato a3 ;D)
Boccadasse, da sostituire alla Minerva (troppo lunga da spiegare, ma senza offesa per i pavesi)
…e via alla grande così: è quasi senza fine l’elenco delle cose che vorrei magicopiare.

gattostanco @ 12:01 - Commenti (0)

16 febbraio 2008

Adoro i gatti ben riusciti

A me Gatto Nero spesso non è simpatico. Tra gatti accade di frequente. Per bene che vada, a volte, si mostra una soave reciproca indifferenza.
I fermenti gattici li ho riscoperti di recente, cambiando in parte una idea pregressa. Un po’ come accade al mio gatto quando chiede cibo: il morbido A no, le crocchette A no, un goccio di latte no, il morbido B no, le crocchette B no e poi torna a dormire offeso per non aver ricevuto un cubetto di prosciutto con la maionese o un gnocco al pesto (il mio gatto è mezzo ligure e mezzo piemontese e gli piace persino il pesto che ovviamente mai riceve).

Questo sabato mattina mi sono svegliato con mia moglie che mi ricordava nelle orecchie di dover fare la spedizione con sua madre. Trattenendo la mia linguaccia ingrata della fortuna d’esser vivo nonostante mia suocera, mi sono fatto un bicchiere di caffeina solubile, ho acceso la prima sigaretta del giorno e il pc e, lasciando perdere posta e aggregatori vari, ho guardato il gatto arrotolato dentro i miei jeans posati sopra lo schienale della sua poltrona qui accanto vicino al termosifone (lascio vestiti sempre in giro, ché in ogni caso non li raccoglie mia moglie.
Da una immagine simile deriva il mio pseudonimo in rete.
E allora, in quei rari momenti in cui mi chiedo qualcosa che ritengo valga la pena d’esser saputo, mi sono chiesto da cosa nasca il nome FermentiGattici del blog di Gatto Nero.
E allora ho letto i suoi ultimi post che per altera dimenticanza mi ero perso.
Ganzo.
E ho capito: i suoi post sono fermentati.

A margine per gli iniziati: Vista mi sembra molto involuto, peggio dell’ultimo Word 2007, e quindi uno dei pochi motivi per possederlo è riceverlo gratuitamente (tra l’altro un sacco di cose non ci girano ancora, o per meglio dire, io non sono stato in grado di farcele girare con grande giramento del conoscente che si ritrova un sistema operativo che riesce soltanto a fargliele girare).

gattostanco @ 09:06 - Commenti (0)

7 febbraio 2008

Cinque anni di Scintilena

C’è ancora chi pensa “quelli che il blog… vivono in una grotta oscura”.
Nel 2003 un appassionato di speleologia ha iniziato a bloggare della sua passione.
Non me intendevo certo di andar per grotte a vedere come sono fatte, e neppure adesso, però iniziai a seguire quel blog per curiosità alla ricerca di storie e panorami insoliti.
Sono rimasto poi legato a quel blog affascinato dall’evoluzione che ha subito, oltre che dai contenuti e dalla personalità del curatore.
La Scintilena è presto diventato un notiziario di speleologia on line estremamente ricco. Sono una persona molto lontana da quel che penso sia uno speleologo (le profondità della Terra scarseggiano di parcheggi per i miei gusti, anche se probabilmente è difficile trovarsi ciclisti contromano) e quindi evito i post tecnici o informativi. Ma ogni tanto sono catturato e proiettato in qualche raccolta di belle immagini o in un resoconto di una spedizione.

Nei giorni scorsi La Scintilena ha compiuto cinque anni.

Una trentina di collaboratori producono informazione e divertimento in otto lingue.
Forum e servizi vari (a me diverte l’idea dell’”Eliminacode”, forse anche pensato per evitare che qualche amministratore voglia istituire gli ausiliari del traffico speleologico).
Feed usati per far scorrere le notizie in altri siti.
Sfondi per il desktop e video (guardare da profano certe immagini mi dona una certa serenità new age).
Credo sia un punto di riferimento per ogni speleologo (dal principiante al veterano).
E molto altro.

In cinque anni Andrea Scatolini ha creato una splendida grotta web a cielo aperto in continua espansione, coinvolgendo persone e contribuendo a radunare, informare e sensibilizzare non solo la comunità sotterranea, ma anche il visitatore occasionale o superficiale. Partito solo, ora coordina una squadra d’esplorazione.
Buone idee e buoni collaboratori fanno un ottimo blog… Anzi, no… fanno un ottimo Notiziario di Speleologia.

gattostanco @ 11:42 - Commenti (0)

2 febbraio 2008

Nuovi diludovicani

Per il mio compleanno mia moglie mi regalerà una camicia verdina abbinata a un maglioncino grigio. Roba bellina.
Quindi ho deciso d’archiviare l’intenzione di una nuova grafica per il blog. Resta verdino e così com’è. La grafica è la camicia verdina, mentre i contenuti sono il maglioncino grigio…

Così decidendo, ho finalmente aggiornato la barra laterale inserendo almeno i nuovi blog ospitati da Dario (il prossimo passo è riprendere a spulciare la posta del blog ihihih).

Per trovare in un battibaleno il nuovo indirizzo di Papino & C. ho aperto Google e ho cercato Papino e Mammina: ovviamente la loro nuova casa blogosferica è il primo risultato.

Già avevo aggiornato l’indirizzo di Giorgio Tesen, traferitosi nel condominio di Dario.
Mi mancava completamente (quasi fossero i link delle figurine di vecchia memoria) di lincare hellzabloggin’. Il blog di Antonio B. non l’ho ancora ben inquadrato. Ho dato anche una sfogliata anche al vecchio blog. Ho letto l’intero 2007. E tutto quel che ho pensato a quasi ogni post è stato “epperò” (in senso positivo). Adoro quando non riesco a “inquadrare” un blog (evidentemente è un buon blog -dando per scontato che io non sia certo un buon lettore quanto un lettore sempre pronto, stancamente, a cedere senza fatica alla prima impressione-).

-

…ancora un post un po’ sfasato. Sento nuovamente scorrere in me la blogForza, ma lo Sforzo (citazione cinematofgrafica di un vecchio film comico) prevale ancora rendendomi ben più che stanco. Tra l’altro vorrei si spicciassero in Parlamento a decidere se dovrò iniziare presto a rincitrullirmi per trovare qualcuno da votare senza avere conati in cabina elettorale, o se invece potrò rimandare la colonscopia elettorale alla ricerca di un candidato più avanti nel tempo (l’incertezza mi stronca. Ma mi ostinerò ad andare a votare, per quanto sia sempre più inutile e stancante)

Inoltre ho installato nei giorni scorsi una piccola stampante Hp (da poco prezzo: il cavo usb non era nemmeno compreso e ho usato un vecchio cavo di una Epson -sembra una barzelletta-). Pur non installando proprio tutti i programmi e programmini forniti a corredo (avrei preferito invece il cavo, cara la mia Hp…, a costo di pagarlo a parte e il cavo di alimentazione un filino più lungo di mezzo metro -a occhio-) l’orrendo parallelepipedo nero continua a richiedere accesso alla rete (se lo può scordare) e questo mi snerva (ma glielo lascio fare per masochismo). …Le stampanti mi odiano da sempre (e pensare che mi ricordo la prima ad aghi che funzionava a cazzottoni) e questa ha anche una sorta di funzione fotocopiatrice ideale per la gattoconsorte (incapace di usare lo scanner e stampare l’immagine), perché deve soltanto premere tre pulsanti (reali, non a video: accensione pc, accensione stampante, pulsante quadrato nero). E… e anche le fotocopiatrici mi odiano da sempre. Quindi questa scatola nera racchiude ben due oggetti che di norma mi detestano. D’altra parte la stampantina Hp che ha sostituito ha funzionato a meraviglia per sei o sette anni, contrariamente alle Epson precedenti (comunque sempre complete di cavi, se ricordo bene :D).

gattostanco @ 12:32 - Commenti (0)

11 dicembre 2007

Benvenuto Giorgio

Alle volte le coincidenze…
Leggo da un sacco Giorgio e ora siamo anche diventati vicini nel condominio blogosferico di Dario.

A proposito di cosa blogga Giorgio?
Di tutto un po’, a modo suo, estremamente bene. Letteratura, politica e viver quotidiano.

Credo che nessuno tra i suoi post possa rivelarsi una lettura inutile. Di certo non lo è il suo calendario 2008.

Giorgio Tesen

Chissà chi sarà il prossimo nuovo inquilino… mah.

-
Il link nella barra laterale lo cambio appena ho testa.

gattostanco @ 19:09 - Commenti (0)

9 dicembre 2007

Per avere un blog su diludovico.it

Dario, il propietario del pregiato condominio blogosferico che mi ospita e accoglie, ha aperto le porte a nuovi ingressi.

:-D
Purtroppo la mia mozione espressa nell’ultima riunione condominiale per una selezione aperta degli aspiranti (e delle aspiranti :D), basata sul voto di tutti e non in rapporto ai millesimi di blog, non ha avuto la maggioranza (infatti Dario detenendo i mille millesimi dell’intero condominio ha deciso che decide in prima persona e mi ha ordinato di andare a spazzare le scale senza neppure darmi modo di mugugnare). Quindi lasciare commenti o scrivermi risulterebbe del tutto inutile (forse passare attraverso le blogstar residenti, potrebbe aiutare -che si assumano gli oneri della loro condizione, tiè-). …Davvero un peccato. Ci sarebbe stato da divertirsi. Sarebbe stato ganzo fare una sorta di azione massonica in privato. Una specie di gara alla raccomandazione. Un ricercare nuovi adepti tra le quinte della blogosfera. E invece niente di tutto questo.
:-D

Semplice: basta scrivergli e provare a chiedere.

gattostanco @ 15:13 - Commenti (0)
Email: gattostanco @ gmail.com
FeedBurner:  GATTOSTANCO FEED powered by FeedBurner

gattostanco ...appunti (sospeso)
gattostanco FriendFeed
BlogBabel - BlogItalia - Wikio
Memesphere - Filter 4.0

Ultimi commenti

  • download moviez: I do not disagree with you!
  • chat: felice di averti thx
  • pslqyqgcl: ldD4IH omzpgzpxmzmb
  • xyxroxh: QDLSor vkcyesnotiaf
  • klikjv: NFkyeW jugthqfonacs
  • inrgvndxdxn: W6ALRC ggwgoqgnrnvt
  • Ibadeth: Gatto stanco, che fine hai fatto? Non scrivi più?
  • qclbjlo: nm9169 gximgcfangtl
  • Janae: Alright alright alright that’s exatlcy what I needed!
  • Milly: Wham bam thank you, ma’am, my questions are anseewrd!

Trackback:

Poltrona del gatto

Chi sono?
Il Tao della Suocera
La Blogfoucauld

 AZIONISTA IMMANET - NET TO BE di ROBERTO GRASSILLI

Ospitato da Anomalia grafica
Template by Principe
Traduzione in giapponese (KutaKuta Neko) di Gilgamesh
Favicon di Ted

Cerca in gattostanco

Blogosfera

Black Cat
Annarita
Anomalia Grafica
calzino spaiato
(C)assetto Variabile
Cletus
DElyMyth
eiochemipensavo
Gaspare
giuliomozzi (sospeso)
Grassilli Warehouse
kimota
La pupa c'ha sonno
Louie
Marco Candida
marcoscan
Myst
night passage
Papino & C.
Perché no?
Principe
Radici dell'ozio
Scopriamo l'acqua calda
Shangri-La
Un altro tempo
8:49 pm
Alessandra Galetta
All about nothing
Akatalepsia
Andrea Beggi
Bloggo Intestinale
Blog Notes
Blogsenzaqualità
Bottega di Lettura
Cabaret Bisanzio
caracaterina
Ciccsoft
Corax
Daveblog
Debito di sonno
Deeario
diario di Untitled io
Diario Semistupido
Dorigo - in inglese
eCuaderno - in castigliano
EmmeBi
Errore 404
Falso Idillio
Gaspar Torriero
Gattusometro
Giavasan
Gilgamesh
Giovani Tromboni
Giovy's blog
giuseppe genna
gruppo h5n1
Haramlik
Herzog
Il Mignolo col Prof
il mio karma
il Morso della Vipera
il sentiero giusto
il Tao dei blog
iMod
Incipiterazioni
Inkiostro
Intempestiva
jtheo
Kurai
letturalenta
Luca Conti
Luca De Biase
mae*
Macchianera
Manteblog
.Mau.
MeicheNada
Momoblog
Nyft
Numerabile
officialsm
Paese d'ottobre
Paolo Valdemarin
Pandemia
Pasta Mista
Peluche - in castigliano
PensieriInecCesso
Personalità Confusa
Phoebe
Placida Signora
Quasi.dot
Qix
Rael
Ramon Ananos - in castigliano
Reflexiones e irreflexiones
Rolli
Sai tenere un segreto?
Salgalaluna
Scintilena
Secondo Piano
Sergio Maistrello
SmokingPermitted
Stefano Salvi
Squonk
Surreale
Terre Alte
To drown a rose
Tom
Uccidi un grissino
Webgol
Vibrisse, bollettino
Wittgenstein
vogliaditerra
xantology
Zio Burp
Zop
Zu

Varie

Feed by gattostanco
RSS Atom
Commenti
RSS parziale

Feed by FeedBurner


Blog link by Technorati

Wikio - Top dei blogs





 STATISTICHE

porticina: Login