Archivio per la categoria 'Quotidianità '

23 dicembre 2008

Mini lettera a Gesù Bambino

Caro Gesù Bambino (o Chiunque Tu Sia, Se Sei),
spero tu stia benone e ti auguro tante belle cose per il tuo compleanno e per l’anno che verrà.
Salutami la tua Mamma e il tuo Papà e, mi raccomando, cerca di fare il bravo e di non farli preoccupare (e non litigare coi compagni, Chiunque Essi Siano, Se Sono).

Quest’anno avevo un sacco di cose da chiederti.
Ora, pensandoci meglio, preferisco chiederti niente, perché niente mi serve (a parte le solite cose che già sai come la salute per i miei cari e per me, la pace Universale, un po’ di buon senso nell’Uomo e insomma il banale blablabla delle Feste). Anzi colgo l’occasione per ringraziarti per quel che mi hai donato fino ad ora. Continua pure così, se vuoi, che per me è ok (ogni tanto mugugno, è vero, ma lo sai che comunque mi sento fortunato).

Tanti Auguri di Buon Natale.

gattostanco @ 10:10 - Commenti (5)

8 novembre 2008

Una pizza alla salute del vecchio morente

L’altro giorno scrivevo di lui in FriendFeed che è "un vecchio con le sue idee, solo al mondo e pure interista".
Simpatico e gentile vicino di casa.
Si è sempre preso cura delle piante attorno alla palazzina.
Bestemmiatore iracondo alle spalle dei nostri politici (più a destra, ma senza abbassare il tiro al centro e a sinistra).
Antipapista inamovibile, ma sempre generoso.
Da settimane all’ospedale, noi vicini di casa ci alterniamo nelle visite e nel fargli il bucato. Una vicina si preoccupa che non gli vada in malora casa e di qualche altra incombenza necessaria.

Ieri sera abbiamo avuto la triste prognosi definitiva.
E a me è parsa davvero strana l’insolita riunione condominiale, stretti in un pianerottolo, tutti un po’ lacrimosi.

In pizzeria, mentre aspettavo due pizze, perché c’era passata la voglia di preparare cena e ritrovarci mia moglie ed io in cucina a parlare del vicino, mi sono messo a guardare la tv.
Gli uomini della palazzina sono appassionati di calcio (l’altra sera al primo gol della Juve pensavo che qualcuno stesse scuoiando vivo un asino) e il vicino all’ospedale non faceva eccezione. L’eccezione sono io.
Sul televisore in pizzeria vedevo una partita trasmessa da una tv in lingua araba e così, super partes e per quell’egoismo di dover fare qualcosa anche quando oramai non c’è più niente da fare, mi sono concentrato a guardare le azioni pensando al mio vicino di casa all’ospedale. Ci sono quegli appassionati che guardano il calcio per il calcio e non solo per la squadra; il vicino mi sembra di quella pasta.
Uscendo ho chiesto al pizzaiolo che partita fosse. Campionato egiziano. Sorridendo ha aggiunto che non valeva la pena dirmi quali squadre fossero, perché non le avrei capite e sottintendendo, giustamente, inesistente la mia conoscenza della toponomastica locale.
Le pizze fatte da mani egiziane erano, come al solito, buone come a noi piacciono (e pure scontate). Gustandole abbiamo parlato un poco di geografia e un poco di calcio. Poi inevitabilmente, quasi un omaggio, siamo passati a parlare di come certe volte ci si rende conto di voler un poco di bene anche a tizi che si pensava soltanto di stimare brave persone.

gattostanco @ 11:04 - Commenti (3)

22 luglio 2008

Studiolo e link

Ieri mattina ho iniziato a riordinare il mio studio (in realtà lo chiamo "studiolo" per omaggiare il Conte Mascetti -personaggio di una nota saga cinematografica-). Sono a buon punto. Ho anche fatto una superficiale deframmentazione dei due armadioni, un po’ come si dovrebbe fare con i dischi fissi dei computer, trovando così una sistemazione per due pc e una stampante. Uno dei pc è un glorioso Pentium che funziona ancora (in cantina dovrei avere anche un 486 alluvionato che tengo per ricordo, anche se a dire il vero non ricordo se c’è davvero, ma l’impressione che ci sia serve comunque a mantenerne in me vivo il ricordo) che uso come pc d’emergenza. L’altro pc è cocciutamente piantato da un paio d’anni e non ho ancora avuto voglia di strappargli l’hard disk per poi buttarlo via. Resta la scelta di dove mettere lo schermo d’emergenza, poi avrò guadagnato una scrivania.
In realtà in caso di una emergenza dovuta al fulminamento delle altre dotazioni informatiche, il pc e il relativo schermo d’emergenza servirebbero a nulla. Me ne devo fare una ragione e accettare il fatto che il loro destino è segnato. Alle volte sono maniacalmente preso dal parsimonioso desiderio di archiviare piuttosto che dal logico istinto di razionalizzare. Ho ancora la struttura lamierosa di un altro pc sul groppone da mesi epperò conto di trovarle una qualche funzione prima o poi -lasciata consapevolmente a mezzo ha fatto inciampare mia suocera durante uno dei suoi giri d’ispezione in casa della figlia, dove abito anch’io per la cronaca, e quindi mi sono molto affezionato a quella vuota struttura metallica (sono quasi tentato di darle persino un nome).

Questa mattina invece, dopo avere sistemato alcune scartoffie cartacee, ho reinserito nel blog il link alla rinata BlogBabel. L’elenco di tutte le categorie punta ai nanoblog e non ho trovato la classifica dedicata ai blog senza categoria (la mia preferita, un tempo, perché riferita ai blogger qualsiasi e dentro la quale mi piaceva mostrarmi a mia moglie nel vano tentativo di farmi bello e interessante). Per quanto riguarda il resto mi sembra ok, anche se non mi sono ancora soffermato concentrandomi sui contenuti presentati a lei riferiti piuttosto che su BlogBabel stessa (io l’avevo commentato che BB rischiava di riaprire più antipatica di prima -ma mi sembra altrettanto divertente nei rumori a lei dedicati- eheheh).
Ho anche dato una sistemata ai collegamenti verso altri blog presenti nella colonna laterale del blog. Non ho aggiunto link per mancanza di tempo per ponderare. Invece ho cancellato almeno una decina di link: blog sospesi o inattivi (mentre circa un paio sono cambiati nei temi). Ho notato, dispiacendomene, che la maggioranza erano curati da donne.

…Nota a margine :-D
Sulle classifiche:
Giovy mi legge, altro che classifiche! :-p

gattostanco @ 12:37 - Commenti (0)

19 giugno 2008

Matura 2009? Copiaincollate i temi dai blog!

Suggerisco ai responsabili dei prossimi esami di maturità 2009, visto l’andazzo degli ultimi anni, di copiaincollare i testi delle prove scritte da qualche blog didattico, preferibilmente curato da qualche professore (cercate nei commenti evidenze di qualche eventuale sciocchezza nella prova proposta).
Inoltre per quel che riguarda i documenti a corredo cercate di non scegliere testi con esempi di discutibile sintassi ("sempre più meno" cosa vuol dire in un contesto educativo di simile rilievo?), ché è meglio.
E le didascalie! E il resto! Dateci una controllata prima di mandarle in stampa, perdiana!.
Il Ministro (o la Ministra che dir si voglia), recentemente, in televisione ha detto che la scuola "investe" soltanto il 5% dei propri fondi (ma si tratta di un politico di professione, che resta ministro fino al prossimo cambio di governo). Almeno voi, che fate altro per vivere, cercate di ricordare che la Scuola è al 100% (e quindi presumo anche il vostro stipendio, acciderbolatero!) un investimento della Nazione per il proprio futuro: cannando i testi d’esame offrite un colossale cattivo esempio ai giovani virgulti (che già si dimostrano non tanto a posto nel loro perseverare con una moda che ne sforma il sedere), sminuendo il significato (a patto che esista, e per me esiste ancora malgrado tutto) di quell’esame.
Montale. Ma dico: sbagliare Montale! Alla faccia dell’ottimismo (e questa la capisco solo io, non volendola spiegare). Ma che nervi! Ma persino i ragazzi che in due ore copiaincollano dalla rete i materiali per le loro tesine da portare agli orali sono probabilmente più accorti (a parte quelli che le passano alla prof per farsele correggere e che vengono sgamati dal maritino -curioso, ma zitto ;D- allibito da una simile ingenuità).
Ripeto: ho i nervi anche se non accade che io conosca il poeta in modo particolare, perché per me la poesia è un po’ come il jazz (anche se posso credere sulla fiducia, pure nella mia enorme ignoranza, che il jazz sia poesia).

E non mi azzardo nell’andare fuori tema nel proferir parola sul nebbioso pasticciaccio (tale a mio parere e che tanto mi rode) dei debiti lasciato, se non erro, dalla precedente legislatura (per dire: alcuni prof i debiti non l’han dati per non correre il rischio di complicarsi l’esistenza già complicata di suo, con una decisione a tutto vantaggio dei ragazzi. O svantaggio? perché qualcuno l’han segato, invece di rimandarlo coi debiti).
Sono avvilito. E pensare che non ho neppure dei figli. A questo punto sarei forse annichilito e tenterei anch’io di farli ‘studiare’ da tronisturgido o velinuttanona, adeguandomi, altro che suggerir loro il Montale.

…Che abbia ragione quel mio amico che quando un tizio, a dire il vero un po’ fissato, gli ha chiesto "Io ho fatto il Sessantotto in Francia e tu cosa hai fatto?" gli ha risposto, usando una battuta già vecchia all’epoca, "Io ho fatto l’Ottantadue in Spagna! Beccati questa e portatela a casa!".

gattostanco @ 01:53 - Commenti (0)

25 maggio 2008

Imbiancando tra amici

Mi sono offerto di dare una mano a una coppia di amici che prima di traslocare hanno deciso di imbiancare la loro nuova casa. Un po’ per risparmiare e soprattutto per ‘conoscere’ meglio la casa.
Col senno di poi non sono in grado di fare una imparziale ipotesi sui motivi che mi hanno spinto a commettere un errore così macroscopico. Immaginavo che la mia offerta sarebbe stata rispettosamente rifiutata, seppur apprezzata. Invece è stata accolta con entusiasmo tagliando ogni mia possibilità di marcia indietro educata e amichevole.
Me lo merito. Ho fatto l’offerta sperando che non venisse accettata e ora soffro per l’azzardo compiuto.
Dopo il montaggio dei mobili Ikea, per quella che è la mia personale esperienza (che oggigiorno si traduce in "meglio tre cassette da frutta poggiate per terra che vivere lo stress di un mobile da montare"), l’imbiancatura domestica è la mia seconda fonte di brutte parole. In questo caso mi sono trattenuto, accontentandomi di ascoltare quelle degli altri.

Ho la lieve e rara muscolatura corporea dolorante. Per poca che possa essere, è tutta un dolore.

Ieri ci siamo diverti, comunque.

Non sono mai stato così felice di avere l’improrogabile impegno del pranzo domenicale dalla suocera. Invece per il pomeriggio non ho scuse.
Ora mi fanno male le braccia persino a digitare…

gattostanco @ 10:54 - Commenti (0)

20 maggio 2008

Generazione Cul-Basso

Mi sono impossessato per caso del giornalino scolastico (l’uscita è annuale) di una scuola superiore della città dove abito.
La generazione “Cul* Basso” (chiamata così a causa della moda degenerata che sforma e abbassa il sedere dei gggiovani) non mi ispira molta fiducia, ma ammetto che neanche la mia ispirava molta fiducia agli adulti negli anni Ottanta e quindi non mi chiudo a riccio nei miei pregiudizi quasi tutti certamente derivanti dall’invida per chi è ragazzo anche fuori (personalmente dentro mi sento ancora un ragazzo -la gattoconsorte dice che sono un adolescente che non prima o poi dovrà decidersi a crescere, scuotendo la testa con lo sguardo sorridente-, mentre fuori mi avvio a farmi venire l’ansia per quando nel 2010 supererò, faccio i virili scongiuri del caso, la soglia dei quaranta anni).

Il giornalino delle superiori (frequentate taaanto tempo addietro) era di stampo goliardico: prendeva in giro i prof (senza esagerazioni, ma con un certo spirito di vendetta) e gli alunni (con esagerazioni e un pizzico di cattiveria) senza fare nomi e cognomi, ma con tanta voglia di divertirsi e divertire. La redazione era segreta ai più e la stampa semiclandestina. E la diffusione era per i coraggiosi e fatta ben lontano dalla scuola.
Il giornalino che ho tra le mani invece viene venduto persino ai professori ed è zeppo di roba orrenda come ad esempio dei censurati resonconti minimi di gite (essendo una pubblicazione quasi ufficiale della scuola, ovviamente, tutto quel che di interessante ci sarebbe stato da raccontare a proposito delle gite viene omesso).

Resto stupito dal suggerimento, ampiamente trattato a doppia pagina, all’utilizzo di Msn e Duepuntozero. Navigo un po’ e insomma trovo da ridacchiare ben più che sul giornalino. Mi chiedo se qualche prof abbia fatto altrettanto (ai miei tempi non si correvano simili rischi, in fin dei conti vivere una giovinezza non digitale ha presentato i suoi lati positivi).

Resto stupito da un articolo dedicato alla Monroe e alla Hepburn come simboli di due differenti, ma inimitabili, stili femminili. Pensavo fosse “roba” d’altri tempi per i ragazzi di oggi (anche se si tratta di una eccezione, mi ha sorpreso).

Trovo persino un invito alla lettura. Un invito un po’ strattonato dalla televisione, vero, ma pur sempre un invito a leggere libri. Mi è sembrata una buona cosa (Tolkien mostrato nell’immagine a corredo non è tra i miei autori preferiti, ma lo considero migliore di moltissimi altri).

Infine mi ha piacevolmente stupito un articolo relativo alla musica. Sono citati Doors, Rolling Stones, Police… gente in somma che mi ricordo e ogni tanto riascolto anch’io…

E allora ?

Difficile da descrivere la sensazione che ho provato.
Un salto.
Ma non un salto generazionale. Che presumo ovvio e naturale.
Un salto, per così ‘storico’ e culturale non mio, piuttosto di questi ragazzi.
Chiusa l’ultima pagina ho come avvertito un salto, un vuoto o una lacuna.
Ho la sensazione improvvisa che gli anni Ottanta e Novanta non abbiano lasciato poi molto alla generazione di adolescenti attuali. Di certo mi sbaglio, ma mi resta il dubbio.

gattostanco @ 11:43 - Commenti (0)

19 febbraio 2008

Non volo, sono l’autista

Oggi andrò in un noto aereoporto sperduto a ovest di Milano. Il caso ha voluto che mi fermassi a vedere in tv una trasmissione appena andata in onda e dedicata al disastro del trasporto aereo nostrano (stranamente la colpa veniva distribuita sia a destra che a manca -forse più a manca, per coerenza editoriale-. Non ero troppo attento ritenendo il tono espositivo un po’ troppo alla Lucignolo per i miei gusti. Comunque mi ha sorpreso un ex manager dichiarare il proprio errore di valutazione. Divertente, per non piangere, il fatto che una compagnia estera abbia preferito fallire piuttosto che impantanarsi nel Belpaese).

Nei siti ufficiali non ho trovato delle veloci indicazioni sui parcheggi del Terminal1 che riuscissi a capire. Però ho trovato il suggerimento di fare un giro nei negozi e persino la possibilità di fare una doccia. Consigli ammirevoli, ma io che ho avuto persino difficoltà a orientarmi nel parcheggio del nuovo Carrefour pavese, avrei preferito una chiara piantina. Andandoci raramente, e una volta soltanto come passeggero, ogni volta rimuovo dalla mia mente percorso e luoghi ritornato a casa.

Aggiornamento ore 9:15
A quanto pare ci sarà uno sciopero del personale aeroportuale.
Prevedo un lungo pomeriggio.
Spero di trovare un posticino dove sedermi ad aspettare (magari leggendo).
Qualcosa mi dice che salterò il pranzo.
Inutile nasconderlo: certi martedì assomigliano ai lunedì.
Comunque, pur non conoscendo i motivi dello sciopero [per l'Ansa è a sostegno della strategicità e a difesa dei posti di lavoro], sono solidale [anche se a volte, però, le mosse dei sindacati mica le capisco proprio bene].

gattostanco @ 01:33 - Commenti (0)

Non volo, sono l’autista

Oggi andrò in un noto aereoporto sperduto a ovest di Milano. Il caso ha voluto che mi fermassi a vedere in tv una trasmissione appena andata in onda e dedicata al disastro del trasporto aereo nostrano (stranamente la colpa veniva distribuita sia a destra che a manca -forse più a manca, per coerenza editoriale-. Non ero troppo attento ritenendo il tono espositivo un po’ troppo alla Lucignolo per i miei gusti. Comunque mi ha sorpreso un ex manager dichiarare il proprio errore di valutazione. Divertente, per non piangere, il fatto che una compagnia estera abbia preferito fallire piuttosto che impantanarsi nel Belpaese).

Nei siti ufficiali non ho trovato delle veloci indicazioni sui parcheggi del Terminal1 che riuscissi a capire. Però ho trovato il suggerimento di fare un giro nei negozi e persino la possibilità di fare una doccia. Consigli ammirevoli, ma io che ho avuto persino difficoltà a orientarmi nel parcheggio del nuovo Carrefour pavese, avrei preferito una chiara piantina. Andandoci raramente, e una volta soltanto come passeggero, ogni volta rimuovo dalla mia mente percorso e luoghi ritornato a casa.

Aggiornamento ore 9:15
A quanto pare ci sarà uno sciopero del personale aeroportuale.
Prevedo un lungo pomeriggio.
Spero di trovare un posticino dove sedermi ad aspettare (magari leggendo).
Qualcosa mi dice che salterò il pranzo.
Inutile nasconderlo: certi martedì assomigliano ai lunedì.
Comunque, pur non conoscendo i motivi dello sciopero [per l'Ansa è a sostegno della strategicità e a difesa dei posti di lavoro], sono solidale [anche se a volte, però, le mosse dei sindacati mica le capisco proprio bene].

gattostanco @ 01:33 - Commenti (2)

14 febbraio 2008

Minipost: sanvalentinoso

Gli ultimi giorni, dopo un improvviso ribasso (ringrazio chi mi è stato vicino sul blog o via email), hanno visto una notevole impennata delle mie azioni nelle quotazioni della gattoconsorte.
E anche le sue sono salite ulteriormente nel mio borsino.
Mi sento sanvalentinoso.

gattostanco @ 01:32 - Commenti (0)

25 dicembre 2007

Minipost: Natale come un rap

Un Natale al 100% è come un rap di jovanottiana memoria (1991).

50 contenuto
50 movimento

gattostanco @ 23:49 - Commenti (0)

22 dicembre 2007

Post natalizio

In casa l’atmosfera non è tipicamente natalizia, ma siamo relativamente sereni. Verranno il giorno di Natale mia suocera (farò da autista) e un paio di parenti di mia moglie. A parte questo consueto scambio di visite che da anni oramai “allieta” il mio Natale, stiamo abbastanza bene. Mia moglie è fusa come prima, ma poco a poco sembro fare l’abitudine alla situazione. Soprattutto vedo piccoli cambiamenti e una fioca luce in fondo a questo suo momento di crisi (o magari soltanto ci spero).

Riguardo al mio lavoro, dopo essermi dato abbastanza da fare cercando di costruirmi un vagone a mio piacimento da prendere sul binario delle occasioni, inaspettatamente ho visto passare una vecchia littorina in senso contrario. Non ho resistito alla tentazione di salire in corsa per vedere dove mi avrebbe portato. Per male che possa andare, a gennaio scenderò.
In realtà è soltanto una vaga e remota possibilità che possa trasformarsi in qualcosa di concreto e duraturo. Però mi sta dando modo di passare il tempo libero studiando e approfondendo argomenti a me del tutto estranei. Mi ha dato una bella scossa.

La blogosfera l’ho seguita poco o niente in questi ultimi giorni. Mi dispiace moltissimo. Mi è venuto a mancare un bel quantitativo di divertimento. Devo aver pazienza.
Ho visto di sfuggita qualche segnalazione interessante. Magari ne digiterò in proposito.

…Buon Natale

gattostanco @ 12:18 - Commenti (0)

16 novembre 2007

Dell’aver il pc scassato

Sono cose così.
Mi sono abituato.
Dai tempi di Win 3.qualchecosa non mi preoccupo. Mi incavolo come una iena affamata (ridacchio nervosamente), ma serve a poco.
Certo è colpa mia che installo, disinstallo, lascio intere giornate accese il pc, faccio cose che stressano il sistema, navigo anche siti non sicuri (con le dovute protezioni, ma senza sclerare), sfoglio la blogosfera, scarico giochi e giochini che forse non dovrei scaricare, gioco, guardo, rido e molte di quelle cose per quali serve un computer con un sistema operativo e i programmi. In somma questo pc non è soltanto Word, Excel e le foto delle vacanze.
A me col passare dei mesi, poco a poco, il pc ludico si scassa ogni giorno di più.
Tanto per fare un esempio, ieri sera ho armeggiato col G**gle Feedreader e oggi non funziona. Non funziona un qualsiasi blog blogspot.com e la Gmail l’ho aperta come al solito in versione html e subito si è impiantato l’IE.
Mi servirebbe un computer con il tasto "Formatta e Reinstalla Tutto" (Nuke Win) o, ancora meglio, un programma che una volta alla settimana mi chiedesse di farlo in automatico.
Sarò forse costretto, malgrado mi appaia uno spreco di risorse e spazio, a tenere due pc dedicati alle prove e a tutta la rete. Quando uno molla e abbisogna di una rinfrescata, subentra l’altro e buona notte.
Cheppalle.

gattostanco @ 11:47 - Commenti (0)

Dell’aver il pc scassato

Sono cose così.
Mi sono abituato.
Dai tempi di Win 3.qualchecosa non mi preoccupo. Mi incavolo come una iena affamata (ridacchio nervosamente), ma serve a poco.
Certo è colpa mia che installo, disinstallo, lascio intere giornate accese il pc, faccio cose che stressano il sistema, navigo anche siti non sicuri (con le dovute protezioni, ma senza sclerare), sfoglio la blogosfera, scarico giochi e giochini che forse non dovrei scaricare, gioco, guardo, rido e molte di quelle cose per quali serve un computer con un sistema operativo e i programmi. In somma questo pc non è soltanto Word, Excel e le foto delle vacanze.
A me col passare dei mesi, poco a poco, il pc ludico si scassa ogni giorno di più.
Tanto per fare un esempio, ieri sera ho armeggiato col G**gle Feedreader e oggi non funziona. Non funziona un qualsiasi blog blogspot.com e la Gmail l’ho aperta come al solito in versione html e subito si è impiantato l’IE.
Mi servirebbe un computer con il tasto "Formatta e Reinstalla Tutto" (Nuke Win) o, ancora meglio, un programma che una volta alla settimana mi chiedesse di farlo in automatico.
Sarò forse costretto, malgrado mi appaia uno spreco di risorse e spazio, a tenere due pc dedicati alle prove e a tutta la rete. Quando uno molla e abbisogna di una rinfrescata, subentra l’altro e buona notte.
Cheppalle.

gattostanco @ 11:47 - Commenti (11)

14 novembre 2007

Ascoltando una cassetta

Da un simpatico scambio di battute con Presveva in jaiku a proposito di ascolto e computer mi sento di fare outing musicale (molto piccolo).

La musica digitale e incorporea è certamente bellissima e meravigliosa e blablabla. Non lo discuto.
Ma io preferisco indossare delle cuffie ("cuffie" vere intendo, non gli auricolari), accendere una vecchia radio-cd un po’ scassata, pigiare il pulsantino e gustare il cigolante dischiudersi del vano-cassetta, aprire la custodia (magari con la plastica brunita dal tempo) della cassetta, prendere una quasi distrutta cassetta fai da te e ficcarla dentro, chiudere il vano, pigiare il tasto play e sparare il volume a manetta (girando una manopola!).
A me piace prima toccare la musica, quando ho voglia di ascoltarla. E le cassette rappresentano per me la musica più malleabile (almeno sino a quando reggeranno e avrò strumenti per sentirle).

Di certo, comunque, di musica non me ne intendo. Tanto per fare degli esempi stranieri (e fuori dalla portata dei giovani, perché non vorrei aizzare qualche commento infuriato, ma soltanto ribadire la mia incompetenza): la prima volta che ascoltai Sandinista dei Clash mi apparve come una menata pazzesca, The Smiths non mi sono mai andati troppo a genio e i Depeche Mode mi mettevano malinconia.

Aggiornamento:
Anche Presveva ha postato al proposito… "mi è tornato in mente lo stereo hi-fi di mio padre: un metro cubo di tecnologia ma con un timer meccanico per le cassette" qui (il link mi dice pagina non trovata, ma il post da qualche parte c’è).
Mi darà da pensare per tutta la mattina questa frase che carico di significati e di ricordi :)
Il mio metro cubo a moduli neri per ascoltare la musica fece egregiamente il proprio mestiere per una quindicina d’anni, prima di fondersi definitivamente spremuto all’inverosimile.

gattostanco @ 00:45 - Commenti (0)

12 novembre 2007

Minipost: post spaventosi

Ho dato una lettura veloce a un sacco di post relativi ai fatti di ieri.
In alcuni casi, come questo, non mi spaventa e indigna un fatto tanto quanto mi spaventano e indignano certi articoli e post del giorno dopo.

gattostanco @ 16:55 - Commenti (0)
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