16 maggio 2007
Blogger che fanno televisione
»Così, capita, per caso, che uno si ritrovi a fare nuovi lavori, a trasferirsi da Scherzi a Parte ai videoclip a Rai Educational senza passare dal via.
di Alberto Puliafito
»Così, capita, per caso, che uno si ritrovi a fare nuovi lavori, a trasferirsi da Scherzi a Parte ai videoclip a Rai Educational senza passare dal via.
di Alberto Puliafito
»Un gatto nero la osservava dall’alto di un bidone della spazzatura. Era stato disturbato dalla sua corsa, da tutto quel baccano che stava facendo.[...]
Per sapere come prosegue, dovrete attendere fino alla data di pubblicazione…
di Glauco Silvestri
»Anna: e poi ci copiano le idee eio e stark
Fran: eh
noi DA ANNI lo facciamo
Anna: che noi abbiamo già iniziato a copiaincollare pezzi di chat da mille mesi
ecco
Fran: da personalitàfelina e cose
Anna: diciamolo
di Fran
»Palermo prigioniera. [...] Dove centodieci autisti di autobus vengono assunti subito prima delle elezioni e che importa se non hanno la patente, importante che abbiano il telefonino con la videocamera.
di A. Pagliaro – Xantology
»barcamp abbastanza anomalo, comunque sicuramente molto piacevole, divertente e assolutamente da ripetere. La prossima volta speriamo di trovarci in più di 15 blogger.
di Luca Moretto
»En un esfuerzo público y personal que lo honra, Pablo Aretxabala aka Honza, [...] militante de Ezker Batua Berdeak, ha lanzado un más que interesante Decálogo del Bloger-Político [...] Creo que esto debería aplicarse a todos los políticos que quieran incursionar en la blogosfera de forma continuada, transparente y honesta.
di Octavio Rojas
»En un esfuerzo público y personal que lo honra, Pablo Aretxabala aka Honza, [...] militante de Ezker Batua Berdeak, ha lanzado un más que interesante Decálogo del Bloger-Político [...] Creo que esto debería aplicarse a todos los políticos que quieran incursionar en la blogosfera de forma continuada, transparente y honesta.
di Octavio Rojas
»dopo che Luca Sofri ha letto uno dei post-it di La mania per l’alfabeto [...] Tullio Avoledo ha comperato il mio libro! Alberto Garlini, lui no.
di Marco Candida
Uno degli ultimi interventi ospitati dall’attuale ‘versione‘ di Vibrisse, bollettino.
»Proporrei allora di dedicare il prossimo barcamp esattamente al silenzio.
Un Camp of Silence (o Silent Camp, se si terrà sotto Natale), in cui ciascuno partecipi agli altri il proprio particolare silenzio.
Perché i silenzi sono mica uguali tutti: ce ne sono di densissimi e vischiosi, mentre altri son radi e stanchi, o accesi e violentissimi, o indomabili o arresi.
di Effe
…a distanza di quattro anni da:
»The Blog Of Silence
Hello blogger, my old friend / I’ve come to post with you again / because the readers softly creeping / left their comments while I was sleeping / and the message that was planted in my brain / still remains / within the blog of Silence.
di Effe
Riletti alcuni dei miei ultimi post mi sono reso conto di essere particolarmente sbiellato in questi giorni per postare. Arrivo al blog che sono stanco e forse più annebbiato del solito e con le mie ridotte risorse già in riserva.
Mia madre domenica scorsa si è alzata e siamo rimasti una mezzoretta a parlare seduti nel giardino della struttura che la ospita. Sembra stare meglio. almeno per un giorno. Di più non è possibile fare. Vive scomoda, ma vive.
Mia suocera ha retto benone l’ultima (così le hanno assicurato, per ora) operazioncina. Oggi era un po’ preoccupata, ma di buon umore. Sembra sulla via di accantonare il nervosismo perenne per ritornare a concentrarsi presto sulla sua solita quotidianità fatta di annaffiare i fiori e misurarsi la pressione.
Mia moglie rimbalza come una pallina magica isterica dopata dai mediconi del Giro sparpagliando la casa di carta e ogni supporto digitale di documenti e presentazioni. Ogni tanto mi colpisce, ma io resto saldo da buon sparring partner. Davanti ha ancora settimane dure per lei e, indirettamente, per me. Poi le incertezze riguardanti il proprio futuro dovrebbero trovare almeno un paio di mesi di pausa dal molestarla.
Nel frattempo alcune sfumature del nostro rapporto si stanno modificando (ne digitai pochi giorni addietro) al termine di un periodo che ci ha lasciato esausti e ancora, però, costretti a ballare per non perdere il ritmo.
Il gatto è in forma per l’età e i problemi che ha, però dovrò imparare a fargli le flebo appena la gattoconsorte ed io ritorneremo da Padova. E io a certe cose non sono portato. Comunque sempre meglio impararle con un gatto che con una persona.
Io ultimamente abuso in privato di nicotina fumabile, caffeina solubile e cibo evitabile. All’esterno cerco di mantenere inalterato il mio sorriso ebete che mi caratterizza, ma devo ammettere che l’intero insieme dei ca**i miei mi ha ‘stancato’ un pochino. E per quanto io consideri piuttosto rilassante il bloggare (e un grande divertimento), occorre un minimo di lucidità per farlo come accade con qualsiasi altro hobby. E la lucidità la riservo in prima istanza alle altre faccende della mia vita e evidentemente ora non me ne resta abbastanza per il blog.
Mah, di certo pecco nel lagnarmi di fatti e situazioni del tutto comuni e nel loro complesso di nessuna importanza vitale. Mi reputo in ogni caso un uomo estremamente fortunato. Purtroppo ho la tendenza a farmi delle menate un po’ al riguardo di tutto, spesso inutili, e crearmi delle menate sulla salute degli altri e sul matrimonio succhia energie dando, a volte, pochi risultati. Forse con la maturità saprò meglio come lasciare la barca andare.
E allora?
Bene; se sono stanco per bloggare, forse non lo sono per citare i post degli altri. E così penso di fare per qualche giorno, fino alla partenza per Padova.
Ecco la prima citazione, con l’egoistica speranza mi sia di buon auspicio:
»La coda dellÂ’occhio. EÂ’ con essa che molti blogger osservano ciò che poi riescono a descrivere senza regole fisse o cadenze prefissate. Tutto è estemporaneo, è uno scambio, è un buon rendere (come dice Ugolino), è un regalo continuo, tra amici mai visti, mai così affini o lontani. La coda dellÂ’occhio.
di Numerabile
Riletti alcuni dei miei ultimi post mi sono reso conto di essere particolarmente sbiellato in questi giorni per postare. Arrivo al blog che sono stanco e forse più annebbiato del solito e con le mie ridotte risorse già in riserva.
Mia madre domenica scorsa si è alzata e siamo rimasti una mezzoretta a parlare seduti nel giardino della struttura che la ospita. Sembra stare meglio. almeno per un giorno. Di più non è possibile fare. Vive scomoda, ma vive.
Mia suocera ha retto benone l’ultima (così le hanno assicurato, per ora) operazioncina. Oggi era un po’ preoccupata, ma di buon umore. Sembra sulla via di accantonare il nervosismo perenne per ritornare a concentrarsi presto sulla sua solita quotidianità fatta di annaffiare i fiori e misurarsi la pressione.
Mia moglie rimbalza come una pallina magica isterica dopata dai mediconi del Giro sparpagliando la casa di carta e ogni supporto digitale di documenti e presentazioni. Ogni tanto mi colpisce, ma io resto saldo da buon sparring partner. Davanti ha ancora settimane dure per lei e, indirettamente, per me. Poi le incertezze riguardanti il proprio futuro dovrebbero trovare almeno un paio di mesi di pausa dal molestarla.
Nel frattempo alcune sfumature del nostro rapporto si stanno modificando (ne digitai pochi giorni addietro) al termine di un periodo che ci ha lasciato esausti e ancora, però, costretti a ballare per non perdere il ritmo.
Il gatto è in forma per l’età e i problemi che ha, però dovrò imparare a fargli le flebo appena la gattoconsorte ed io ritorneremo da Padova. E io a certe cose non sono portato. Comunque sempre meglio impararle con un gatto che con una persona.
Io ultimamente abuso in privato di nicotina fumabile, caffeina solubile e cibo evitabile. All’esterno cerco di mantenere inalterato il mio sorriso ebete che mi caratterizza, ma devo ammettere che l’intero insieme dei ca**i miei mi ha ‘stancato’ un pochino. E per quanto io consideri piuttosto rilassante il bloggare (e un grande divertimento), occorre un minimo di lucidità per farlo come accade con qualsiasi altro hobby. E la lucidità la riservo in prima istanza alle altre faccende della mia vita e evidentemente ora non me ne resta abbastanza per il blog.
Mah, di certo pecco nel lagnarmi di fatti e situazioni del tutto comuni e nel loro complesso di nessuna importanza vitale. Mi reputo in ogni caso un uomo estremamente fortunato. Purtroppo ho la tendenza a farmi delle menate un po’ al riguardo di tutto, spesso inutili, e crearmi delle menate sulla salute degli altri e sul matrimonio succhia energie dando, a volte, pochi risultati. Forse con la maturità saprò meglio come lasciare la barca andare.
E allora?
Bene; se sono stanco per bloggare, forse non lo sono per citare i post degli altri. E così penso di fare per qualche giorno, fino alla partenza per Padova.
Ecco la prima citazione, con l’egoistica speranza mi sia di buon auspicio:
»La coda dellÂ’occhio. EÂ’ con essa che molti blogger osservano ciò che poi riescono a descrivere senza regole fisse o cadenze prefissate. Tutto è estemporaneo, è uno scambio, è un buon rendere (come dice Ugolino), è un regalo continuo, tra amici mai visti, mai così affini o lontani. La coda dellÂ’occhio.
di Numerabile
