8 gennaio 2009
Palle di neve a Pavia
A mio personale e sindacabilissimo parere la riunione fatta in Comune ieri 7 gennaio alle 15:00, mentre nevicava sulla città da più di un giorno (in effetti il comunicato parla di sedici ore consecutive: forse spalando neve già dalla mattina del 6 gennaio non mi sono accorto che almeno per qualche momento ha smesso di nevicare), era tardiva.
A mio personale e sindacabilissimo parere il Piano neve di ASM Pavia non è in grado di soddisfare le esigenze della cittadinanza proprio in caso di neve.
Lo digito non certo basandomi sulla esperienza diretta (e documentata per ricordo) degli effetti dell’ennesima nevicata, ma semplicemente riflettendo sul fatto che ieri sono state sospese le lezioni nelle scuole e che oggi non inizieranno neppure per ordinanza della stessa sindaco.
Note:
-Visto che da quando abito a Pavia ogni tanto vien giù la fiocca (e mi lamentavo delle conseguenze meno di un mese orsono), non la considero una "Emergenza Neve" anche se quasi ogni volta che nevica a Pavia la situazione cittadina e stradale si trasforma, a mio personale e sindacabilissimo parere (sempre meglio specificarlo), realmente in una emergenza.
-Di solito non affronto direttamente nel blog temi legati alla città e alla sua gestione (anche se ad esempio per il Sole 24ore, mi pare, Pavia è il posto peggiore dove abitare in tutto il Nord Italia, a parte Alessandria; quindi argomenti da trattare immagino ce ne sarebbero a iosa).
Però (ed è questo il fatto alla base del presente post che inutilmente rinnova il precedente dedicato allo stesso argomento) non sopporto che mia suocera, che vive in una frazioncina sperduta fra le risaie pavesi, mi rompa le palle di neve telefonando a mia moglie per dirle che da lei gli spazzaneve continuano a passare e quindi è una bugia che non siamo potuti andare a trovarla l’Epifania e neppure ieri (e oggi?).

