Archivio per la categoria 'Pavia'

8 gennaio 2009

Palle di neve a Pavia

A mio personale e sindacabilissimo parere la riunione fatta in Comune ieri 7 gennaio alle 15:00, mentre nevicava sulla città da più di un giorno (in effetti il comunicato parla di sedici ore consecutive: forse spalando neve già dalla mattina del 6 gennaio non mi sono accorto che almeno per qualche momento ha smesso di nevicare), era tardiva.

A mio personale e sindacabilissimo parere il Piano neve di ASM Pavia non è in grado di soddisfare le esigenze della cittadinanza proprio in caso di neve.

Lo digito non certo basandomi sulla esperienza diretta (e documentata per ricordo) degli effetti dell’ennesima nevicata, ma semplicemente riflettendo sul fatto che ieri sono state sospese le lezioni nelle scuole e che oggi non inizieranno neppure per ordinanza della stessa sindaco.

Note:
-Visto che da quando abito a Pavia ogni tanto vien giù la fiocca (e mi lamentavo delle conseguenze meno di un mese orsono), non la considero una "Emergenza Neve" anche se quasi ogni volta che nevica a Pavia la situazione cittadina e stradale si trasforma, a mio personale e sindacabilissimo parere (sempre meglio specificarlo), realmente in una emergenza.
-Di solito non affronto direttamente nel blog temi legati alla città e alla sua gestione (anche se ad esempio per il Sole 24ore, mi pare, Pavia è il posto peggiore dove abitare in tutto il Nord Italia, a parte Alessandria; quindi argomenti da trattare immagino ce ne sarebbero a iosa).
Però (ed è questo il fatto alla base del presente post che inutilmente rinnova il precedente dedicato allo stesso argomento) non sopporto che mia suocera, che vive in una frazioncina sperduta fra le risaie pavesi, mi rompa le palle di neve telefonando a mia moglie per dirle che da lei gli spazzaneve continuano a passare e quindi è una bugia che non siamo potuti andare a trovarla l’Epifania e neppure ieri (e oggi?).

gattostanco @ 02:30 - Commenti (11)

10 dicembre 2008

Neve a Pavia? Festa!

Oggi seconda nevicata dell’inverno (qualche spruzzo, nulla di "serio" per il momento).
A Pavia negli ultimi anni (la mia esperienza) è sempre una festa quando nevica.
Traffico bloccato e marciapiedi ingombri. Impossibile muoversi decentemente, a mio parere.
Mi sembra di vivere in una calda città amena di riviera del tutto impreparata alle rarissime nevicatine di pochi centimetri che possono cadere un paio di volte al decennio e, quindi, abbandonata alla iniziativa dei singoli cittadini in caso di neve. Oltre il danno di non vivere in Riviera, ne devo sopportare la beffa.
Non mi resta altro da fare che godermi il giorno di ferie/vacanza caduto dal cielo (fortuna che posso). Si tratta già del secondo giorno questo mese.

Nota al visitatore occasionale: se sei in grado di immaginare un gatto che ringhia di rabbia (i gatti non ringhiano), sei in grado di immaginare il mio umore.

gattostanco @ 10:43 - Commenti (2)

13 novembre 2008

C’era una volta, a Pavia…

Volentieri copio e incollo questo post di Zio Burp. Non aggiungo altro: ormai le parole che mi sgorgano quando penso all’amministrazione Capitelli non sono adatte a dei bambini.

C’era una volta, a Pavia, una rassegna di spettacoli per bambini organizzata dal Comune: "Cinema e Teatro Insieme".

Quasi ogni sabato da ottobre a maggio, la rassegna alternava in cartellone uno spettacolo teatrale o un cartone animato, a prezzi decisamente popolari (un paio di € il teatro, addirittura gratis il cinema).

Un brutto giorno del 2008, questa rassegna scomparve. Genitori e bimbi la cercarono invano.
"Cinema e Teatro Insieme" veniva pubblicizzata in tutte le scuole d’infanzia con un semplice volantino. Poi il passaparola dei genitori faceva il resto.
La rassegna aveva successo perché aveva qualità. Tra i cartoni passavano anche titoli di nicchia, piccoli gioielli di animazione che mai sarebbero arrivati sul grande schermo a Pavia. Gli spettacoli teatrali erano scelti con cura nel vasto sottobosco di piccole e piccolissime compagnie di attori, cantastorie, burattini.
Un’occasione importante per valorizzare il tempo dei più piccini. Un’occasione di incontro anche per i genitori.
C’era una volta a Pavia un’offerta culturale di qualità, dedicata proprio ai bambini, diffusa e accessibile in tutte le fasce sociali. Denaro pubblico investito in modo utile e significativo.
Nell’autunno del 2008 genitori e bimbi si chiedevano che fine avesse fatto la rassegna "Cinema e Teatro Insieme".
Come farla ritornare al suo posto?
Scrissero a chi di dovere.
Attendevano spiegazioni.

gattostanco @ 12:12 - Commenti (2)

8 settembre 2008

Amichetti di blog al voto

Le votazioni on line dei Macchianera Blog Awards di quest’anno hanno raggiunto la fase finale.
Nel condominio diludovico.it Eio e Kimota sono tra i finalisti.
Eio concorre nella categoria blog letterari e con Phonkmeister nella categoria miglior grafica. A proposito di queste due nomination (con tutto il rispetto, la stima e l’affetto per Eio che spero di non aver mai mancato di esprimere pienamente): fatico a farmene una ragione e continuo a considerare il visitatore medio di Macchianera rappresentante della parte fulminata della blogosfera :D).
Kimota è tra i candidati nella categoria photoblog.
Congratulazioni sincere, devote e votate.
Purtroppo occorre esprimere un voto per ogni una categoria. Quindi una marea di voti saranno dati a caso. Questo non toglie completamente il consueto divertimento di partecipare al gioco organizzato da Gianluca Neri. Purtroppo anche quest’anno mancava fin dall’inizio la categoria "blog più noioso" e quindi le mie speranze di partecipare un giorno almeno alle fasi iniziali di selezione rimangono tali.

Aggiornamento:
Nella categoria Miglior Podcast – Trasmissione radio è presente Hellzabloggin’ con Diario di un vizio curato con Diderot.
Mi scuso con gli interessati per la precedente imperdonabile omissione.
Spero di non aver dimenticato altri diludovicani (siamo pochini, eppure gagliardi -escluso il sottoscritto, che ormai mostra segni evidenti di rincitrullimento galoppante-: un inserzionista farebbe un affare.)

Cambiando discorso, rimanendo in tema di amichetti di blog:
Il mio FriendFeed (mi ha un po’ distratto dal blog nelle ultime settimane). Soprattutto segnalo la presenza della room Pavia.
E pure il FaceBook (prometto di non spammare se qualcuno vuol diventare mio amico).

gattostanco @ 09:39 - Commenti (0)

5 agosto 2008

Smetto di leggere gli indiani

Non sopporto più i post degli indiani dell’omonima nazione blogosferica italiota con pretese letterarie.
La goccia è stata un articolo sulla provincia che non è più quella di una volta, sul fatto che il "male" esiste anche in provincia e tutte quelle banalità trite e ritrite (anche se ben confezionate, in questo caso) lette e sentite in seguito ad un omicidio avvenuto in questa provincia e irrisolto da un anno (e lette e sentite ogni volta che “in provincia” succede qualcosa di pruriginoso). E all’inizio del post (non poteva mancare), campeggia pure una bella immagine sorridente della vittima.
Ho pensato solo: vergogna. Poi mi sono pure intafazzato.

Forse non ho capito l’articolo. Forse blablabla… Non importa. La mia tolleranza è scarsa.

Vivo provincialotto in un capoluogo provinciale di una provincia provincialissima.
L’altro giorno è stato ritrovato un cadavere di un anziano in un campo ed è ancora senza nome, mentre nelle settimane scorse è stato ripescato da sotto un ponte un pensionato che c’era finito con la macchina l’inverno precedente. Potrei continuare per interi post a raccontare la cronaca della provincia (ci compongono metà del quotidiano locale) passando a tipologie di vittime ben più "interessanti" di due vecchi.
Invece.
La mia vicina di sopra, ventenne, ha trascorso gli ultim tre giorni chiusa in casa col moroso e un amico (i genitori e fratello sono partiti per le ferie lasciandole per la prima volta in vita sua la casa libera). Malgrado gli sforzi e le reciproche consultazioni, nella palazzina nessuno ha sentito qualcosa di quel che potrebbero aver fatto i tre gggiovani.
E allora?
In provincia si ciula e i vicini si fanno i cavoli gli uni degli altri (soprattutto se giovani e carine) immaginando ginnastiche liberatorie.
E allora?
E allora che gli indiani ci scrivano un pezzo: almeno sarebbe allegro e frizzantino, seppur banalotto e lucignoloso, simpatico e ferragostiano. Se vogliono particolari, sono disponibilissimo a inventarmeli.

Ssst! …no, niente, è la signora accanto che cerca il gatto in giardino (è castrato, ma si ostina lo stesso. Eh, come cambia la provincia! Proprio vero, signora mia, oramai tutti anche noi siamo mostri come dicono alla tele, anzi mi par d’averlo letto su Nazio…).

gattostanco @ 11:31 - Commenti (10)

9 luglio 2008

Minipost: gli Alpini a Napoli

Desidero sottolineare un passaggio di una nota odierna del presidente Corona dell’Associazione Nazionale Alpini in relazione all’Operazione “Emergenza Napoli”.

Non pretendiamo di andare ad insegnare niente a nessuno sia chiaro, ma crediamo che la nostra storia e il nostro stile di vita possano avere effetti benefici e duraturi su quel popolo così come è avvenuto in tante altre parti d’Italia e del Mondo.

Personalmente ritengo davvero disperata la situazione napoletana, vedendo scomodata l’ANA per portare, stando alle parole del presidente, un cenno di solidarietà concreta, un barlume di speranza.
Del resto dalle mie parti il cassonetto è indifferenziato proprio mentre la giunta di centro sinistra (o quel che è) traballa per l’ennesima volta sotto il peso dell’ennesima vicenda, ai miei occhi, poco chiara, e la città sembra accorgersi solo in questi giorni dei ratti e delle nutrie (castorini da pelliccia). …Quindi, ecco, per riacquistare speranza in prima persona (provo soltanto stanchezza) spero non debbano muoversi anche a Pavia gli Alpini (nel caso, comunque, sarei lietissimo).

Viva gli Alpini.

gattostanco @ 17:38 - Commenti (0)

1 maggio 2008

LadyFest a Pavia (settembre)

Stavo girellando cercando altro, quando mi sono imbattuto nel blog LadyFest Pavia 2008.

Cos’è?
(copio e incollo dal post di presentazione): [un LadyFest] è un evento non-profit organizzato da ragazze, allo scopo di incoraggiare il talento femminile in tutte le sue forme. Durante il LadyFest trovano spazio ed espressione artiste donne di tutti i settori (musica, arti figurative, visuali, performers, etc), e laboratori artistici. Una parte importante del LadyFest è costituita dai workshop, in cui si ha la possibilità di discutere e dibattere su temi sociali e di costume

Quando e Dove?
A settembre, a Pavia.

Niente veline ?
Il LadyFest non è un festival femminista. Noi non siamo femministe nel senso restrittivo del termine e non è nostro interesse proporre un festival politico o ideologizzato. E’ nostra intenzione privilegiare le artiste donne, ma tutti i ragazzi sono ben accetti all’interno del LadyFest e saremo felici di poter dialogare con loro, anche perché alla base della nostra filosofia c’è la convinzione che una società in cui donne e uomini dialogano alla pari, si esprimono alla pari e si divertono alla pari sia una società più bella, più sana e gioiosa. Naturalmente il nostro festival è "dalla parte delle ragazze" quindi vogliamo che i contenuti siano positivi e costruttivi per una ragazza. Insomma, niente veline.

Miticooo.

…E allora?
E allora per finanziare il progetto sono previsti numerosi concerti (benefit) dedicati a raccogliere fondi sparsi per la regione. Avendo in auto in questi giorni una vecchia cassetta (!) dei “Doctor and the Medics” perennemente a manetta, ritengo di non essere indicato a digitare di musica e, quindi, mi astengo.

Per i gggiovani che riescono a navigare un myspace (e magari lo trovano persino più funzionale), ecco il loro: ladyfestpavia2008.

[via MiaPavia e PiazzaMinerva]

gattostanco @ 18:10 - Commenti (0)

13 febbraio 2008

L’esempio dei Grillini di Voghera

Gli amici di Beppe Grillo comunicano e si radunano in rete attraverso Meetup (si tratta nella sostanza di forum avanzati).
Tempo addietro, se ricordo bene, mi lamentai di come a parer mio i Grillini di Pavia fossero privi di una visibilità semplice e immediata (sarò di parte, ma un blog mi sembra più semplice e immediato di un forum per quel che riguarda la comunicazione con l’esterno).

Gli amici del Grillo di Voghera si appoggiano a un blog ben curato, al tempo stesso semplice e immediato:
Questo

Qualche post e qualche link per il visitatore.
Pagine chiaramente raggiungibili per definire il “Chi siamo” e “Collabora con noi”.
Collegamenti, per il visitatore desideroso di approfondire le tematiche del gruppo, che rimandano alle principali sezioni della loro presenza in Meetup.
Una chiara e semplice email alla quale rivolgersi per info (“Scrivici”).

A me pare un buon esempio di interazione fra il blog e il forum a beneficio del visitatore e degli ‘amici’.

gattostanco @ 18:24 - Commenti (0)

L’esempio dei Grillini di Voghera

Gli amici di Beppe Grillo comunicano e si radunano in rete attraverso Meetup (si tratta nella sostanza di forum avanzati).
Tempo addietro, se ricordo bene, mi lamentai di come a parer mio i Grillini di Pavia fossero privi di una visibilità semplice e immediata (sarò di parte, ma un blog mi sembra più semplice e immediato di un forum per quel che riguarda la comunicazione con l’esterno).

Gli amici del Grillo di Voghera si appoggiano a un blog ben curato, al tempo stesso semplice e immediato:
Questo

Qualche post e qualche link per il visitatore.
Pagine chiaramente raggiungibili per definire il “Chi siamo” e “Collabora con noi”.
Collegamenti, per il visitatore desideroso di approfondire le tematiche del gruppo, che rimandano alle principali sezioni della loro presenza in Meetup.
Una chiara e semplice email alla quale rivolgersi per info (“Scrivici”).

A me pare un buon esempio di interazione fra il blog e il forum a beneficio del visitatore e degli ‘amici’.

gattostanco @ 18:24 - Commenti (2)

7 febbraio 2008

Vuoi condurre un podcast musicale a Pavia?

Uno dei locali cardini della musica a Pavia produce podcast.
Al richiamo “Diventa podcaster a Pavia: soldi zero, ma musica e gnoc** tante” mi sento in dovere di rilanciare un appello di Zio Burp! rivolto ai gggiovani pavesi.

Cedesi conduzione per podcast musicale (ben) avviato

Se ho capito bene leggendo fra le righe del post: Cristiano, pur amando la musica e divertendosi un mondo a prendersi cura del podcast di SpazioMusica, è pur sempre un padre di famiglia. Quindi non riusciva a gestire le fans che richiama l’essere un musicaster. Tra una intervista a un gruppo, la recensione di un paio di dischi (o come si chiamano ora) e quant’altro di bello si può fare attorno alla musica, non aveva tempo da dedicare al resto ihihih.

…A parte gli scherzi…
Per un giovane che s’intende un po’ di buona musica a me pare una occasione da valutare (leggere la proposta porta via un paio di minuti e, chissà, interesssarsi potrebbe cambiare una vita -o almeno divertirla un po’-). Se fosse unA giovane, a pare mio, sarebbe ancora meglio :D

Non ho idee precise sull’età dei visitatori che capitano da queste parti. Credo siano comunque rari i gggiovani e i pavesi. In ogni caso un tentavivo andava fatto. …Ora vado che la mia vecchia amata gattomusona mi chiama.

gattostanco @ 14:53 - Commenti (0)

25 settembre 2007

Sant’Agostino, vice San Siro

Dal 16 settembre scorso Sant’Agostino, per decreto vescovile, è Protettore Particolare di Pavia.
Sant’Agostino, assai caro all’attuale papa, spero possa dimostrarsi un valido aiutante del patrono principale (San Siro) nella protezione della città, dove sono conservate fondamentali reliquie del santo, e nell’intercedere in suo favore con le Altissime Sfere.

Devo essere sincero, sul momento, quando me l’ha ricordato mia moglie ritornata da messa quella domenica, mi ha fatto sganasciare. Mi sembrava divertente immaginare San Siro indaffarato con tali e tanti problemi da vedersi appioppare un sostegno di prestigio e capacità.
Mi era così venuto in mente di collegare allegramente, e superficialmente, le vicende religiose locali a due post di tutt’altro genere e diversi fra loro letti questa mattina.
Questo di Beppe Caravita (sulla possibilità di votare alle primarie del Partito anti-Democratico chiunque sia almeno un poco fuori dalla nomenclatura troppo compromessa) e questo di Luca De Biase (sul ritorno alla centralità della persona nella pratica quotidiana del capitalismo).
Il ‘giochetto’ che mi ero proposto era semplice (ieri m’han commentato che sono simpaticissimo e non desideravo smentire il giorno dopo): se per cambiare la politica può servire fare uno scherzo alle primarie di un partito (Beppe) e se per agevolare uno sviluppo culturale possono servire i media orizzontali (Luca), ebbene: chissà che non serva pure un nuovo protettore particolare in ogni diocesi?

Poi, però, non ridevo. Non sorridevo neppure. Sono rimasto con le dita sospese sopra la tastiera. Quella parola "chissà" è rimasta come sospesa. …Ogni aiuto buono e giusto, in certi casi, credo possa essere accolto bene. Magari non serve a qualcosa di pratico davvero, ma, appunto, comunque aiuta (eh, magari a pensare).

- – -
Solo un più acuto senso della prossimità come scelta da compiere nei confronti di ogni persona ci farà vivere da persone autentiche.
(Mons. Giovanni Giudici)

gattostanco @ 11:50 - Commenti (0)

Sant’Agostino, vice San Siro

Dal 16 settembre scorso Sant’Agostino, per decreto vescovile, è Protettore Particolare di Pavia.
Sant’Agostino, assai caro all’attuale papa, spero possa dimostrarsi un valido aiutante del patrono principale (San Siro) nella protezione della città, dove sono conservate fondamentali reliquie del santo, e nell’intercedere in suo favore con le Altissime Sfere.

Devo essere sincero, sul momento, quando me l’ha ricordato mia moglie ritornata da messa quella domenica, mi ha fatto sganasciare. Mi sembrava divertente immaginare San Siro indaffarato con tali e tanti problemi da vedersi appioppare un sostegno di prestigio e capacità.
Mi era così venuto in mente di collegare allegramente, e superficialmente, le vicende religiose locali a due post di tutt’altro genere e diversi fra loro letti questa mattina.
Questo di Beppe Caravita (sulla possibilità di votare alle primarie del Partito anti-Democratico chiunque sia almeno un poco fuori dalla nomenclatura troppo compromessa) e questo di Luca De Biase (sul ritorno alla centralità della persona nella pratica quotidiana del capitalismo).
Il ‘giochetto’ che mi ero proposto era semplice (ieri m’han commentato che sono simpaticissimo e non desideravo smentire il giorno dopo): se per cambiare la politica può servire fare uno scherzo alle primarie di un partito (Beppe) e se per agevolare uno sviluppo culturale possono servire i media orizzontali (Luca), ebbene: chissà che non serva pure un nuovo protettore particolare in ogni diocesi?

Poi, però, non ridevo. Non sorridevo neppure. Sono rimasto con le dita sospese sopra la tastiera. Quella parola "chissà" è rimasta come sospesa. …Ogni aiuto buono e giusto, in certi casi, credo possa essere accolto bene. Magari non serve a qualcosa di pratico davvero, ma, appunto, comunque aiuta (eh, magari a pensare).

- – -
Solo un più acuto senso della prossimità come scelta da compiere nei confronti di ogni persona ci farà vivere da persone autentiche.
(Mons. Giovanni Giudici)

gattostanco @ 11:50 - Commenti (0)

23 settembre 2007

No Meetup? No Grillo! :D

E’ una cosa pazzesca (tanto per citare).
Sfogliando le pagine web di alcuni dei numerosi gruppi di amici di Grillo ospitati da Meetup, non trovo riferimenti elettronici per chiedere informazioni o avere un contatto, se non all’esoso (per me) prezzo di farmi profilare da Meetup. E io sono allergico a registrami per vecchia abitudine.

Ad esempio del gruppo pavese posso vedere quello che scrivono nel forum (o quel che è), leggere le iniziali bozze propositive (alcune interessanti, altre graziose e alcune… alcune pazienza), scaricare documenti e fotografie, ma, ma, ma non posso comunicare senza prima iscrivermi.
E questo essere impermeabili all’esterno si manifesta in molti altri gruppi. Pensavo fosse soltanto quello di Pavia a mostrarsi simpaticamente chiuso e provinciale, mentre invece anche quello di Milano, tanto per fare un esempio, mi sembra privo di riferimenti utili all’esterno. Forse sono fuso io a non trovare un visibile indirizzo di posta elettronica malgrado la buona volontà e i tentativi compiuti.

Non capisco. Mi vien da ridere dubbioso. Mi sembra, paradossalmente, tutto un po’ poco internettiano, perfino "partitocratico" oso pensare (sorridendo). Del resto (altra citazione) un italiano è un latin lover, due italiani sono un casino, tre italiani fanno quattro partiti.

A margine mi appunto questo dubbio domenicale: piuttosto che lasciare migliaia di commenti a ogni post di un singolo blogger, non sarebbe meglio scrivere mille post capaci di stimolare un commento?

gattostanco @ 16:50 - Commenti (0)

21 settembre 2007

Quattro grilli al bar, stasera

Ieri sera ho seguito AnnoZero per la prima volta.
Sono stanco, politicamente stanco, e arreso all’evidenza di tutti i giorni. Così a quel poco che ho digitato a proposito di Grillo e del V-Day e delle liste civiche non aggiungo altro.

Però…
Segnalo che Gli amici di Beppe Grillo di Pavia si ritrovano questa sera per festeggiare (magari pensando al futuro).
Ore 21 al Caffè Dell’Abate in via Brambilla 45 a Pavia (mappa di Google)

Il titolo del post riprende una celebre canzone di Gino Paoli. In realtà le adesioni sono una trentina. E anch’io, spinto da una forte curiosità, sarei tentato di andare a bere una birretta. Ma forse sono già inesorabilmente troppo stanco.

gattostanco @ 01:18 - Commenti (0)

14 settembre 2007

Anima nella creta, non nel web

Ieri sera ho assistito a Sannazzaro de’ Burgondi, in provincia di Pavia, all’inaugurazione di una ristretta mostra antologica dedicata allo scultore Domenico Reali (1928 – 2002).
"L’anima nella creta".
Aperta pochi giorni fino al 22 settembre nella locale biblioteca civica.

Non m’intendo di scultura.

La presentazione dell’artista e della mostra fatta da Matteo Smolizza, giovane e già serio e conosciuto storico dell’arte (in base a quel che ho trovato oggi in rete), a me è parsa quasi emozionata oltre che entusiastica (per quanto avvenuta all’aperto in una fresca e umida serata senza che il pubblico foresto ne fosse preventivamente informato dal materiale promozionale).

A quanto pare, Domenico Reali ha affrontato la vita lasciando che la sua scultura prendesse forme quasi fosse una sorta di hobby senza mai andare a ricercare i critici o i mercanti. Alcune sue opere sono esposte in musei e piazze, ma la stragrande maggioranza resta ancora chiusa nel suo laboratorio.

In rete ho trovato praticamente nulla al riguardo dell’artista (tanto meno della mostra). Come spesso accade nei casi di eventi culturali organizzati da istituzioni amministrative locali, il sito comunale presenta in rete il solo depliant in formato pdf senza dedicare neppure una paginetta striminzita. Rimando allora al comunicato stampa pubblicato da MiaPavia.

Tornando a casa ho discusso un po’ con mia moglie.
Mi aspettavo qualcosa di diverso.
Mi aspettavo la solita mostra artistica ‘da paese’ realizzata, a contorno delle giostre e dei salamini, tanto per dare un contentino all’aspetto culturale delle attività municipali e al relativo assessore (tra l’altro in questo caso l’assessore sembra aver coordinato un gran bel lavoro). Mi aspettavo che l’intenzione della mostra fosse quasi più il tentativo di liberarsi di sculture ingombranti per dare una ripulita al laboratorio, piuttosto che quello di valorizzarle nel significato. Mi aspettavo qualcosa di diverso e di piccolo, nonostante la sponsorizzazione EniPower della vicina raffineria, da quel che in effetti ho visto.
Avendo fatto prima della mostra una superficiale ricerchina in rete sull’autore e non avendo trovato d’interessante che due pagine ‘paesane’ (qui e qui) di un sito personale (Sannazzaro.com), mi aspettavo una allegra e breve uscita serale e nulla d’altro cullandomi nel pregiudizio che mi ero formato. Invece sono stato piacevolmente sorpreso, nonostante non fossi di buon umore per aver deciso di posticipare la cena al rientro in tarda serata tra le mura domestiche.
La discussione con mia moglie è nata proprio da questa mia sorpresa.
Io oramai mi sono creato la prevenuta opinione che quel che non esiste in rete non esiste e basta. Un fatto, una opinione, un oggetto, una teoria o una qualsiasi ‘cosa’ se non è presente in rete penso non abbia rilevanza (penso questo con le dovute eccezioni).
La mia adorata, di opinione quasi opposta, in questo caso mi ha fatto notare come a suo parere non è importante che le opere e il pensiero del Reali siano condivisi in rete (ha usato una espressione che io potessi comprendere), quanto è invece importante siano eventualmente conosciute nell’ambiente del mondo dell’arte che certo dispone di altri strumenti consolidati per veicolare le informazioni al proprio interno. Ho ribattuto che secondo me è sbagliato che in certe situazioni il mondo dell’arte non abbia interesse o strumenti a promuovere i suoi esponenti in maniera tale che un tizio qualsiasi, leggendo un nome di uno scultore sopra una locandina in occasione di una fiera paesana, possa informarsi al riguardo in maniera relativamente completa usando un motore di ricerca.
Non siamo andati oltre, perché lei aveva sonno e io avevo appetito.

Nota a margine. Mi pare simpatico appuntare il blog scritto in dialetto sannazzarese con traduzione in italiano dal curatore di Sannazzaro.com Renato Murelli:
Bardugh (le date dei post a me appaiono sbiellate, quasi si trattasse di date stellari alla StarTrek, ma sembra aggiornato)

gattostanco @ 13:33 - Commenti (0)
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